•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: lunedì, 5 novembre, 2012

articolo scritto da:

Too close to call? Obama e Romney fino all’ultimo voto

obama e romney

[ad]L’incubo del 2000 è ben vivo nella memoria degli americani. Too close to call, la formula di rito di sondaggi e proiezioni quando il distacco è così irrisorio da essere inafferrabile a livello percentuale. Nelle prime elezioni presidenziali del nuovo millennio gli occhi di mezzo mondo si concentrarono sulla Florida, col peggiore strascico giudiziario per il riconteggio dei voti che la storia ricordi.

Questo martedì potrebbe andare peggio con molti stati ancora indecisi. Partiamo dalla Florida. La tenue tendenza in questo Stato per Romney rientra nel margine statistico d’errore: +1,8% nella media sondaggi di Real Clear Politics, ma con previsioni contrastanti. Il Wall Street Journal attribuisce un vantaggio al presidente di un punto percentuale, mentre Mason Dixon dà il mormone avanti di 6 punti. Ma al di là dell’ampia forbice, il fatto che il ticket repubblicano l’abbia inserito nella short list di Stati da colpire con battage pubblicitario e con discorsi pubblici la dice lunga su quanto siano poche le certezze di queste elezioni.

obama e romney

Situazione ancor più serrata in Virginia. Qui Obama prevale nella media dello 0,3% con un range compreso fra il +1% per il presidente attribuito dal WsJ e la parità perfetta per Gravis Marketing. A dispetto, invece, della grande attenzione dedicata nella campagna elettorale e negli osservatori politici è improbabile una competizione indecisa fino alle prime luci dell’alba di mercoledì in Ohio. Lo stato con una propensione naturale ad essere toss-up ha una linea di tendenza pro-Obama. A Culumbus a Cleveland più che in ogni altro angolo d’America si sentono gli effetti dei bailout del settore auto deciso – con grande contrarietà di Romney e dei repubblicani – dal presidente, tanto da trasformare l’Ohio, nello slang corrente dei politologi, una sorta di firewall a garanzia della sua rielezione. Chi vince qua, in effetti, è abituato a mettere le mani sulla vittoria fra i grandi elettori e guadagnarsi un mandato alla Casa Bianca. Gli ultimi sondaggi oscillano fra la parità di Rasmussen (istituto molto vicino al Gop) e i 6 punti di vantaggio fotografati da WsJ. Nella media Obama è avanti del 2,9%.

obama

Un rebus sono al momento Virginia, New Hampshire e Colorado. Si sono alternate tendenze pro-Romney ad altre pro-Obama. Gli ultimi giorni hanno visto un riallineamento dei sondaggi verso una sostanziale parità con un leggero trend per il candidato democratico.

(per continuare la lettura cliccare su “2”)


L’inglese impeccabile di Virginia Raggi – CLICCA IL VIDEO

L'inglese impeccabile di Virginia Raggi

Sondaggio Referendum Costituzionale

sondaggio referendum costituzionale

La domanda del giorno

Dimissioni Renzi: Che cosa succederà ora?

Risultati

Loading ... Loading ...

Tutte le elezioni del 2016

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2016

Riforma Costituzionale: clicca sulla Costituzione e fai il quiz!

Quiz Riforma Costituzionale

Termometro delle Voluttà

DaSì o No?

DaSì o No?

articolo scritto da:

0 comments

Trackbacks

  1. […] In totale, la maggioranza dei sondaggisti vede Obama in vantaggio con almeno 270 grandi elettori, che come detto sarebbero sufficienti per vincere. Per Obama la forchetta, intesa come minimo e massimo, e’ 243-377. Secondo l’esperto Nate Silver, che scrive sul blog FiveThirtyEight, Obama ha l’83,7% delle possibilita di vincere. Ad ogni modo, il fatto che il Presidente sembra avere un vantaggio minimo in alcuni rievoca l’incubo del 2000.  […]