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pubblicato: martedì, 8 luglio, 2014

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Pippo Civati lancia l’associazione “Possibile”, ma la maggioranza PD insorge

pippo civati pd

Pippo Civati è ormai pronto alla creazione di un nuovo soggetto politico, che si ponga come trait d’union tra il PD e il resto della sinistra. E così l’ex candidato alle primarie lancia l’associazione ‘Possibile’, dandone notizia al settimanale ‘Left’.

DIRE BASTA ALL’ASSENZA DI ALTERNATIVE – “Si va avanti a mode, ripetendo lo stesso slogan, quello secondo cui non c’è alternativa. Non c’era alternativa a Monti, poi a Letta, oggi a Renzi. Non è così, le alternative ci sono”. Usa queste parole Pippo Civati per lanciare (e spiegare il nome) della nuova associazione: “è una sfida rivolta dentro e fuori il Pd“.

NASCE SITO WEB –  La presentazione ufficiale dell’associazione avverrà durante il PolitiCamp organizzato dallo stesso Civati a Livorno per l’11, 12 e 13 luglio. Oggi è invece previsto il lancio del sito ufficiale di ‘Possibile’, cioè www.epossibile.org sul quale verrà trasmessa l’intera diretta streaming della tre giorni di Livorno. Ma monta già la polemica.

civati nuovo centrosinistra

VERSO LIVORNO TRA LE POLEMICHE – In un articolo pubblicato ieri sul quotidiano ‘Europa’ – organo di stampa ufficiale del Partito Democratico – si sottolinea l’eterogeneità della platea prevista alla kermesse livornese. Con un’assenza illustre: l’ala renziana. Secondo ‘Europa’, infatti, Pippo Civati avrebbe preferito invitare tutte le voci critiche del PD – da Barca a Ranieri, da Cuperlo a Chiti, senza dimenticare Stefano Fassina – senza estendere l’invito a esponenti vicini al segretario. Secondo l’organo di stampa del PD è un controsenso, visto che proprio Civati era quello che accusava Renzi di avere “un sacco di problemi con le minoranze, più di quanti ne hanno le minoranze con lui”. E rincara la dose: “a questo punto, bisogna chiedersi chi ha più problemi a riconoscere la presenza di opinioni diverse“.

Massimo Borrelli


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29 comments
Antonio Oi
Antonio Oi

E' d'obbligo invitare i renziani? renzi appena puo' fa di tutto per far fuori chi non e' allineato, quindi cosa vogliono i renziani?

Angelina Di Gregorio
Angelina Di Gregorio

Leana,il 25 maggio lei dov'era? Perfino Grillo ha riconosciuto il successo di Renzi... I

Gianna Orofino
Gianna Orofino

Ma smettila Civati voi del PD siete bravi a farvi male da soli, ecco cosa manca per essere un vero grande partito

Mimmo Ristori
Mimmo Ristori

Egr.LEANA, non fare previsioni ora, aspetta gli eventi! Una protesta anti-Renzi per nulla originale, come la definizione "democristiano" e una previsione sul futuro ancora in gran parte da verificare; pare quasi attenda con piacere che finiamo tutti nella m........! Io no!

Leana Ranzi
Leana Ranzi

si deve levare dalle scatole il democristiano che sta affondando il nostro paese gia quasi nella fogna ed ora ci portera dritto nella m....

Leana Ranzi
Leana Ranzi

semmai è il fiorentino che era invidioso di chi aveva il potere infatti pugnalando a destra e a manca con l'aiuto dei poteri forti e del delinquente si è preso il potere ma non votato da noi italiani

Leana Ranzi
Leana Ranzi

il miglior alleato della destra e il vostro pinocchio fiorentino ,vergognatevi destrosi

Leana Ranzi
Leana Ranzi

be per megalomane ce ne uno che si è preso pugnalando alle spalle un altro il governo del disfare a danno di noi cittadini,guarda il fiorentino tra lui e il nano non saprei dire chi è più megalomane

Gianluca Ierpi
Gianluca Ierpi

Renziani...chi?!.....ma come, quelli che non devono chiedere mai...fanno gli offesi perchè a Livorno non c'era il tappeto rosso per un rappresentante dell'ometto senza qualità?!....che ridere.....immaginate come doveva essere il rappresentante....

Mario Lanata
Mario Lanata

era ad inviti...? non era a entrata libera...per uomini di buona volontà...

Antonino Di Nizio
Antonino Di Nizio

La ITALIA è in rinascita grazie a questa POLITICA che ha capito che il "BENE COMUNE" è quanto il fare UNISCE!!!! INCONTROVERTIBILMENTE fino a poco tempo fa il fare disuniva, le colpe molte: egoismo ed essere di parte sempre ad ogni costo, quindi mai si faceva niente, certo ciò a molti "i Privilegiati" ritornava utile; ora però è diverso, chi ci insiste sarà premiato e chi si ritira sarà danneggiato!!!! ACCADRTA' che a chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche ciò che ha, PACE.

Franco Balconi
Franco Balconi

questi qui (Civati e company) sono sempre i migliori alleati della destra

Giuseppe Mangialardi
Giuseppe Mangialardi

Renzi non ha chiesto il permesso a nessuno quando faceva la Leopolda (e Civati all'inizio ci andò). Certo le finalità sono diverse, Renzi puntava ad un ricambio generazionale, quella di Civati è più una battaglia identitaria, con tutte le conseguenze del caso. Non vedo però perchè Civati dovrebbe chiedere il permesso a qualcuno.

