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pubblicato: sabato, 9 giugno, 2012

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Alla Fiom Di Pietro fa volare gli stracci con Bersani. Fine di Vasto?

vasto

L’incontro di questo pomeriggio alla Fiom al parco dei Principi forse ha partorito l’ennesima foto della sinistra italiana con Pierluigi Bersani, Antonio Di Pietro, Nichi Vendola, Oliviero Diliberto e Paolo Ferrero. Per qualche ora la cornice cigiellina ha offerto al mondo politico il ritorno al formato di allenza dell’Unione prodiana. Si è trattato solo di un effetto ottico, prontamente smentito dalle parole degli interventi e pure dal tenore dei fischi.

[ad]Di Pietro dall’opposizione al governo Monti sta avendo gioco facile a bersagliare il Partito Democratico e il suo impegno in favore della riforma dell’articolo 18. Poco importa che rispetto al testo originario del ministro Fornero proprio il segretario democrat sia stato decisivo a mantenere alto il livello di tutele, il leader dell‘Italia dei Valori ha trovato una platea particolarmente ricettiva tanto da tributare applausi all’ex magistrato e una contestazione al discorso del leader del Pd, che ha ribadito la sua intenzione di dar vita ad un’alleanza con i moderati.

incontro alla fiom dei leader di sinistra

Chiusa la porta pertanto ad ogni alleanza con la Federazione della Sinistra di Diliberto e Ferrero, Bersani in realtà è pronto a scaricare anche Di Pietro mentre con Nichi Vendola l’approccio è più sfumato e vuole dare al leader di Sel l’opportunità di scegliere. O la strada del governo insieme al Partito Democratico o in alternativa il cantiere della sinistra radicale fuori dall’arco dei candidabili a palazzo Chigi. Non è un caso allora che i toni usati dal presidente della Regione Puglia durante l’incontro col mondo del sindacato siano stati giudicati dagli analisti come un esercizio di equilibrismo sul suo destino politico. A dare un minimo di efficacia alla sua presenza i consueti attacchi alle lobby della finanza, nettamente più pericolose della politica soggetta – a suo dire – ad un attacco antisistema promosso dai ceti borghesi.

Il punto di rottura, per il quale è oramai lecito parlare – specie in seguito alla linea intrapresa dalla direzione nazionale del Pd – di fine della foto di Vasto, si è comunque toccato quando Di Pietro ha agitato lo spettro dell’inciucio nelle nomine per l’authority della privacy e per l’Agcom. “La smetta di diffamare” è stata la risposta dura del segretario Bersani, che sembra ogni giorno più intenzionato a far convergere il suo progetto di governo per il 2013 verso l’Udc di Casini.

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14 Commenti

  1. Roflodor ha scritto:

    Di Pietro è infido come alleato e come politico. Tra l’altro è ormai scavalcato da Grillo. E’ con lui ormai che deve allearsi o meglio sottomettersi.

    • Mastro ha scritto:

      Meglio tanti Di Pietro che i Casini Berlusconi Fini Cesa e i Bersani W L’ ONESTA’  W LA FRANCHEZZA BASTA CON LE SOLITE FRASI:” convergenze parallele o la ricerca dei moderati riformisti….” PANE AL PANE VINO AL VINO se no “vincono ” i partiti come Le Pen o Alba Dorata riflettete gente riflettete…..

  2. Pingback: Alla Fiom Di Pietro fa volare gli stracci con Bersani. Fine di Vasto? – Termometro Politico | Nocera Cronache

  3. Mdisp2010 ha scritto:

    regna sovrano un alto livello di ignoranza, assente  la partecipazione costruttiva, viva la repubblica delle banane

  4. Pingback: Alla Fiom Di Pietro fa volare gli stracci con Bersani. Fine di Vasto? – Termometro Politico | Sindacato UNSIAU

  5. Luigi Mosti ha scritto:

    Gentili signori L. veronesi e N.Lombardi, voi criticate questo giovane che da dell’ipocrita ai politici della sinistra moderna. A mio avviso gli fa un complimento. Si da il caso che dopo la morte di Enrico Berlinguer, nel PCI ne sono successe di cotte e di crude. Io sono un ex PCI, mi sono iscritto nel lontano ’69, ho visto cambiare personaggi politici, e con loro il modo di fare politica. Dopo la scomparsa di Berlinguer all’interno del partito è avvenuta una guerra silenziosa per la successione, come tutt’ora è in atto. Forse voi continuate a non vedere chiare le cose, e mi dispiace. I lider della sinistra moderna hanno sposato la causa delle banche, per cui devono per forza seguire il loro volere. Questo porta necessariamente a non difendere i diritti dei lavoratori, pensionati e disoccupati. Intanto bisognerebbe dimezzare il parlamento da quella massa di fannulloni-parassiti che vi albergano, poi pagarli di meno, e quando sbagliano mandarli subito a casa a fare un altro lavoro, senza se e senza ma. Eliminare tutte queste scalate nelle varie  istituzioni statali e non. I politici si devono mettere in testa di “comportarsi da buon padri di famiglia”, e solo allora le cose andranno per il verso giusto.

