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pubblicato: lunedì, 4 marzo, 2013

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Movimento 5 Stelle ed il tempo delle scelte

grillo casaleggio

Del Movimento 5 Stelle non è assolutamente facile etichettare e catalogare i 163 neo parlamentari eletti. Proprio in virtù della particolarissima connotazione del Movimento (alla cui base c’è un “non-statuto”, che serve a dettare le regole del “non-partito”)  non può, infatti, esistere alcun modello. L’eterogeneità e la varietà, dunque, sono i tratti salienti dei nuovi gruppi parlamentari che andranno a costituirsi da qui a breve.

[ad]Una caratteristica comune, però, c’è. I 163 eletti sono, nella sostanza, dei neofiti delle istituzioni. Quasi tutti si sono avvicinati alla politica grazie al movimento: chi con un link, chi grazie ad un amico o ad un conoscente, chi tramite il passaparola, chi direttamente grazie al blog di Beppe Grillo. Scendendo nel dettaglio, dentro le future truppe parlamentari c’è di tutto: professionisti (medici, ingegneri, avvocati), impiegati, studenti. Quasi tutti under 50, e con una nutrita presenza femminile.

Ma sono veramente tutti uguali? A sentire Grillo e Casaleggio pare di sì: uno delle frasi più ripetute dai militanti è “uno vale uno”. infatti la rete costruita dal leader genovese è del tutto orizzontale: non ci sono capi, né quadri intermedi. Insomma, è assente il cosiddetto apparato, e anche questo potrebbe essere stato uno dei motivi del boom nelle urne del M5S.

Ciò è testimoniato dal fatto che, sia alla Camera sia al Senato, è stato più volte ripetuto che non ci saranno dei capigruppo prestabiliti. I primi due sono Vito Crimi e Roberta Lombardi. Crimi, capogruppo al Senato, ha 40 anni ed è assistente giudiziario alla Corte d’Appello di Brescia. La capogruppo alla Camera è Lombardi. Romana, laureata in giurisprudenza, ha 39 anni ed è nel Movimento da circa 6 anni.

La carica ruoterà ogni tre mesi, in modo da coinvolgere il più alto numero possibile di eletti. Uno vale uno. È da vedere se un movimento con il 25% dei consensi e dei seggi in Parlamento possa mantenere una struttura così liquida, o se invece si renderà necessaria un’organizzazione. Primi segnali ci stanno arrivando in queste ore quando tutti i parlamentari del M5S sono riuniti in un hotel di Roma.

Beppe Grillo ieri ha parlato della “circonvenzione di elettore”. Ha attaccato l’articolo 67 della Costituzione, alludendo ad eventuali offerte, che potrebbero arrivare da altri partiti, ai parlamentari del Movimento, poco avvezzi al gioco politico che molto spesso, anche nel recente passato si è verificato in entrambe le Camere.

Il futuro prossimo resta dunque un rebus: Bersani riuscirà a formare un Governo? O il Paese sarà affidato ancora ad un tecnico? Si tornerà a votare entro i prossimi 6 mesi? Per ora nessuno scenario è da escludere, ma non c’è nemmeno alcuna certezza. Quel che è certo, invece, è che i neoparlamentari grillini dovranno ora prendere una posizione chiara, anche perché continuare a giocare allo sfascio potrebbe rivelarsi un grave autogol. Lo tsunami c’è stato. Ora è il tempo delle proposte.

Alessandro Genovesi


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5 comments
Pippuzzo
Pippuzzo

Purtroppo le elezioni sono il trionfo della mediacrazia. Si tornasse a votare vincerebbe il CDX di due punti sul CSX. Grillo e Berlusconi aumenterebbero i loro voti eppure sono la rovina del paese, il primo è la rovina di oggi e il secondo è stat la rovina sino a ieri. Persone serie come Bersani e anche come Monti (di là di qualche esposizione elettorale sbagliata) sono considerate inaffidabili perché non promettono cambiamenti epocali come Grillo e che poi non attua o non promettono rimborsi di IMU e bolli auto. Sono persone serie che RICORDANO ancora cos'era il paese nel dicembre 2011... E che tornerà a essere con problemi ancora più gravi. Sino a che questo paese non la smetterà di dare retta ai parolai non c'è speranza di salvezza. Come ha detto Gramellini, prenotatemi un posto altrove siamo davvero stufi di questo paese di marionette.

TONY MEROLLA
TONY MEROLLA

Io penso che questa energia sia stata data al movimento 5 stesse per contribuire alla soluzione dei problemi del Paese, non alla sua definitiva distruzione. non Formare ora un governo vuol dire distruggere il nostro paese e rendere inutili gli ammensi sacrifici fatti, se chi ha votato il Movimento 5 stesse voleva dare un segnale è il momento di darlo e di dire a chiare lettere che non sono stati votati per distruggere ma per costruire, il tanto peggio tanto meglio è la dimostrazione della incapacità di assumersi responsabilità e quindi dare un contributo salvifico al paese. purtroppo sono pessimista, non vedo luce in fondo al tunnel della demagogia. purtroppo non verrà la luce ma solo un ulteriore tempesta che annullerà le ultime speranze del nostro popolo. e il movimento 5 stesse sarà il primo responsabile di questo annunciato disastro.

Giusy Ciliberti
Giusy Ciliberti

Sono una casalinga e una mamma di un figlio di 41anni da tre anni disoccupato con due bambini. Si può immaginare quale sia il mio stato d'animo che con la pensione di mio marito,dobbiamo sopravvivere in sei e con la paura di perdere la casa di mio figlio, con un mutuo da pagare. Le idee dei grillini sono valide. Però la cosa migliore.in questo momento particoilare,sarebbe dare la fiducia agli otto punti importanti per un'agenda urgente per superare in parte la crisi del nostro Paese e tornare subito a votare il più presto possibile. Giusy Ciliberti

Silvia
Silvia

Lo tsunami c'è stato, i professionisti della politica però non si sono ancora ripresi e con il M5S continuano a parlare due lingue diverse. Eppure la decisione di alternare i capigruppo dovrebbe far capire che intendono cambiare totalmente le regole del gioco o stanno addirittura giocando un altro gioco ;-)

Agilulfo
Agilulfo

Brutto periodo per il monopoli in un momento in cui ci serve disperatamente un governo.