Antonio Polese
Antonio Polese

adesso vengono fuori le correnti......alternate....si x kè dove si sente attrazzione vanno..

Luigi Vigji
Luigi Vigji

I Renziani sono una cosa a se stante: non sono il PD!!!! Renzi è un democristiano che con i suoi fedeli preferisce prendere accordi con un evasore fiscale.(chi tratta con Berlusconi a me fa solo schifo!). senza consultare il PD. Renzi non è stato eletto dai PD ma dal 50% dai cani randagi del PDL-FI, dal mov. 5S. Renzi e compagnia si staccheranno dal PD e si porteranno al centro con una schiera eterogenea di partiti e daranno origine ad una new-DC. Il resto sono chiacchere. Vai Civati io verrò con te!

Lello Petrone
Lello Petrone

Dai renziani, ditelo che Civati è un gufo rosikone

Margherita Simoni
Margherita Simoni

Di cosa si stupiscono? Non è che Pippo abbia mai fatto mistero d'essere invidioso di Matteo! Preciso: di tutti i Matteo!!! :-)

Eugenio Trovato
Eugenio Trovato

siamo alle solite nel pd,tutti vogliono fare le prime donne e comandare...e il partito si sfascia...andate a fanculooooo voi e chi vi vota piu!

Antonino Di Nizio
Antonino Di Nizio

Il tema delle riforme sta creando tensioni in vari partiti ma è nel Pd che si gioca la partita decisiva. Prende la parola il capogruppo alla Camera Democratioco Roberto Speranza: “un grande partito discute al suo interno, ma poi deve avere la capacità di decidere”. Il capogruppo Pd in un colloquio con l’Unità, spiega che sarebbe bene evitare voti di coscienza sulle riforme. “Non penso vadano demonizzate le posizioni di chi la pensa diversamente”, premette Speranza, “però ad un certo punto il partito deve poter scegliere e realizzare gli obiettivi che si dà”. All’opposizione interna di Civati e Mineo, Speranza risponde “non ci sto al giochino tra di noi”: “Bisogna rispettare ciò che si decide dopo una discussione democratica”. A proposito del dialogo con l’M5S, osserva come ieri “nel giro di poche ore hanno cambiato posizione tre volte” e “la risposta è arrivata ben dopo l’orario della riunione, soltanto in serata. Adesso leggeremo con estrema attenzione e poi decideremo. Ma è stato grazie alla nostra insistenza che usciamo dal Truman Show per entrare in un confronto politico sulle cose di merito”. Al giornalista che gli fa notare che a Berlusconi non è stata chiesta una risposta scritta, il capogruppo democratico risponde che “il patto del Nazareno si è tradotto con proposte concrete” e “se al Movimento 5 Stelle abbiamo chiesto un documento è perché Grillo si è presentato al tavolo del confronto dopo sei mesi l’inizio di un cammino”. pd riforme tra accelerazioni e dissidenti Pd, senatrice Di Giorgi “10 punti sono paletti da cui non si esce” – Rosa Maria Di Giorgi , senatrice Pd, ad Agorà estate: “In questa partita nessuno sta giocando. È una partita complicata e quindi non si gioca. Non si gioca nemmeno con il Movimento 5 Stelle. Stiamo decidendo di allargare il fronte delle riforme e questo significa mettersi in una condizione di ascolto. Ma i 10 punti sono i paletti di base dai quali non si può uscire”. FINOCCHIARO: EMENDAMENTI FI IMPROPONIBILI - “Sono del tutto improponibili”. Secca dichiarazione di Anna Finocchiaro, presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, a proposito degli emendamenti al ddl Boschi presentati da Forza Italia che prevedono l’elezione diretta del capo dello Stato. E lo stesso ministro per le riforme, Maria Elena Boschi, nell’annunciare un possibile slittamento dell’approdo in aula del ddl – anche a causa del malore che ha colpito l’ex ministro Calderoli – ostenta tranquillità: “non siamo preoccupati sui numeri in Aula”.

Francesco Olandese
Francesco Olandese

Oddio l'ennesimo partitino, non se ne può più: è tanto difficile accettare che in democrazia decide la maggioranza? Le proposte di renzi hanno la maggioranza dei consensi all'interno del partito, dunque la minoranza rispetti questo stato di cose e basta. Mica bisogna essere sempre d'accordo su tutto e tutti, la ricerca spasmodica dell'unanimità è quanto di più paralizzante possa esserci!

SilBi1
SilBi1

"La maggioranza PD insorge" mi sembra un titolo un tantino esagerato: l'unica reazione è stata un articolo gnègnè di Europa, nel quale si rimprovera a Civati di non avere invitato a Livorno nessuno "vicino al segretario del partito". Bugia colossale, visto che tra i relatori del Politicamp ci sarà Filippo Taddei, responsabile economico della Segreteria Renzi e, secondo lo stesso giornale Europa, in procinto di entrare al governo... ma forse Taddei non ha il bollino blu di "renziano della prima ora". In ogni caso, è curioso che i nemici del correntismo rimproverino a Civati di non aver usato il manuale Cencelli delle correnti del Pd per scegliere i relatori alla sua convention... mi sembrano polemiche davvero misere, indegne di un grande partito che ancora si definisce "democratico"