  6. Asteroide ha scritto:

    Sempre le stesse parole. Ormai il prevalere delle chiacchiere ha ridotto la politica italiana a una farsa che ci porterà tutti in un baratro! Quando non si capisce chè è l’ora di cambiare le facce (toste), che disgustano e che ci portano a soggetti come Grillo, con giovani preparati e pronti alla rottamazione di tutti i mammasantissima (dal Presidente della Repubblica all’ultimo residuo politicante attuale), vuol dire che manca poco alla fine di questa arlecchinata che viene chiamata democrazia.     

  7. Dzquattro ha scritto:

    cambia la copertina degli spartiti ma dentro le note sono sempre le stesse,la musica non cambia, oggi con te, domani contro, importante non pestarci i piedi e dividerci la torta tanto il popolo bue non capisce nulla e gli dai a bere quello che vuoi.
    AVANTI COLLEGHI , FINCHE DURA,MAGNEMO ………..
      floriano

  8. Narducci Salvatore ha scritto:

    si diceva anticamente……..mentre gli asini si bisticciano i barili si sfasciano……..siamo all’assurdo……mentre c’è il rischio di andare a sfasciarci sugli scogli della povertà  quasi tutti…….c’è ancora che come nel film :::::Gioventù Bruciata …….pensa di salvarsi all’ultimo momento gettandosi fuori dall’auto in corsa verso il precipizio……..ma ai me qualcuno non ci riusci e mori senza gloria……attenzione…….senza un seria politica di base non andiamo in nessuna direzione …..fino a quando si guarda solo nel proprio portafoglio e non a quello degli altri nessuna soluzione è positiva. 

  9. Roberto Sonza ha scritto:

    signor Luigi Veronesi, non so lei, ma io vorrei vivere in uno stato laico.  

  10. Marco Muzzi ha scritto:

    in risposta al commento del Sig Veronesi sulla conoscenza reale dellà realtà politica …..be mi scusi ma lei è a conoscenza per esempio che proprio il PD con la sua politica si rifuta di rifutare i rimborsi elettorali da NOI votati col REFERENDUM…..o conosce per caso l’ingerenza politica in RAI ….o conosce per caso la reale situazione in cui si trovano milioni di Italiani costretti alla fame…….mentre la CASTA dei Politici , Banchieri , Vaticanisti etc etc etc…..vivono nei loro agi e ricchezze a discapito del Popolino costretto a essere vessato in nome di Una Crisi TRUFFA ……mi scusi ma lei in che paese vive…..?……spero vivamente anzi ci credo che il Movimento 5 stelle spazzi via tutta questa immondizia politica e sociale compresi i ciechi come lei pronti a giudicare ma mai a subire….

  11. vedobuio ha scritto:

    Ci fossero due che la pensano nella stessa maniera non sarebbe più bello.Il guaio è che per esprimere il proprio pensiero si offende,in’utile ripetere che chi offende non ha ragioni da diffendere.Io penso che la drammaticità che ci propinano ogni giorno sia strumentale per farci stare buoni e pagare sempre pagare chinando la testa.Penso, se fossimo andati a votare dopo la tragedia Berlusconiana oggi saremmo in migliori condizioni,non possono sostenere che l’Italia è un paese forte e c’è la farà,poi si girano dall’altra parte e dicono tutto il contrario.Credo chi come Grillo invocano la caduta dell’Euro abbiano tanti,tanti milioni in altre monete e sperano si rivalutino di molto sulle monete che dovrebbero sostituire l’Euro.Il governo che sarebbe uscito dalle elezioni(non solo era legittimato)ma avrebbe agito in maniera di prendere i soldi dove c’èrano e tanti, per darli a chi non ne aveva creando un circuito virtuoso:più spese,più acquisti,più lavoro meno disoccupati.Io ho una cultura elementare,ma chi non lo sà non ha nemmeno questa culltura.

    • Massimo Borrelli ha scritto:

      Piu elementare e semplice sarebbe riportare 
      in Italia  le fabbriche e i lavori amministrativi spostati in cina o nell’est europeo, riaprire i piccoli negozi dei centri e delle periferie delle citta, limitare il potere delle multinazionali e delle banche, mandare a casa tutta la classe politica attuale e i sindacalisti. Eliminare gli sprechi della pubblica amministrazione, rimettere in moto la macchina della giustiza distrugendo le mafie e la corruzione e soprattutto chiudere con il passato politico delle false ideologie di destra e sinistra. Nel mondo del lavoro si deve entrare per meriti e capacita e non per appartenenza poltica. 

      1 + 1 = 2 
      Io produco, Io consumo, 

      Ma nessuno lo vuole capire

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