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pubblicato: mercoledì, 23 gennaio, 2013

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Adriana Galgano: da Renzi a Monti, ecco perché

Monti-Galgano

Adriana Galgano, partner dell’ente formatore OttantaVenti, si occupa professionalmente di temi quali leadership e vendita, su cui ha tenuto corsi e curato pubblicazioni. Da tempo militante politica, sostenitrice di Matteo Renzi alle primarie del centrosinistra, è ora candidata capolista in Umbria per Scelta Civica, la lista di Monti, alla Camera. Il Termometro Politico l’ha intervistata, per conoscere ragioni e prospettive di una prossima Parlamentare italiana.

[ad]Adriana Galgano, capolista in Umbria della Lista del Professor Monti. Raccontaci un po’ la tua storia politica, che non nasce certo nell’ultimo anno.

La politica è sempre stata una grande passione dai tempi dell’Università. Ho sempre dato il mio contributo attivo alle battaglie referendarie per la riforma della legge elettorale fin dagli inizi. Nel 2009, dopo il fallimento dell’ultimo referendum e constatata la difficoltà di procedere a riforme importanti per referendum,  ho preso la tessera del Pd per supportare la mozione Marino. E dopo Marino, Renzi e Civati.

Quale è stata la molla che ti ha fatto decidere di cambiare, di passare dal Pd a Scelta Civica ?

E’ molto semplice, l’Agenda Monti che considero il miglior programma per il bene del Paese. Il programma di Monti contiene molte idee  ‘renziane’.‘Renzianamente’ dico che queste idee debbano essere rappresentate in Parlamento ADESSO. Inoltre il Professore in questo momento è sicuramente la persona più preparata per attuarle. In molti mi chiedono come faccia a stare con Udc e Fli. Sono d’accordo con Monti quando ha detto che Udc e Fli in questo anno di emergenza sono stati i due partiti più disponibili a votare riforme che colpivano i loro elettorati di riferimento. E io credo che questo sia oggi sia molto importante.

 

Poi la candidatura, te l’aspettavi?

Proprio no. Ho sempre vissuto la politica come una passione non come un’attività a tempo pieno. Candidarmi è stata una decisione molto difficile  proprio perché non me l’aspettavo. Credo però che questo sia il momento di dare per tutti coloro che hanno capacità e cuore.

 

Sei stata molto attiva nel sostenere Renzi alle primarie del Pd. Cosa trovi di consonante tra le posizioni del sindaco di Firenze e le idee espresse nell’Agenda Monti?

Sono veramente molti i punti in comune. Per esempio la visione del lavoro. L’intervento di Ichino, alla convention di Scelta Civica a Bergamo, è stato appassionante:  eliminare gli ostacoli che fanno sì che la domanda e l’offerta di lavoro non si incontrano, ridurre la legislazione sul lavoro dalle 2000 leggi attuali a 50.  Per lavoro mi occupo di formazione per aziende private. Ho toccato con mano la grandissima difficoltà che le aziende hanno nel trovare candidati con la professionalità che cercano. Questo è uno punti su cui intervenire subito per aumentare l’occupazione. Altri temi importantissimi in comune sono la crescita e lo sviluppo basato su finanze sane,  la centralità della scuola, della ricerca, dell’innovazione, le misure a favore dell’occupazione giovanile e femminile, il ruolo di volano dello sviluppo affidato alla cultura e all’economia verde.

 

Anche altri supporter di Matteo Renzi sono passati col Professore, primo fra tutti Ichino. Il sindaco però è rimasto al suo posto. Secondo te come si evolveranno le cose nel Pd tra la componente renziana ed il resto del partito?

Matteo Renzi ha fatto bene a rimanere nel Pd. Ha un ruolo molto importante e io mi auguro che la componente renziana riesca ad aggregare i riformisti e a conquistare la maggioranza al congresso che si terrà alla fine dell’anno.

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Gianni Sabàto
Gianni Sabàto

"La forza delle donne deriva da qualcosa che la psicologia non può spiegare." Così diceva Oscar Wilde a proposito delle donne, non sono fan di Wilde, ma certe sue frasi certo sono memorabili. Per troppi anni però le donne hanno messo a disposizione questa forza solo nell'ambito familiare, senza occuparsi minimamente della vita politica, di ciò che succedeva nella propria nazione. Concludo, nell'affermare che non importa il colore politico, conta il fine comune e le donne devono essere presenti in organizzazioni politiche, ma anche sociali e culturali. Una donna, per sua propria natura, non sta nè a destra, nè a sinistra, ma al centro della vita e deve sapere di potere essere protagonista della vita politica, della vita professionale, della vita sociale e della vita familiare, e deve essere consapevole di poter essere tutto questo con naturalezza e successo. Il primo successo, poi, per ognuno di noi, uomini o donne, sta nella realizzazione personale, realizzazione che non deve essere scambiata sempre come se fosse una carriera (nel senso negativo del termine), ma realizzazione che è soprattutto equilibrio, serenità, misura, buon senso.

Agostino Colapicchioni
Agostino Colapicchioni

La donna e' il fulcro della società e della famiglia, e se torniamo indietro nel tempo con la memoria scopriamo che negli anni 50/60 la famiglia e' stata l'impresa più importante che ha fatto dell'Italia e quindi degli Italiani l'intrepida epoca del boom economico di cui ancora oggi a distanza di più generazioni ci garantiscono una casa, per tanti un lavoro e soprattutto una garanzia che a volte ci fanno superare le situazioni economiche più difficili (certo sappiamo bene non per tutti ma lo è per la maggioranza degli Italiani anche all'estero). Se la famiglia si basa su principi fondamentali dico che la donna e l'uomo onesto contribuiscono alla rinascita del nostro paese. Più che cambiare bisogna essere protagonisti di se stessi!