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pubblicato: sabato, 2 marzo, 2013

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Il “modello Sicilia ”? E’ già in crisi

Il governatore della Sicilia Rosario Crocetta

Il tanto auspicato “modello Sicilia” potrebbe funzionare al Senato della Repubblica, dove il centrosinistra non ha i numeri per governare? E’ quello che si chiedono in molti, in vista della formazione del nuovo esecutivo.

[ad]Nella regione guidata dal presidente Rosario Crocetta, sostenuto da Pd e Udc ed eletto senza maggioranza, l’ex sindaco di Gela è riuscito a governare anche grazie all’appoggio del Movimento 5 Stelle che conta una pattuglia di 15 deputati.I grillini siciliani non guardano allo schieramento politico. Approvano le leggi che a loro giudizio sono a favore dei cittadini, come l’abolizione di enti inutili e costosi, e respingono invece quelle che non sono compatibili con il loro programma.

In alcune occasioni, i deputati a 5 stelle hanno perfino determinato l’azione di governo. Come nel caso del Muos, il sistema radar americano che doveva sorgere a Niscemi. Il Movimento ha fatto più volte mancare il numero legale per l’approvazione del Documento di Programmazione Economico Finanziaria, fino a quando il governo Crocetta ha deciso di fermare la costruzione dell’impianto, considerato potenzialmente pericoloso per la salute della popolazione.

Al Senato, la coalizione di Pierluigi Bersani potrebbe allo stesso modo, trovare punti in comune con il Movimento di Beppe Grillo: riduzione dei costi della politica, nuova legge elettorale, conflitto di interessi, norme anti corruzione.

L’ostacolo principale alla nascita di un nuovo governo targato Pd-Sel, si chiama “fiducia”. In Sicilia non è necessaria per la costituzione dell’esecutivo e così Crocetta ha avuto fin dai primi giorni l’appoggio dei grillini, definendo il suo governo «a sette stelle» proprio per il sostegno degli attivisti.

Se i parlamentari del Movimento e lo stesso Grillo si dicono pronti ad adottare il cosiddetto “modello Sicilia” anche alla Camera e al Senato, meno scontata appare invece la votazione della fiducia. L’ex comico genovese oggi lo ha ribadito per l’ultima volta: non appoggeremo nessun governo. E allora, l’unica strada possibile per evitare nuove elezioni, sarebbe quella di un esecutivo Pd-Pdl, con l’appoggio del Movimento 5 Stelle sui temi più cari agli attivisti.

Ma mentre la Sicilia viene presa ad esempio dalla politica nazionale,in questi giorni il rapporto tra i grillini e il centrosinistra rischia di incrinarsi sulla riforma delle province. I primi vogliono abolirle, mentre Crocetta vuole modificarle per ridurre i costi.

di Francesco Previti


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13 comments
guerrierodipace
guerrierodipace

Come si fa aspacciare per nuova politica il giochino del "non voto ma esco". Come si fa a spacciare per nuova politica tornare a nuove elezioni subito per un mero calcolo di "convenienza politica" di voti da raggranellare. I costi di nuove elezioni li pagherà il M5S o tutti gli itlaiani??

OlatusRooc
OlatusRooc

Solo una precisazione ( perchè sulle considerazioni più strettamente politiche non ho nulla da aggiungere a quanto già detto da altri): il sistema Muos non è un radar ma una rete di comunicazione satellitare.

GC
GC

Ancora con il falso problema fiducia? fate i commentatori politici, informatevi: la fiducia è a maggioranza dei presenti. I grillini non hanno bisogno di votare per un governo PD, basta che a momento della chiamata nominale si alzino ed abbandonino l'aula (Il numero legale c'è anche senza di loro). a quel punto l'eventuale problema è se il PDL facesse mancare il numero legale. Comunque, il punto è che il PD non ha nessun interesse a fare un governo di minoranza in cui dovrà fare tutto quello che vogliono i grillini, con Grillo a prendersi tutti i meriti, sia delle cose fatte sia delle cose impedite ed avvantaggiarsene in 12/24 mesi in eventuali nuove elezioni.

Gianluca Borrelli
Gianluca Borrelli

si ma se non c'è il numero legale la votazione può essere annullata su richiesta, quindi in quel caso sarebbero assenti ma anche quelli del PDL e della Lega uscendo dall'aula quasi tutti potrebbero invalidare la votazione per mancanza di numero legale

Gianluca Borrelli
Gianluca Borrelli

ma non diciamo fesserie... al Senato il voto di astensione vale come voto contrario e se si sommasse al voto contrario del PDL e della Lega un Governo Bersani NON avrebbe la fiducia. Se il M5S uscisse dall'aula allora lo farebbero anche PDL e Lega e non ci sarebbe il numero legale. Non c'è alternativa, o il M5S o parte di esso, votano almeno la prima fiducia o il Governo di "minoranza" non nasce nemmeno.

massimo
massimo

l'alternativa si chiama responsabilità, si riempiono la bocca con questa parola tutti i politici, da Bersani a Berlusconi, se il movimento 5 stelle esce dall'aula per non votare la fiducia e astenersi dal farlo e il pdl e la lega uscissero dall'aula chi sarebbe ad non essere responsabile?

