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pubblicato: lunedì, 28 gennaio, 2013

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Monte dei Paschi. Siena senza coraggio.

Di Enrico Rossi, ottimo ex assessore alla sanità della regione Toscana e distinto governatore della regione stessa, ultimamente si era parlato perlopiù per molte dichiarazioni “gauchiste” sulla falsariga della moda del periodo in casa Partito Democratico. Siamo a Siena. E parliamo di Monte dei Paschi.

[ad]Addirittura, sul fronte prettamente politico, Rossi si è posto come l’amministratore locale Pd di più alto grado ad essere fortemente contrario all’iniziativa del governo Monti, dando vita ad una curiosa dicotomia tra le sue posizioni (non certo solitarie) e quelle del partito.

Tanto che, c’è da scommetterci, col Professore in pista  lo stesso governatore toscano potrebbe rivendicare la paternità di una certa forma di “revisionismo democratico” nei confronti dell’operato del governo nell’ultimo anno in viga in taluni settori democratici.

Nei giorni scorsi però Rossi ha dato vita ad un’uscita infelice, sul tema Monte dei Paschi, che in molti hanno ritenuto fuori luogo.

A proposito infatti della vicenda legata all’istituto di credito senese ha dichiarato che la colpa sta sì proprio nel Pd. Ma in quanto negli ultimi anni si è piegato politicamente troppo alle sirene e alle istanze della finanza mondiale. Da qui Monte dei Paschi che ha dato vita, essendo etero diretta dal Pd, ad azzardate e infruttifere operazioni di tipo finanziario.

La curiosità di questa affermazione non sta tanto nel fatto che Rossi confermi il forte legame Pd-Monte dei Paschi. Ma che non scomunichi questo tipo di influenza. E anzi se ci sono stati problemi per la banca non è tanto perché etero diretta dal partito e dagli enti locali attraverso la sua fondazione (maggioranza relativa dell’azionariato e dunque del consiglio d’amministrazione) ma in quanto è il Pd ad aver sbagliato politica nel corso degli anni. Se il Pd non avesse sbagliato politica (col senno di poi sono tutti grandi statisti) oggi ci troveremmo in una posizione del tipo “tutto va bene, madama marchesa”.

La vicenda Monte dei Paschi invece conferma ulteriormente che non va per niente bene la situazione senese.

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6 Commenti

  1. manuela poggi ha scritto:

    Mi piacerebbe sapere dove mai Rossi ha fatto dichiarazioni come quelle che gli vengono attribuite in questo articolo, personalmente lo seguo e ne ho stima, in questi giorni mi sembra che abbia detto cose ben diverse.

  2. Francesco ha scritto:

    “Senz’altro, su questo non abbiamo dubbi, nell’anno di fondazione del Monte dei Paschi del 1472 non esisteva né il Pci né il comunismo (l’ordine dei due termini non è casuale: per qualche esponente Pd è l’esperienza storica del Pci che porta al materialismo dialettico e non viceversa)”

    Basta questa osservazione per capire che ti sei bevuto il cervello, dopo che hai letto magari di malavoglia qualche brano di Marx. Mah…
    Per non dire nulla delle totali sciocchezze a carico del pd

  3. Pietro ha scritto:

    Ma che c’entra la massoneria e le associazioni cattoliche con i guelfi e i ghibellini? e cosa c’entrano i guelfi e i ghibellini con una banca fondata nel XV secolo? Ma ripassati il manuale di storia prima di sparare pippe!

  4. Ash ha scritto:

    Boh, io ho investito una sola volta in azioni in tutta la mia vita. In un anno e mezzo ho quadruplicato l’investimento iniziale. Forse ha ragiona Berlusconi (che non ho mai votato e non voterò): “Se la sinistra non è in grado di gestire una banca figuriamoci il Paese”…

  5. Ash ha scritto:

    Dimenticavo: ho investito nel 2009 mi pare, mica negli anni ’80…

  6. Livio R ha scritto:

    Intervista di Enrico Rossi a Repubblica del 25 gennaio 2013, pagina 2. Le chiacchiere stanno a zero.

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