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pubblicato: mercoledì, 16 marzo, 2011

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Cronache dalle piazze per la Costituzione

costituzione

Le manifestazioni di sabato scorso in difesa della Cosittuzione e della scuola pubblica

Più di un milione di persone ha partecipato alle manifestazioni in difesa della Costituzione e della scuola pubblica che si sono tenute in oltre 100 città in Italia e all’estero. Questa è la cifra che hanno fornito gli organizzatori di quello che ormai viene chiamato per brevità “C-Day”. Di diverso avviso il Viminale che ha diffuso i dati “ufficiali”: sarebbero state quarantatremila le persone che hanno partecipato il 12 marzo in varie città italiane alla mobilitazione. A Bologna hanno partecipato alla manifestazione in cinquemila; una cifra analoga si è contata a Firenze, dove in Piazza della Signoria una schiera di persone ha formato un enorme slogan umano, una lettera per ogni manifestante, con la scritta “Noi in piazza, governo a casa”; a Padova duemila persone hanno attraversato il centro cittadino e davanti al Caffé Petrocchi un “flash mob” è stato organizzato dagli studenti; a Genova, in piazza in centinaia hanno distribuito panini “riempiti” di poesie e articoli della Costituzione; a Trieste elmetti tricolore; e poi ancora iniziative simili a Vicenza e Reggio Emilia, Napoli e Siena, Palermo e Pescara, Aosta e Perugia, Pesaro e Potenza, Pisa e Livorno. Manifestazioni di italiani che vivono all’estero e che vogliono difendere la Costituzione si sono svolte a Francoforte (la più numerosa, con centinaia di manifestanti) e a Lille, in Francia, organizzate dalle comunità italiane locali. Altre iniziative si sono tenute adAmsterdam, Bruxelles, Edimburgo, Ginevra, Helsinki, Madrid, Londra, Praga, Siviglia

[ad]Particolarmente partecipate e significative le manifestazioni svoltesi a Milano, Torino e Roma. A Milano, diverse migliaia di persone si sono radunate in Largo Cairoli e alla manifestazione, che ha visto la partecipazione di Salvatore Borsellino, è intervenuto anche Dario Fo che, dopo aver fatto un vero e proprio show contro Berlusconi (senza risparmiare critiche all’opposizione incapace, secondo il premio nobel, di cambiare la situazione) tra continui applausi ha detto: “Ho sognato di svegliarmi in un’Italia con gli arabi qui e con Bossi e tutti i leghisti scappati in Svizzera”. A Torino, in difesa della Costituzione, è scesa in piazza anche l’Orchestra del Teatro Regio, che ha suonato l’inno di Mameli per i circa duemila manifestanti radunatisi nella centrale piazza Castello: qui la soprano Cristina Cordero è scoppiata in lacrime quando la folla l’ha acclamata durante il canto dell’Inno di Mameli. Molte le adesioni eccellenti e tra le altre quella dell’ex presidente della Corte costituzionale, Gustavo Zagrebelsky: “Ci sono momenti di aggregazione sociale in difesa delle buone regole della vita democratica. Credo che oggi sia uno di questi”. E ancora: “Siamo di fronte a un rovesciamento della base democratica. La democrazia deve tornare a camminare sulle sue gambe: sostenuta dal basso. Non un potere populista che procede dall’alto”.

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