Deposizione di Grasso in processo trattativa Stato-mafia “Pensavo di essere parte offesa”

Pubblicato il 11 Luglio 2014 alle 12:33 Autore: Giuseppe Spadaro

Pietro Grasso a Palermo per la sua deposizione al processo sulla trattativa Stato-mafia: “Sono qui per venire incontro alle esigenze delle verità e della giustizia”. Il presidente della corte d’assise ha ringraziato Grasso per aver rinunciato alle prerogative di farsi esaminare a Palazzo Madama. La deposizione è nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo.

Le deposizione del presidente del Senato Grasso: “Avevo incontrato Mancino durante gli auguri di Natale al presidente della Repubblica Napolitano a dicembre del 2011. Fu un incontro veloce davanti al guardaroba al Quirinale. In quella circostanza Mancino mi apostrofò dicendo in sostanza che si sentiva quasi perseguitato, tormentato e che c’erano differenze di valutazioni di suoi comportamenti da parte di diverse Procure”. “Mancino – ha aggiunto Grasso – mi disse che il capo della dna qualcosa avrebbe dovuto fare. Io risposi che l’unico modo per ridurre a unità indagini era l’avocazione. E lui ribadì che comunque si poteva spingere verso un coordinamento delle attività investigative”. “Poi prendemmo i soprabiti e finì il discorso”. “Mi si può dare atto che nessuna interferenza ci fu da parte mia nelle indagini sulla trattativa”.

grasso

“Pensavo che sarei stato citato non solo come teste ma come persona offesa visto che qualcuno, come il pentito Brusca, aveva detto che ero tra quelli a cui dare un colpetto per ravvivare la fiamma della trattativa”. Risposta del procuratore di Palermo Francesco Messineo: “qui non stiamo celebrando un processo per strage o per mancata strage, ma per violenza o minaccia a Corpo politico dello Stato”.

L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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