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pubblicato: martedì, 12 marzo, 2013

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Bersani: “Rivedremo finanziamenti, ma politica non va fatta solo dai miliardari”

Continua il botta e risposta tra Bersani e Renzi. Tema delle discussioni tra i due il finanziamento pubblico ai partiti. Renzi lo vorrebbe eliminare, Bersani solo rivedere. Nel mezzo ci sta Grillo che ieri ha invitato il segretario dei democratici a firmare una lettera d’intenti in cui Bersani si impegnava a rinunciare ai rimborsi elettorali. Oggi alla querelle si aggiungono nuove dichiarazioni dei protagonisti. Il sindaco di Firenze ha cercato, con un post su Facebook, di stemperare le polemiche degli ultimi giorni: “Le polemiche interne al Pd non hanno senso. Almeno, non adesso. Che io abbia proposto l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti  non è una notizia: è proposta che abbiamo lanciato dalle primarie e dalla Leopolda. Non so se abolire il finanziamento serva a far pace con Grillo; sicuramente serve a far pace con gli italiani che hanno votato un referendum e che anche alle elezioni ci hanno dato un segnale”.

[ad]Bersani, in un’intervista al Tg2, ha ribadito la sua idea: “Noi siamo prontissimi a fare una nostra proposta sulla rivisitazione del finanziamento pubblico, ma non siamo dell’idea che la politica vada fatta solo dai miliardari. Siamo dell’idea che la politica si apra a piccoli finanziamenti privati, ma non basta: serve una norma sulla trasparenza della vita interna dei partiti”.

Intanto su Dagospia è stato pubblicato il presunto report con le spese e gli stipendi del partito che il sindaco di Firenze aveva fatto redigere dai suoi collaboratori. Il tesoriere dei democratici Antonio Misiani,  ha commentato. “Più che un dossier, siamo di fronte ad una patacca che contiene una quantità di informazioni errate e di cifre campate per aria”.

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3 Commenti

  1. Edgardo Favaloro ha scritto:

    Bersani ed i suoi collaboratori non si sono accorti che se Grillo non da uno statuto al M5S non ha diritto ad alcun riborso elettorale. Quindi rinuncia a ciò di cui non ha diritto.
    SVEGLIA !!

  2. Filippo ha scritto:

    Per fare politica non sono necessari milioni e milioni di euro pubblici per finanziamento o rimborsi elettorali.Questo non è ammissibile e non é più accettabile.Per fare politica -E’ STATO DIMOSTRATO -sono sufficienti massimo 20 mila euro.
    Il futuro parlamento,faccia una legge che fissi un tetto massimo di 20 mila euro. I partiti o i cittadini che vogliono fare politica si inventino come farlo con pochi risorse economiche.

    • Giggìn ha scritto:

      E’ STATO DIMOSTRATO? Da chi? Come? Certe affermazioni vanno fatte dati alla mano. Il bilancio delle spese sostenute dal M5S (anche per il solo “tsunami tour”) non mi risulta sia stato reso pubblico. C’è davvero qualcuno in giro che crede alla favoletta che il M5S si mantenga con le rimesse dei suoi militanti? Mi aspetterei di ricevere, come risposta, un bel link a un documento VERIFICABILE.

      Poi, il finanziamento pubblico dei partiti va rivisto, ma non abolito, altrimenti, si finisce che a fare politica sono solo i miliardari (o coloro che raccolgono i loro finanziamenti) o coloro che hanno alle spalle forti apparati (partiti, sindacati, chiese, lobbies). Non vogliamo dare soldi ai partiti? Ok. allora bisogna mettere in piedi una serie di norme che garantiscano che qualsiasi cittadino (ricco o povero, showman o sfigato) abbia le stesse possibilità di misurarsi nell’agone politico all’interno di meccanismi democratici che assicurino la reale contendibilità di tutti i ruoli (esempio: esiste un meccanismo secondo il quale il M5S può sostituire Grillo con un altro militante?). Questo, richiederebbe anche al M5S (opaco quanto e forse più dei vituperati partiti) di mettersi in discussione.

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