•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: venerdì, 20 giugno, 2014

articolo scritto da:

Mondiale 2014: Colombia e Cile, le sudamericane che non ti aspetti

A tenere alto l’orgoglio calcistico del Sud America in questo Mondiale ci pensano Colombia e Cile.
Mentre il Brasile , schiacciato dalla pressione del proprio popolo, non convince sul piano del gioco e l’Argentina è chiamata ad una prova di forza dopo il successo contro la Bosnia ci sono due Nazionali che divertono e guadagnano in anticipo il pass per gli ottavi di finale.
La Colombia bissa il successo sulla Grecia imponendosi per 2-1 contro la temibile Costa D’Avorio. I gol portano la firma di Rodriguez e Quintero per i sudamericani, mentre a nulla vale lo spunto di Gervinho.
Colombia
La forza della selezione allenata dal c.t. Pekerman è costituita in gran parte dall’enorme potenziale offensivo: Cuadrado e Rodriguez seminano il panico sulle fasce laterali, Ibarbo e Quintero garantiscono l’uno forza fisica e l’altro tecnica sopraffina, il centravanti Gutierrez relega in panchina talenti come Jackson Martinez e Bacca.
I Cafeteros esprimono il loro calcio migliore quando hanno spazi a disposizione dove far sprigionare la potenza dei tenori d’attacco, ma allo stesso tempo hanno raggiunto un discreto equilibrio difensivo grazie ad una linea tutta “italiana”: Zuniga e Armero sulle fasce, Yepes e Zapata come coppia centrale.
Con due vittorie su due la Colombia domina il Girone C e può permettersi di disputare l’ultimo match contro il Giappone nella tranquillità più assoluta: l’obiettivo degli ottavi è raggiunto, ma il sogno è quello di fare ancora tanta strada.
Nel Girone B invece c’è una squadra che, a dispetto di ogni previsione, è riuscita nell’impresa di eliminare la Spagna campione in carica: il Cile di Jorge Sampaoli.
L’erede di Marcelo Bielsa ha saputo riprendere e persino migliorare i dogmi del suo maestro: il risultato è una squadra che non ha paura di attaccare, applica un pressing feroce e domina dal primo all’ultimo minuto.
Il modulo scelto da Sampaoli è un 3-5-2 piuttosto elastico, con Vidal abile nello scalare da terzo di centrocampo e supporto offensivo, senza dimenticare gli immancabili ripiegamenti in difesa.
Cile
Ciò che più sorprende del Cile tuttavia non è tanto il potenziale offensivo (Sanchez ed Edu Vargas sono talenti ben noti) quanto piuttosto la tenuta difensiva. La linea a tre cilena infatti è formata da Gonzalo Jara, militante nella Serie B inglese con il Nottingham Forrest e due centrocampisti difensivi adattati in difesa come Gary Medel e Francisco Silva, entrambi retrocessi in questa stagione con Cardiff e Osasuna.
Chiunque da una retroguardia del genere si aspetterebbe errori di distrazione e un numero elevato di gol subiti, tuttavia il gran pressing del centrocampo e il lavoro egregio degli esterni Isla e Mena garantiscono al contempo solidità dietro ed efficacia davanti.
Colombia e Cile: due squadre giovani ed entusiasmanti, pronte a far dimenticare l’egemonia imposta da Brasile e Argentina.

Quanto conosci Donald Trump? Clicca sul suo volto e fai il quiz!

Quiz Donald Trump

Elezioni Francia

Elezioni Francia

Tutte le elezioni del 2017

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2017

Termometro delle Voluttà

La colazione dei cavalieri

La colazione dei cavalieri

articolo scritto da: