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pubblicato: lunedì, 4 marzo, 2013

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Sopravvivere a Grillo. Storia (breve) del Partito Democratico

bersani-grillo

Per vari motivi si era giunti alla decisione di far nascere il Partito Democratico.

C’era un motivo legato alla semplificazione del quadro politico e partitico nel suo complesso, in primo luogo. C’era infatti la convinzione che un sistema prettamente bipolare come quello italiano per quanto composto solo da due coalizioni contrapposte tra loro, l’Ulivo e la Casa della Libertà, comprendesse troppe forze politiche piccolo e medie capaci di condizionare in maniera macroscopica l’operato del governo in carica.

Un tema a cui era molto sensibile il centrosinistra che vedeva racchiudere al suo interno una molteplicità di soggetti politici (anche dieci) in grado di rendere quanto mai instabile la propria azione politica. E al tempo stesso c’era la convinzione che una semplificazione dello schema politico a sinistra avrebbe portato a scelte conseguenti anche a destra come in effetti la nascita del Popolo della Libertà sembrava provare.

C’era un motivo legato alla vicenda della sinistra italiana, in quanto l’intuizione politica dell’Ulivo e quell’unione dei movimenti riformisti, indipendentemente dall’estrazione culturale e dall’appartenenza a quel o a quell’altro partito della prima Repubblica, per molti doveva avere come sbocco quella del “partito unico del centrosinistra”. A sua volta esito e risoluzione finale di quel “bipartitismo imperfetto” o “Un’aspirazione che tende a delinearsi nell’estate del 2003 quando si parla ancora vagamente di “soggetto politico riformista” o addirittura “partito blairiano”, e che subisce una notevole accelerazione a seguito del colloquio Prodi-D’Alema alla fine dell’agosto di quello stesso anno. Un’accelerazione che porta i partiti del centrosinistra allo scoperto evidenziando chi era realmente interessato ad un progetto di questo tipo (Ds, col correntone contrario, Margherita, coi popolari scettici, Sdi e Mre) fino ad arrivare alla lista “Uniti nell’Ulivo” alle europee 2004, lista anticipatrice, per quanto più ampia, della nascita del Pd nel 2007.

C’era un motivo di carattere politico-culturale, che partiva dal presupposto che occorresse oltre ad un’evoluzione delle forme anche una sorta di evoluzione del pensiero. Per rendere quell’ancora vago “pensiero politico riformista” in grado di essere cittadino di un mondo sempre più multipolare, interdipendente e dove i processi globali, essendo tali, tendono a sfuggire alla dinamiche tipiche dello stato-nazione e a maggior ragione della casacche politiche novecentesche. E al tempo stesso la profondo convinzione che fosse necessaria un’evoluzione della sinistra italiana in grado di non essere pià soltanto il “braccio secolare” della trincia del lavoro, ma anzi la parte politica di tutti i cittadini del paese. E in grado di allargare il suo campo d’azione anche alla tematiche dei nuovo diritti, come quelli legati alla cittadinanza o ai diritti civili in senso lato.

In uno schema europeo che vedeva contrapposti da sempre, da qui il particolarismo italiano, le forze politiche socialiste e socialdemocratiche a quelle popolari e in uno scenario italiano che vedeva i Ds, referente italiano dei socialisti europeo, assolutamente non autosufficiente dal punto di vista elettorale, c’era l’ambizione di una grande contaminazione di idee. Un abbraccio della sinistra nei confronti della migliore cultura liberaldemocratica europea, cristiano-sociale e di impianto ecologista.

Una mossa in grado ridare ossigeno a tutto uno schieramento italiano ed europeizzare ulteriormente l’Italia all’insegna di una democrazia matura dell’alternanza, in cui da una parte risiedono le forze della conservazione e dall’altra quelle del progresso.


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7 comments
Ikarios
Ikarios

Scusatemi una "t" non l'ho battuta abbastanza sulla tastiera in "contraddittorio", e ho scritto "sempra" invece di "sembra". Chiedo scusa ^^

Ikarios
Ikarios

Non voto PD (ma non voto certo la destra o il centro) e sono d'accordo, apparentemente in modo contradditorio, sia con "Pino Cardente" che con "jacksmz" - che hanno scritto prima di me. Visto il programma del PD ho sperato che Bersani riuscisse a formare un governo con l'appoggio del M5S, che ha un programma molto meno concreto nell'immediato ma con una visione sul futuro che condivido largamente (per la difesa dei Beni comuni - che il PD in effetti, almeno nel concreto, fino ad ora ha dimostrato di difendere solo nei valori... -, la greeneconomy - che è un territorio molto vasto e fondamentale -, il potenziamento della rete, ecc.). Ma sempra che il Movimento Cinque Stelle "preferisca" un governo PD-PDL, che può far passare le leggi che vuole dato che ha i numeri per farlo (e alcune di queste potranno addirittura rianimarli nella versione peggiorativa...), un governo che potenzialmente, per mille ragioni congiunturali, può durare cinque anni... piuttosto di votare la fiducia a un governo di centro-sinistra costretto a tirar fuori il meglio di sé grazie al M5S, che come in Sicilia voterebbe ciò che il PDL non voterebbe mai. Dimostrando di essere dei geni...

