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pubblicato: martedì, 29 luglio, 2014

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Decreto cultura, il Senato approva. Soddisfazione del ministro Franceschini

franceschini

Ieri il Senato ha approvato con 159 voti a favore la conversione del decreto legge cultura. 90 i contrari, nessun astenuto. Soddisfazione del ministro alla Cultura il dem Dario Franceschini: “Grazie al positivo contributo di deputati e senatori il decreto Cultura e Turismo è ora legge, con alcune migliorie significative al testo originale frutto del dibattito parlamentare. Finalmente anche in Italia ci sono strumenti fiscali adeguati per sostenere la cultura e rilanciare il turismo”, ha dichiarato Franceschini. “Adesso non ci sono più scuse: veniamo da anni di tagli, è arrivato il momento di investire“, ha rilanciato il ministro.

Sul testo il governo aveva annunciato e posto la questione di fiducia. Il provvedimento, che aveva già ottenuto il via libera della Camera dei Deputati, “abbatte due barriere che per troppo tempo hanno monopolizzato il dibattito italiano – ha precisato Franceschini – quella del rapporto tra pubblico e privato e quella della separazione tra la tutela e valorizzazione”. Ira dai banchi dell’opposizione. Polemiche dal Carroccio, con il capogruppo leghista al Senato, Gian Marco Centinaio, che denuncia: “Renzi ha sacrificato alle riforme ogni provvedimento. Cultura e turismo, il tanto sbandierato ‘petrolio’ italiano, sono stati liquidati in una mezza giornata e nell’ennesima fiducia. La politica dovrebbe chiedere scusa“, ha ribadito l’esponente leghista. 

Pompei-crolli

Nella nuova legge che disciplina e riorganizza i beni culturali e il turismo diverse le novità. Alcune di queste destinate a far discutere opposizioni e addetti ai lavori. Semplificazione e agevolazioni per il Grande Progetto Pompei, tra cui maggiori poteri al direttore generale. Credito d’imposta del 65% per le donazioni dei privati e l’aumento da 5 a 10 milioni di euro del tax credit cinema per le imprese di produzione esecutiva e le industrie che producono in Italia. 5 milioni di euro di agevolazioni fiscali in più per  cinema e audiovisivi. Aumento di 50 milioni di euro per il 2014 anche per le fondazioni lirico sinfoniche che hanno già presentato un piano di risanamento. Conversione dell’Enit in ente pubblico e istituzione di una tax credit per la digitalizzazione nel turismo e il ripristino delle strutture di ricezione. Sovvenzioni anche per la ristrutturazione di sale cinematografiche storiche e selezione pubblica del personale per i poli museali e gli istituti culturali. 

Carmela Adinolfi


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4 comments
Ottavio Bollini
Ottavio Bollini

le solite leggi fuffa inapplicabili per mancanza di fondi ma utili per fare spot governativi grazie ai giornalisti pagati da finanziamenti pubblici....gira la ruota !!!!

Leib Leben
Leib Leben

il primo investimento? andatevene a casa!