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pubblicato: lunedì, 18 agosto, 2014

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Barzellette sui gay come inserto su Visto: è polemica

barzellette-gay

Per una volta a far discutere non sono i quotidiani né il loro contenuto. Stavolta a provocare la valanga di indignazione da parte degli utenti dei social network è stato un allegato. Il rotocalco Visto ha infatti proposto ai suoi lettori un inserto con le “migliori barzellette sui gay”. Un’iniziativa editoriale alquanto insolita, che non è passata inosservata in rete. A montare la protesta un utente di Twitter che ha postato una foto dell’inserto allegato al giornale accompagnandolo con il sarcastico commento “I rotocalchi che ci meritiamo. Complimenti!”. In un attimo la foto ha fatto il giro dei social provocando un effetto domino che ha portato, nelle ultime ore, all’apertura di una petizione su Change.org per chiedere la rimozione del volume e le scuse da parte di direttore ed editore della testata.

visto inserto su barzellette gay

Se il direttore, Roberto Alessi, si difende dalle accuse: “La redazione non sapeva”, ha chiarito Alessi ai microfoni di Sky Tg24, l’editore, Federico Silvestri invece, va al contrattacco e rispedisce al mittente le accuse di omofobia. Silvestri, ad e direttore generale di Prs, società editrice che ha rilevato Visto da Rcs, difende e rivendica “la scelta di allegare a Visto opere di barzellette su varie tematiche, tra le quali anche i gay, che non sono più un argomento tabù. A discriminare, piuttosto, è chi pensa il contrario”.

“Sto seguendo con enorme sorpresa il montare di questa polemica – ha aggiunto poi Silvestri, interpellato dall’Ansa – assolutamente artefatta e fuori luogo. Intanto bisognerebbe sapere che, a fronte di una tiratura di 350mila copie, abbiamo deciso di abbinare a 50mila copie dieci titoli di barzellette sulle tematiche ‘classiche’, da Pierino ai carabinieri allo sport, ognuno dei quali allegato a circa 5mila copie. Mi chiedo dunque perché ci si indigni per i gay e non per i carabinieri o le mogli tradite”, continua l’ad di Prs. “Respingo con forza la polemica, anzi la rivolgo a chi la monta: sono loro che discriminano. Sarebbe squallido inserire certi argomenti e non altri, o scherzare su temi sensibili come la morte, la guerra, le tragedie. La satira non ha confini”.

Se l’editore rivendica la scelta e ribadisce, con forza, la validità dell’offerta editoriale, su Change.org intanto continua la raccolta di firme: “Crediamo e lavoriamo perché i diritti di tutti vadano rispettati – si legge nella motivazione in calce alla petizione – a partire dal diritto al rispetto”. “Le redazioni dovrebbero ribellarsi a simili iniziative”, conclude la nota.

Carmela Adinolfi


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17 comments
Eric Camerata del Littorio
Eric Camerata del Littorio

questa tua risposta mi sembra davvero avere una motivazione senza senso. Non c'entra come nasci, ma dovrebbe invece c'entrare che le regole valgono per tutti.

Reno Zed
Reno Zed

Povera Italia a che livello sei arrivata. Spero il fallimento arrivi subito, seguito da colonizzazione, tanto un popolo così gretto e volgare non merita di esistere.

Giovanni LG Zanoli
Giovanni LG Zanoli

Lo scandalo non è un libro di barzellette di dubbio gusto sui gay, ma che ci sia ancora qualcuno che compra un giornalaccio come visto

Leib Leben
Leib Leben

E tu accetteresti di essere preso per i fondelli e ridicolizzato con luoghi comuni ghettizzanti e forieri di livore perché eterosessuale? Non credo.

Romeo Alberto Affer
Romeo Alberto Affer

Premetto che sono a favore dei diritti civili degli omosessuali e ai matrimoni tra gay. Tuttavia la satira e l'ironia possono colpire chiunque e qualunque cosa, e non credo che se si fa ironia su una certa categoria allora significa discriminarla

Marco Atzori
Marco Atzori

Omosessuali si nasce, preti o carabinieri no. Gli omosessuali sono discriminati, i preti e i carabinieri casomai discriminano gli altri.

Francesco Santarsiere
Francesco Santarsiere

Dovrebbero essere meno irascibili e più autoironici. Altrimenti è normale che le persone li odino.

Simone Roy
Simone Roy

Secondo il tuo ragionamento quindi, dato che non hanno gli stessi diritti è OVVIO che non possono nemmeno essere presi per i fondelli. In effetti si tratta esattamente di questo, per un paese che non riconosce le uguaglianze e in più alimenta il processo denigratorio con tanto di stupidario tascabile.

Robert Cooper
Robert Cooper

i gay stanno diventando una razza protetta,,,,poveri noi ..

Antonio Congiu
Antonio Congiu

A- sono un'anomalia della natura; B-Organizzano manifestazioni oscene che tutti devono sopportare; C-Vogliono avere figli che , poi, non sono i loro;D- pretendonoche le anomalie siano definite normalità da diffondere, sicchè tutti diventino come loro. Insomma che ca..o cianciano a fare? Si fanno barzellette sui carabinieri e su tutte le al tre condixioni sociali, perchè su loro no?

Eric Camerata del Littorio
Eric Camerata del Littorio

allora i carabinieri cosa dovrebbero dire, visto che sono sempre presi di mira con le barzellette? Bisogna che anche i gay siano più elastici e accettino la satira, come tutti quanti. Il diritto alla satira, spesso sbandierato da talune persone, deve valere sempre, o ci sono categorie che possono permettersi di ottenere la censura per lesa maestà? Suvvia. O c'è libertà d'espressione, o non c'è.

Francesco Santarsiere
Francesco Santarsiere

Ormai i gay si comportano da specie protetta. Sembrano intoccabili. Se volete avere gli stessi diritti degli etero, allora mi sembra OVVIO che dobbiate essere presi per il culo esattamente come gli etero! Altrimenti non è più uguaglianza, ma discriminazione nei confronti degli etero!

Eugenio Policriti
Eugenio Policriti

i frosci so sempre frosci è basta avete mai avuto a che fere con i frosci io si ed è meglio avere a che fare col diavolo in persona che con un froscio malederttiiiiiiiiii

Andrea Dagna
Andrea Dagna

Beh, Visto non si è mai distinto come giornale, lasciamolo dov'è col suo carico di stronzate omofobe e non, che muoia di fame...

Bartolomeo Antonini
Bartolomeo Antonini

si recitano barzellette su tutto, perché non sui gay? che strapalle eterosessuali che mi fanno 'ste cose pelosamente buoniste...