Gabriele
Gabriele

E alla fine la colpa sarà di nuovo di Berlusconi che non consente gli inciucini con i grillini che vogliono mantenersi casti e puri senza sporcarsi con una fiducia eh... Ma che facciano le cose chiare, non con i sotterfugi se vogliono aiutarli, vergogna!!!!!

GC
GC

Ma santo cielo.. astensione è la presenza in aula senza espressione del voto. La NON PRESENZA IN AULA è non presenza. Quando un senatore è all'estero per missione non si conta come astenuto, ovvero come contrario, ma come assente. Altrimenti nessun senatore di maggioranza andrebbe mai da nessuna parte. Ma di che parlate?

Romano Fedi
Romano Fedi

Ipotesi del tutto sbagliata governo PD PDL e ciò che Grillo vuole perche vuol continuare a sfruttare la situazione vantaggiosa di critica, ma il PD dovrà sfidarlo chiamarlo a resposabilità dirette. Il PD dovra andare in parlamento e presentare un governo, perche il capo dello stao non potrà che incaricare che il PD senza di lui non si governa ed è l'unico che può farlo, presentare un programma con quei punti in comune con i grillini e chiedere la fiducia, se non ottiene la fiduci, avendo giurato prima di presentarsi in palmamento rimane in carica a gestire la cosa pubblica fino a nuove elezione perche quella sarà l'unica soluzione essendo il PD determinante. Questo e ciò che il PD deve fare senza chiasso e in silenzio e vedremo allora come si comporteranno davanti a nuove elezioni gli elettore che hanno votato Grillo.

Ale
Ale

Credo che se si rifiutasse l'inciucio e si tornasse alle elezioni, l'elettore del M5S sarebbe commosso d'aver votato qualcuno che per una volta ha fatto quel che ha promesso...

Gianfranco
Gianfranco

cioè mandare in vacca il paese per compiacere il guru?

Enzo
Enzo

Se il PD si presenta con un programma condivisibile e grillo (ma i grillini che dicono?) si opporrà si dovrà andare alle elezioni (con quale legge?) e non credo che i grillini ci guadagneranno, visto che palesemente gli italiani vedranno che non si vogliono prendere le responsabilità per cui sono stati eletti.

Massimo
Massimo

ora addirittura sarebbe il movimento 5 stelle ad aver mandato in vacca il paese? secondo il mio punto di vista, e non quello di grillo o chissà quale altro guru, non si deve dare la fiducia a nessuno, sai perché dico questo? te lo dico in maniera molto spiccia, ex parlamentari come fini, bocchino, di pietro, d'alema, in tutto sono una 20ina circa ad essere usciti dai giochi in questa tornata elettorale, prendono una buona uscita complessiva di circa 3 milioni di euro, bene, se i responsabili di questo disastro italiano chiedono al movimento 5 stelle di essere responsabili comincino loro ad esserlo, rifiutando di pagare tale somma, perché un parlamentare ha le pensioni cumulabili? mi spiego meglio, se un parlamentare ha fatto il professore o qualsiasi altro lavoro prima di entrare in politica, poi per arrivare al governo ha fatto le trafile solite quindi è stato eletto come consigliere comunale, poi consigliere regionale, percepirà una pensione che sarà: 1000 € per aver fatto il professore+1800 per aver fatto il consigliere comunale+3000 per essere stato consigliere regionale +6000 per essere stato deputato, in totale prenderà 11800 € di pensione, ci rendiamo conto? mi chiedo io, se una persona comincia a lavorare come operaio edile 1000 € di pensione poi si mette a fare il rappresentante, altri 1000 euro di pensione, poi, magari, trova lavoro come manager altri 2000 euro di pensione, non prenderà 4000 € di pensione ma bensì 1000 € se tutto va bene? se affondiamo, affondiamo tutti, se l'italia salta questi signori non prenderanno più un bel niente, così non saremo solo noi a rimetterci, ecco perché è giusto non dare la fiducia a nessun partito, se vogliono evitare il declino facessero un gesto, questo si da responsabili, di rifiutare i rimborsi elettorali dovuti a QUESTE elezioni, rifiutare i finanziamenti pubblici ai partiti, tagliare le pensioni dei parlamentari, tagliarsi gli stipendi, se si devono dare soldi alle banche, queste, se accettano gli aiuti, diverranno statali e non fare gli stessi errori fatti con la fiat, ossia dare soldi per non far chiudere gli stabilimenti poi, appena questi aiuti non possono più essere dati, chiudere le fabbriche ugualmente per aprirle in paesi più economici.