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pubblicato: venerdì, 16 novembre, 2012

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Il declino dei partiti deduttivi

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[ad]Le recenti affermazioni del MoVimento 5 Stelle alle ultime consultazioni elettorali, di cui il prodigioso risultato alle elezioni regionali in Sicilia non è che l’ultimo tassello, hanno portato alla ribalta nelle discussioni politiche il tema della “forma partito”.
Indubbiamente, anche a causa degli innumerevoli scandali che stanno affondando alcune tra le principali formazioni della Seconda Repubblica, oggi l’immagine dei partiti è fortemente appannata, e questo, unito all’affermazione politica di chi propugna la sostituzione del sistema dei partiti con forme del tutto differenti di organizzazioni politiche o addirittura con la democrazia diretta, non può che far riflettere su quali debbano essere le cause di questo declino tutto italiano di questa tipologia di organizzazione politica.

declino dei partiti deduttivi

Come spesso è meglio in questi casi, è opportuno partire dalla definizione. Consultando il dizionario on-line www.dizionario-italiano.it, si trova:

partìto [par’tito]
1 s.m. – associazione di cittadini per lo svolgimento di una comune attività politica
2 s.m. – decisione, alternativa
3 s.m. – occasione di matrimonio
4 s.m. – {araldica} scudo diviso in due parti uguali da una linea verticale passante per il centro

La definizione di partito, quindi, è sicuramente molto generale, e di per sé non ha connotazione né positiva né negativa.
Affermare che una struttura politica basata sull’associazionismo dei cittadini sia di per sé negativa o dannosa è quindi una frase priva di senso, e spinge ad indagare ulteriormente sul perché il senso comune e l’esperienza quotidiana associno al termine “partito” (peggio ancora se associato all’aggettivo “tradizionale”) un significato ormai deteriore.

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1 comments
Max
Max

Tutto quello che si fa e si dice in questa attuale forma di organizzazione dello stato,è solo una presa in giro. La politica,ossia la delega all'amministrare i beni di una comunità,è storia vecchia,l'unica cosa inspiegabilmente incomprensibile  è quella che nel corso dei secoli,gli amministratori sono diventati piu' potenti degli amministrati elettori,con le nefaste conseguenze che abbiamo visto ad esempio durante la rivoluzione francese, poi nel secolo scorso in Russia,in Italia ed in Germania,solo per citare gli esempi piu' eclatanti. La soluzione è una soltanto,ed è quella di confinare il ruolo della politica a mero indirizzo,e chiedere ai signori  amministratori di aziende pubbliche ,di fare il loro lavoro come se lavorassero per un azienda privata,tenendo come riferimento i risultati conseguiti nel loro lavoro. Tutto cio ' porterebbe ad un notevole risparmio di risorse,che di conseguenza verrebbero investite in attività a vantaggio dei cittadini, Massimo