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pubblicato: mercoledì, 5 dicembre, 2012

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Parlamentarie. Luci ed ombre sulla selezione del Movimento 5 Stelle

parlamentarie

[ad]Stando ai sondaggi elettorali, è ormai da tempo e stabilmente il secondo movimento politico del Paese dopo il Pd, e si prepara a portare in Parlamento una pattuglia di quasi 150 tra deputati e senatori. È il MoVimento 5 Stelle, la forza prorompente che propone di rinnovare la politica italiana, e che dopo aver vinto le elezioni comunali a Parma con Pizzarotti ed essere diventato il primo partito in Sicilia con Cancelleri, sta scegliendo in questi giorni la propria futura rappresentanza attraverso le “Parlamentarie”.

Le Parlamentarie sono uno strumento innovativo, diverso dalle primarie che il centrosinistra ha ormai come marchio di fabbrica per scegliere i propri candidati alle cariche monocratiche (sindaci, presidenti di provincia e di regione, candidati Premier). Le parlamentarie serviranno infatti per definire le liste che si presenteranno in ogni circoscrizione, dando per assodato che qualunque legge elettorale si faccia nei prossimi giorni (ammesso che se ne faccia una), prevedrà le liste. I parlamentari, che non potranno fregiarsi del titolo di “onorevole”, ma solo di quello di cittadini, usciranno da quelle liste e – se rimarrà in vigore il Porcellum –  presumibilmente saranno ordinati per numero di consensi ricevuti tra i militanti. Il leader no, perché quello, al di là di un’indicazione formale che se necessaria  probabilmente andrà al più votato in questi quattro giorni di parlamentarie, è e resta fuori dal Parlamento: la testa, nel Movimento rimane Grillo (o meglio, Casaleggio).

parlamentarie

Proprio Grillo e Casaleggio saranno gli unici a poter verificare i risultati delle parlamentarie: e questa è solo una delle numerose critiche che hanno ricevuto anche dagli stessi grillini il comico genovese ed il suo sodale Casaleggio, su uno strumento che però è degno di interesse.

In sostanza, il nodo contestato deriva dalla chiusura dell’elettorato attivo ai soli iscritti al movimento al 30 settembre e di quello passivo ai soli grillini candidati e non eletti in altre precedenti contese elettorali. Niente Favia, niente Federica Salsi, tanto meno Tavolazzi: la cerchia dei possibili candidati è stata ridotta agli attivisti che non hanno avuto finora visibilità, secondo il principio che essi stessi, se eletti, saranno meri esecutori della volontà del MoVimento 5 Stelle.

Per questo motivo, i wishful candidates del movimento 5 stelle non hanno potuto farsi conoscere in precedenza al di là del proprio bacino di conoscenze dei meet up e dei gruppi locali: l’elenco dei candidati viene presentato agli elettori solo al momento dell’accesso al link, dove appunto vengono segnalati i candidati per la specifica circoscrizione, con allegati cv e video presentazioni (che hanno attirato l’attenzione soprattutto dei comici nostrani). Per questo motivo, il portavoce del Movimento ha vietato e promesso di sanzionare comportamenti da lui definiti “poco trasparenti”, perché contrari al concetto di “uno vale uno”, come la scelta di candidati a seguito di assemblee locali. Il numero di aventi diritto al voto e i risultati stessi delle parlamentarie, però, li conosceranno solo Grillo e Casaleggio, e questo, a sentire Tavolazzi, è deleterio perché “è importante per capire il peso di ciascun candidato eletto”.

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6 comments
lampadine led
lampadine led

la situazione politica è più ingarbugliata che mai, è necessario fare chiarezza

mauro
mauro

Praticamente le parlementarie assomigliano molto alle elezioni del 1929, quelle che si svolsero in forma plebiscitaria per approvare la lista dei deputati designati dal Gran Consiglio del Fascismo. L'elettorato, attivo e passivo, è stato scelto da Grillo, che ha svolto anche le funzione di garante. La partecipazione è stata ristretta a poche migliaia di persone con l'effetto che diventerà deputato qualcuno scelto dai propri familiari. Nessun dibattito pubblico, nessuna possibilità di dissenso, in parole povere una emerita buffonata!  

Apolide
Apolide

l'unico punto serio è la mancanza di trasparenza sui risultati. far votare solo gli iscritti è un bene, se fai votare tutti diventi un partito a vocazione centrista come il pd. votare solo gli attivisti è un bene, altrimenti si tornerebbe a fare lo stesso errore che è stato una delle cause della rovina di IDV: gli attivisti si fanno il mazzo e i riciclati vanno in parlamento grazie alla loro dote elettorale.

Daniele
Daniele

Rosicate, rosicate... intanto io nella circoscrizione estera europea ho votato 3 persone (di cui una donna, e 2 40enni) con PhD e una carriera incredibile in istituzioni importanti in 3 diverse nazioni europee. La votazione è semplicissima, si vede foto, dati anagrafici, CV, dichiarazione di intenti e link a pagine e video esterni. Cose che i partiti che nominano i propri vassalli e parenti non potrebbero neanche fare ... Poi molte delle cose che scrivete sopra non corrispondono al vero, tipo martedì e giovedì si vota anche alla sera. Le regole sono molto semplici, a costo zero e pienamente trasparenti: continuate a citare 2 o 3 consiglieri comunali che fanno stalking, e non vedete che sono 1400 candidati, centinaia di migliaia di votanti e prossimamente milioni di elettori che cambieranno il futuro di questo paese. La vostra affermazione che al voto ci vadano solo "disoccupati, pensionati, scansafatiche," è talmente sciocca e denigratoria che si commenta da sè - in realtà al voto ci va la parte migliore del paese, istruita (spesso a livello altissimi) e con un lavoro che non dipende da padrini politici o altre regalie della casta - lavaratori veri, incazzati e pronti ad impegnarsi per salvare un paese che i partiti hanno fatto fallire rubando tutoo.

Paolo Benedetti
Paolo Benedetti

Beh, un po' tutto il PD (a partire da Bersani e Renzi) hanno più volte dichiarato che se rimarranno le liste bloccate ci saranno delle "primarie" per i parlamentari (le regole non sono definite ma esiste una bozza "civati" presentata tempo addietro in assemblea).

Giuseppe
Giuseppe

 Caro Daniele, se avessi letto bene l'articolo, ti saresti accorto che ho chiarico come Favia, Salsi e Tavolazzi siano "apertamente in rotta con Grillo". Ti saresti altresì accorto che l'affermazione "disoccupati, pensionati, scansafatiche (quest'ultimo termine l'ho edulcorato, l'originale era "fancazzisti")" non sono miei, ma opinione di frequentatori del blog. Ti saresti accorto, infine, l'unica opinione personale che ho espresso - in attesa di avere più elementi di valutazione - è che le parlamentarie sono "uno strumento degno di interesse". Nessun "rosicamento", dunque, solo una lettura piuttosto sbrigativa

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