Critico lo stato delle aziende del terziario: due chiusure per ogni apertura

Pubblicato il 28 Giugno 2014 alle 18:44 Autore: Emanuele Vena
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Per ogni apertura, due chiusure. Continua ad essere critico lo stato delle aziende del terziario, secondo i dati dell’Osservatorio sulla demografia delle imprese realizzato dall’Ufficio Studi Confcommercio, che fotografa la situazione nei primi cinque mesi del 2014.

LE CIFRE – A peggiorare è anche il saldo negativo delle attività di alloggio e ristorazione, passato da -7.612 a -7.752. Spicca – per modo di dire – il Sud, con ben 17 mila imprese in meno e circa un terzo delle chiusure complessive. Il saldo complessivo è negativo ma minore rispetto a quello dei primi 5 mesi del 2013: si passa dal -55.815 dell’anno scorso all’attuale -52.716. Cresce invece il commercio ambulante.

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LA CRISI PERSISTE – Questi dati sono, secondo Confcommercio, la conferma del persistere della crisi, con “una fase di debolezza del ciclo economico e l’assenza di concreti e significativi segnali di ripartenza”. Dall’altro lato va segnalato però l’impegno di tali aziende a contenere gli effetti di tale congiuntura negativa, “nonostante le difficoltà legate ad una domanda interna stagnante, all’elevata pressione fiscale, a un limitato accesso al credito e ai mancati pagamenti dei debiti della P.A.”.

Emanuele Vena

L'autore: Emanuele Vena

Lucano, classe ’84, laureato in Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna e specializzato in Politica Internazionale e Diplomazia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova. Appassionato di storia, politica e giornalismo, trascorre il tempo libero percuotendo amabilmente la sua batteria. Collabora con il Termometro Politico dal 2013. Durante il 2015 è stato anche redattore di politica estera presso IBTimes Italia. Su Twitter è @EmanueleVena
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