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pubblicato: giovedì, 31 luglio, 2014

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Chiamparino nuovo presidente della conferenza Stato-Regioni

Il neo presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino (PD), è il nuovo presidente della Conferenza Stato-Regioni. Vicepresidente è il governatore della Campania, Stefano Caldoro (Forza Italia). Lo ha deciso a Roma la Conferenza dei presidenti delle Regioni.”La riforma del Senato è il primo obiettivo della vita politica”  ha detto Chiamparino, subito dopo la sua elezione. “Avere un luogo politico nel quale lo Stato e le Autonomie locali possano confrontarsi, luogo che non sia sede di negoziazione – dice – è l’unico modo per far vivere una autonomia vera di Regioni ed Enti locali e per garantire l’unità del nostro Paese”.

Altro grande impegno, per Chiamparino, la riforma del Titolo V. “L’unanimità raggiunta sul mio nome è un segnale incoraggiante per tutti noi, soprattutto in un momento di forti tensioni politiche”.  L’accordo in Conferenza è stato trovato quasi subito, la Conferenza è durata poco più di un’ora e l’unanimità dei voti dei presidenti c’è stata anche per il vicepresidente Stefano Caldoro (Campania). “Errani è stato una pietra miliare per il mondo delle autonomie”, dice l’ex sindaco di Torino, ringraziando l’operato del suo predecessore.

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1 Commento

  1. Massimo Paesani ha scritto:

    Appello a tutti i cittadini Italiani (compresi quelli del PD).
    Una riforma della costituzione votata a colpi di maggioranza di governo (come un normale decreto legge) e non da una Assemblea Costituente (come vorrebbe l’importanza della materia trattata)
    In cui si toglie la facoltà di eleggere il Senato , se pur ridotto a 100 elementi.
    In cui non si ristabilisce la facoltà di scegliere i Deputati della Camera , come ha sentenziato la Corte Costituzionale.
    In cui si aumentano da 500 a 800mila le firme necessarie per un referendume abrogativo e da 50 a 250mila le firme per i referendum propositivo ( praticamente li si rende difficilissimi).
    In cui con la soglia di sbarramento , il premio di maggioranza e il Senato autonominato di fatto si eleggono il Presidente della Repubblica e i 2/3 della Corte Costituzionale e il Consiglio Superiore della Magistratura , Voi cittadini Italiani (anche quelli del PD) non vi sentite seriamente minacciati nelle Vostre espressioni democratiche ?
    Come fate a non preoccuparvi del fatto che una persona di fatto non eletta da nessuno, con un parlamento eletto incostituzionalmete , di fatto mette mano alla nostra Costituzione e la cambia a proprio piacimento ?
    Forse bisognerebbe farsi un ripassino della storia , quando Mussolini “democraticamente” ottiene la fiducia alla Camera dei Deputati il 17 novembre 1922 con 306 favorevoli, 116 contrari e . . . . . . . . vogliamo che accada di nuovo ????

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