Aurelio
Aurelio

Un progetto, quello del PD, nato vecchio e fuori logica, da gruppi politici ristretti autoreferenziali e senza conoscenza di ciò che realmente si agitava nella società italiana. Oggi si sconta il difetto d'origine con un gruppo dirigente rissoso e concentrato su tematiche di epoca giurassica, incapace di compredere la realtà del paese: che si dividano e nella logica dei fatti.

ADRIANO PAOLO BONI
ADRIANO PAOLO BONI

CERTAMENTE LA SITUAZIONE ATTUALE IL PD..SE LE CERCATA..ARROCCATO COM'è NEL MANTENERE INTATTI TUTTI I PREVILEGI AQUISITI E VOTATI A FAVORE DELLA POLITICA SEMPRE PIU' INVADENTE.,.PER IL POPOLO SEMPRE MENO INTERESSATO ALLE PROBLEMATICHE DI TUTTI ..GIORNI LAVORO ,AUMENTI CONTINUI E TANTE INGIUSTIZIE..MA IL PD PERDE IL SUO TEMPO CONTINUAMENTE A CERCARE DI DEMONIZZARE BERLUSCONI COME FOSSE UNA PRIORITA' PER LA VITA, HA DELINEATO SOLO CHE L'ITALIA VIENE DOPO..E' SOLO UN PARTITO CONSERVATORE..E NON DI SINISTRA HA VOTATO LA RIFORMA FORNERO SENZA GUARDARE IN FACCIA LA REALTA' DEI360 MILA ESODATI RIMASTI AL PALO SENZA STIPENDI E SENZA PENSIONI QUESTA GENTE HA VERSATO 40 ANNI DI CONTRIBUTI CARO BERSANI..NON COME I VITALIZI CHE BASTA SOLO 2 ANNI DA ELETTO E DI CONTRIBUTI PER SFRUTTARE LO STATO E CIOE' NOI PER TUTTA LA VITA...QUESTE SONO LE COSE CHE SE UN PARTITO DI SINISTRA E' SERIO POTEVA OPPORSI..MA NO CI SONO GLI INTRESSI VOSTRI PER PRIMA....E ALLORA PUO' ARRIVARE UN GRILLO..O UNA CICALA..O ANCHE UN FORMICA CHE VI SPARECCHIA LA TAVOLA DOVE MANGIAVATE COME PORCI...SERIETA' CI VUOLE ALTRO CHE' BALLE E GRANDE SENSO DI RESPONSABILITA' CHE NESSUNO DI VOI HA AVUTO.....ALLORA E' ORA DI DIMOSTRARLO ...SE HAI CORAGGIO..MA NON CI CREDO

Pino Cardente
Pino Cardente

Questa analisi è parziale: mancante delle "non scelte" di politica istituzionale/elettorale (maggioriatrio completo con collegi uninominali di coalizione e selezione di ogni candidatura attraverso Primarie disciplinate per Legge ed Aperte agli Elettori di Coalizione; elezione diretta del Premier e monocameralismo) e delle "cattive scelte" nella direzione poliitca (una linea vecchia "moderta-conservatrice" e, soprattuttto, un apparato-gestionale da "casta" : sensibile e dedita all'auto conservazione) : tali limiti si sono diffusi nella base non affermatasi o rifluita come " Popolo Sovrano PD (federativa classe dirigente) o, peggioancora, che ha abbandonato il PD per soluzioni occasionali/non impegnative, minoritarie/di testimonianza e/o populise-qualunquiste .

jacksmz
jacksmz

ma sai di cosa sta parlando? tu Bersani e il PD non li hai ascoltati nemmeno! Non ti sei accorto forse che Grillo sbraita e basta e che il suo programma può far sognare ma è quasi pura fantasia, pochissimo è realmente realizzabile? e Berlu sempre invischiato in inchieste giudiziarie, bravissimo in politica per difendere i sui interessi spesso anche con metodi criminali, ma pessimo governante che protegge gli evasori e i corruttori a discapito dei cittadini onesti che pagano le tasse. Ma dove pensate di arrivare con codesti ragionamenti, andatevi a vedere cosa dice la stampa straniera di noi italiani: ci ridono dietro, e ci danno di stupidi o folli. Voi siete solo struzzi che non volete vedere la realtà che è drammatica e i problemi non si risolvono con le favole!