Mara Carfagna (Forza Italia) “Tendiamo una mano, Paese in emergenza”

Pubblicato il 14 Agosto 2014 alle 11:04 Autore: Gabriele Maestri
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Da Forza Italia una mano tesa verso il Governo di Matteo Renzi: “Noi ci siamo e tendiamo una mano” per senso di responsabilità, perché “il Paese è in emergenza”. Lo dice Mara Carfagna, deputata di Forza Italia, in un colloquio con Repubblica: “Non credo che verrà offerto un patto per l’emergenza, ma avvertiamo la necessità di dare un contributo per uscire dalle secche”. “Questo vuol dire – spiega – che se Renzi porterà in Parlamento misure destinate a ridurre drasticamente la spesa pubblica, ad abbattere le tasse e semplificare le regole, ecco, in linea con i nostri principi liberali daremmo il nostro sostegno”. Poi, aggiunge “bisognerà capire se il premier ha capacità e volontà di trasformare il suo consenso in una svolta vera, fatta di riforme coraggiose e dolorose“. “Renzi osi, dimostri di essere anche disposto a sacrificare parte del suo consenso per rimettere in moto l’economia”.

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Sul rapporto con Alfano e l’Ncd, Carfagna vede “troppi egoismi e ambizioni personali in chi ha voltato le spalle a Forza Italia. Noi crediamo ancora nell’unità di tutte le forze alternative alla sinistra. Per questo abbiamo proposto un tavolo di consultazione sulle priorità dell’agenda politica. Più che primarie per la leadership” perchè il leader resta Berlusconi, “occorrono primarie delle idee”

L'autore: Gabriele Maestri

Gabriele Maestri (1983), laureato in Giurisprudenza, è giornalista pubblicista e collabora con varie testate occupandosi di cronaca, politica e musica. Dottore di ricerca in Teoria dello Stato e Istituzioni politiche comparate presso l’Università di Roma La Sapienza e di nuovo dottorando in Scienze politiche - Studi di genere all'Università di Roma Tre (dove è stato assegnista di ricerca in Diritto pubblico comparato). E' inoltre collaboratore della cattedra di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Parma, dove si occupa di diritto della radiotelevisione, educazione alla cittadinanza, bioetica e diritto dei partiti, con particolare riguardo ai loro emblemi. Ha scritto i libri "I simboli della discordia. Normativa e decisioni sui contrassegni dei partiti" (Giuffrè, 2012), "Per un pugno di simboli. Storie e mattane di una democrazia andata a male" (prefazione di Filippo Ceccarelli, Aracne, 2014) e, con Alberto Bertoli, "Come un uomo" (Infinito edizioni, 2015). Cura il sito www.isimbolidelladiscordia.it; collabora con TP dal 2013.
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