Quanto dureranno gli 80 euro?

Pubblicato il 18 Agosto 2014 alle 10:51 Autore: Giuseppe Spadaro
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Sul bonus introdotto dal Governo Renzi degli 80 euro gli opinionisti sono divisi tra chi pensa che sia una misura che può aiutare l’economia e chi sostiene che siano stati solo utili a Renzi a vincere le ultime elezioni europee. La Confcommercio, poche settimane fa, ha parlato di “effetto invisibile sui consumi”. Tornano sul tema degli 80 euro Enrico Morando, viceministro dell’economia, ed il responsabile economia del Pd Filippo Taddei.

Gli 80 euro? “Se a settembre non sarà chiarissimo che saranno confermati per i successivi tre anni, non avranno effetti sull’aumento dei consumi“. A dirlo è il viceministro dell’Economia Enrico Morando in un’intervista alla Stampa. “Le riforme nazionali – continua Morando riflettendo sulla frenata dell’economia in Europa – devono essere parte di un disegno di cambiamento europeo. Con calendari di attuazione monitorati: questa è la cessione di sovranità. In sede europea bisognerà decidere come confermare gli obiettivi, ma scandirli in modo diverso”. E sottolinea: “bisogna passare dalle parole ai fatti: i 300 miliardi, da oggetto di un bel discorso, devono diventare investimenti effettivi e programmati”. “Le riforme strutturali non riguardano solo l’Italia. La Germania continua ad avere consumi interni troppo bassi”. Quanto all’ipotesi manovra, “nel 2014 riusciamo a stare sotto il 3%, ma nel 2015 si profila una correzione ad oggi vicina ai 20 miliardi, necessaria per rispettare l’obiettivo del pareggio strutturale di bilancio. Ma tutto è legato al successo o meno dell’operazione spending review”.

80 euro bonus renzi

80 EURO, TADDEI “DIMOSTREREMO CHE NON SONO STATI UNO SCHERZO” – “Questo è il primo governo che finanzia il taglio delle tasse con la riduzione della spesa. Ha cominciato a farlo con il bonus da 80 euro e il taglio dell’Irap e continuerà prima stabilizzando queste misure e poi proseguendo su questa strada. Dobbiamo dimostrare che non si stava scherzando”. Così Filippo Taddei, responsabile Economia del Pd, in un’intervista al Corriere della Sera. “Taglio della spesa pubblica senza intaccare lo Stato sociale e riforma del mercato del lavoro sono i due pilastri dell’azione di governo che riporterà l’Italia sul sentiero della crescita”. !Siamo impegnati – dice Taddei – in una svolta senza precedenti: tagliare ed efficientare la spesa pubblica da un lato e fare le riforme strutturali dall’altro. Fatto questo dedicheremo tutti i nostri sforzi al capitale umano, il futuro di questo Paese, dove abbiamo una percentuale bassissima di lavoratori in formazione continua”.

L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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