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pubblicato: lunedì, 7 gennaio, 2013

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Il patto Cav-Maroni e il rischio di una spaccatura nella Lega

Silvio Berlusconi e Roberto Maroni

“Habemus papam questa notte all’una è trenta è stato firmato un accordo tra noi e il Carroccio. Ho firmato io e per la Lega Nord Roberto Maroni che sarà candidato in Lombardia, io sarò il leader moderati” ha annunciato questa mattina Silvio Berlusconi. Alla fine il segretario della Lega, Roberto Maroni, ha scelto l’opzione più angusta. Prima era tormentato dal dilemma. Stringere l’alleanza con il Pdl o correre in solitaria per la poltrona di governatore della Lombardia? Le ultime dichiarazioni del Cav i messaggi lanciati da Maroni su Facebook prima (“Monti è il nemico del Nord, impedirgli di tornare al governo è un imperativo categorico per noi. Chi è contro Monti è alleato della Lega”) hanno fatto cadere la scelta sulla prima ipotesi. Una decisione che però potrebbe provocare una spaccatura all’interno della base del Carroccio. Per essere precisi quella che fa rifermento ai barbari sognanti che con le loro ramazze hanno permesso a Bobo di mettere da parte Bossi e il suo cerchio magico.

Silvio Berlusconi e Roberto Maroni

Le prime avvisaglie di un certo malcontento degli elettori leghisti sono certificate dai messaggi postati dai militanti sulla bacheca del profilo Facebook di Maroni. E la sintesi è chiara: mai più con Berlusconi. Un segnale preciso al cui interno è presente un avvertimento: se andate con il Pdl scordatevi il nostro voto. Ed è per questo che il segretario del Carroccio ha rimandato per molto tempo la decisione finale.

[ad]Certo ora che Maroni ha ingoiato il rospo e sancito il patto con il diavolo (come alcuni militanti ritraggono l’accordo con Berlusconi) in molti gli rinfacceranno alcune sue dichiarazioni taglienti sul Cavaliere di poco tempo fa. Solo la scorsa estate, il segretario, fresco di nomina, si lasciava andare a battute ironiche sulla discesa in campo dell’ex alleato: “Berlusconi scende in campo? E dove? A San Siro?”. Più duro era stato il suo braccio destro Matteo Salvini: “Sono sicuro che non c’ è un solo elettore e un solo militante della Lega disposto a riscommettere su un’ alleanza con Berlusconi. Ci abbiamo provato e ha portato soltanto risultati deludenti. Basta… basta per sempre. Se Berlusconi corre lo fa senza di noi”. Ora invece la musica è cambiata e così pure il tono delle dichiarazioni del segretario della Lega Lombarda: “Se questi del Pdl accetteranno il nostro progetto.. ci penserò”. Un’inversione di rotta totale che alla maggior parte dei militanti non piace. Il mito del partito nuovo, dei duri e puri e delle ramazze, forse, sembra essere già finito.


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2 comments
JENA
JENA

Bel modo di rappresentare il Nord dopo gli eventi che sono all'ordine del giorno e tutti gli uomini inquisiti Bossi e Calderoli compresi !!Stessa faccia stessa razza ! Fra i due ladri . . .sciegliere non saprei ! Cosa non si fa per arrivare alla poltrona del Pirellone e tenere in pugno Milano e tutta la Lombardia con i suoi affari e traffici e banche ! Certo però che ci vuole una bella dose di faccia tosta di cui è ben dotato l'Ex Ministro dell'Interno nel mettere il lista il solito Bossi ( che raccoglie voti e vaffanculo la dignità ) dopo aver detto di aver fatto pulizia dei ladri trovati con le mani nel forziere dei soldi pubblici ! Però della stesa e medesima forza sono quelli che appartengono alla Segreteria del Carroccio “Stati Generali della Lega Nord “ che hanno avvallato i nominativi delle Liste e ancor più scandalosa la fusione con il Partito Dei Ladri !

girolamo barletta
girolamo barletta

E' stato siglato un patto di alleanza dettato da necessità elettorale. I due schieramenti non allati avrebbero rischiato al nord una sonora batosta. NECESSITA' OBBLIGA LEGGE!