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pubblicato: giovedì, 12 maggio, 2011

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Il colpo basso della Moratti sposterà voti? Analisi del duello tv con Pisapia

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colpo basso morattiUna Moratti all’attacco, su tutti i fronti, che chiude con un colpo basso.

Sarà un boomerang o il colpo del k.o.?

La Moratti non adotta una strategia da vincente designata, da sindaco uscente: allo stile istituzionale epacato predilige l’attacco frontale. Pisapia invece si mostra sereno, tranquillo, cerca di apparire rassicuranteall’elettorato milanese. E forse è questo che preoccupa la Moratti, che nella prima stoccata lo accusa divoler riaprire i centri per clandestini, il suo obiettivo è mettere in evidenza le posizioni radicali del candidatodi centrosinistra, spiazzando l’elettorato moderato.

Sui contenuti, i due candidati sono divisi su tutto, sia sul giudizio sui cinque anni di amministrazione Moratti, sia sui punti programmatici. Si parte sulla sicurezza, per Pisapia dev’essere un diritto per i milanesi, e nella coalizione avversaria sono assolutamente divisi su questo tema (“Metta d’accordo almeno i suoi candidati vicesindaco: De Coratovuole proseguire con le ordinanze, Salvini punta sulla movida”), la Moratti rivendica i risultati citando il 48% di reati in meno negli ultimi cinque anni. Sull’Expo, lo scontro è duro. Per Pisapia sarà una grande occasione per aumentare l’occupazione giovanile.

E attacca: “State usando l’Expo per fini elettorali”. La Moratti prosegue citando gli interventi fatti perfavorire il successo dell’Expo e il contemporaneo sviluppo economico di Milano, e risponde per le rime aPisapia: “Sei tu che ti sei accorto solo adesso che l’Expo porterà lavoro ai giovani”. Si passa all’inquinamento, e qui il sindaco cita l’Ocse, che ha citato Milano come “esempio per il mondo” grazie all’Ecopass. Ovviamente, il candidato del centrosinistra è di parere opposto. La lotta all’inquinamento è stato uno dei suoi cavalli di battaglia. “Milano deve tornare a respirare aria pulita”.

Dobbiamo diminuire l’inquinamento e puntare sul trasposto pubblico. Sono troppi i ragazzi ricoverati ognianno nella nostra città per motivi legati all’asma e a problemi respiratori”. L’ecopass, a suo avviso, è statauna buona idea ma ha fallito. Così come fallimentari sono stati i risultati dell’amministrazione uscente sulla costruzione di piste ciclabili: “Rispetto alle promesse del 2006 ne avete costruite meno della metà, e tutte in periodo di campagna elettorale: non siete credibili”. Il sindaco replica ricordando i risultati ottenuti sul trasporto pubblico, e annuncia: “A settembre partiranno gli autobus notturni”.
Entrambi i candidati preferiscono trattare argomenti cittadini piuttosto che temi nazionali. La stessa Moratti evita una risposta sulla domanda relativa alla procura di Milano: “Preferisco parlare della mia città”.

Ma sono gli scontri che hanno caratterizzato il faccia a faccia. Il primo lo cerca Pisapia, che accusa la Moratti di avere rapporti con i poteri forti. “Faccia i nomi sesa qualcosa, io ho rapporti solo con i cittadini di Milano” risponde il sindaco uscente, ma la replica dell’avvocato non si fa attendere: “Il piano del territorio è un regalo agli immobiliaristi”. Poi Letizia Moratti attacca Pisapia sul nucleare: “Eri favorevole, hai cambiato idea?”. “Si è informata male, si legga gli atti parlamentari prima parlare”. Infine, dopo una polemica sulla contrarietà del centrodestra ad istituire una commissione antimafia in consiglio comunale (“inutile” secondo la Moratti, “necessaria” per lo sfidante), arriva il gran finale preparato dal sindaco.

“Io sono una moderata, vengo da una famiglia moderata, credo in una politica moderata. Non si può direlo stesso di Pisapia, condannato per il furto di un’auto utilizzata per un pestaggio ed ha ricevuto l’amnistia, non l’assoluzione”. “Questa è calunnia, sono stato assolto in via definitiva”. L’avvocato chiede una replica, il conduttore non lo consente.

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2 comments
Marco
Marco

Anche secondo il mio parere Pisapia non ha brillato certo d'iniziativa mediatica; ma questo è tendenzialmente e storicamente un problema dei politici di centro-sinistra di una certa generazione, a parte rarissime eccezioni. Mi ha lasciato molto perplesso il modo in cui Pisapia si è difeso tramite video, almeno nell'intervista che ha rilasciato a RepTV. Balbettava, sembrava stesse misurando troppo le parole, ed incespicava vistosamente. Non ha inviato un messaggio chiaro a quell'elettorato indeciso che si aspettava una presa di posizione più strenue da parte chi afferma, con anche fatti alla mano, di trovarsi dalla parte della ragione. Rimango dell'opinione che la Moratti abbia giocato bene la sua carta (bravi agli strateghi della sua campagna che non albergano certamente a Palazzo Marino), eticamente corretta o meno che sia, giacché in politica l'etica conta molto ma molto poco, specie in campagna elettorale. Conta il risultato finale, l'ultimo messaggio che si inocula nella mente degli elettori. E la Moratti il tarlo in alcune menti lo ha lasciato e probabilmente otterrà qualche frutto. Oltre a questo attacco però non andrei, se fossi nella Moratti, onde evitare di bruciarsi le sue lievi possibilità di vincere al primo turno. Vedremo cosa accadrà. Rimane comunque imbarazzante il modo in cui alcuni politici ritengono di adoperare a loro uso e consumo i media ed il modo in cui taluni giornalisti si prostrano a scalette televisive alquanto discutibili sui tempi e procedure. Ma in fondo, se va bene agli elettori, che gli elettori si crogiolino in tutto ciò. Senza poi lamentarsi troppo delle conseguenze sul viver loro civile e sociale, ovviamente.

alessandro
alessandro

Ho visto il confronto in diretta e secondo me, patacca finale a parte, la Moratti è stata di gran lunga più efficace di Pisapia, decisamente inadeguato, se poi si pensa che questi confronti sono essenziali per chi è indietro nei sondaggi, e che mostrarsi moderati va bene, ma essere mosci è un'altra. E' stato inadeguato ad es. nel non controbattere alle accuse sul suo programma, così pure la dichiarazione favorevole alla moschea, al di là di giudizi di merito, era da evitare almeno posta in modo così netto (e si poteva farlo, come la Moratti l'ha fatto su altri temi a lei scomodi). Poi naturalmente la percezione del dibattito all'esterno, che è quello che veramente conta, è stata (giustamente) inficiata dalla patacca finale della Moratti.