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pubblicato: giovedì, 14 marzo, 2013

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Renzi Bersani e gli stipendi del PD

bersani geloni

[ad]Renzi non sta con le mani in mani. Da giorni imperversa la polemica dentro il Partito Democratico per una sorta di dossier che analizza nei dettagli le spese del partito, con particolare attenzione agli stipendi di tutti i dipendenti, dallo staff del segretario Bersani fino alla webtv Youdem. Alcuni nomi sono illustri: Chiara Geloni, ad esempio, direttrice di Youdemtv, percepisce, secondo il dossier, 6000 euro netti al mese. Alcune segretarie di Rosy Bindi incassano dal Pd uno stipendio più che decoroso, circa 1700 euro netti al mese. A Matteo Orfini, componente della segreteria nazionale, 3300 euro mensili.

“Il Segretario Nazionale del Pd ha un Capo Segreteria (Zoia Veronesi, le voci dicono 90.000 euro lordi l’anno) e 4 segretarie, già facenti parte del personale Pd (guadagnano tra i 1.200 e i 2.000). Nello staff del Segretario come incarichi fiduciari sono assunti a tempo determinato il portovace Stefano Di Traglia, (sui 4.000), il Capo Ufficio stampa Roberto Seghetti (credo sui 5.000 euro), il Vice capo ufficio stampa Chiara Muzzi (2.500). A loro si aggiunge Paola Silvestri (pagata dal gruppo Pd al Senato).

I diretti interessati smentiscono con stizza, e insinuano il sospetto che il dossier sia stato commissionato da Matteo Renzi, il quale, negli ultimi tempi, è tornato alla carica, sfidando Bersani sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e riproponendo la sua candidatura per la leadership del centrosinistra. Il sindaco però non ci sta e ribatte: “non voglio boicottare Bersani, quel dossier gira dallo scorso ottobre , e, se ho deciso di non usarlo  allora, cioè durante la campagna per le primarie, perché dovrei tirarlo fuori adesso?”.

Certo è che il clima non è dei migliori, e va a complicare ulteriormente la situazione di Bersani, già impegnato nel difficilissimo tentativo di formare un Governo passando dall’ostilità del Movimento 5 Stelle. Renzi forse attende di capire quale sarà l’esito delle consultazioni per il nuovo Governo. Dopo comunque vada per il Partito Democratico inizia la fase congressuale. O forse, a giudicare dal tenore della polemica sul dossier degli stipendi pd, la battaglia è già iniziata.

Alessandro Genovesi


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4 comments
Antonio
Antonio

Direi di non cercare giustificazioni sempre e comunque: Misiani pubblichi i numeri veri. Punto. E per favore non tiriamo sempre in ballo Berlusconi, questo inseguirlo, creare con il pdl continui paralleli ci ha già portati alla non vittoria delle elezioni. Berlusconi paga i suoi con i nostri soldi nello stesso modo in cui Bersani paga i propri. Smettiamola anche di voler essere i più bravi, prima cosa perchè anche noi abbiamo i nostri scheletrini e molto da spolverare, in secondo luogo perchè abbiamo sperimentato che l'elettorato non apprezza. Io sono un elettore pd anche se non so per quanto ancora.

Mauri612
Mauri612

Certo che altri (vedi PDL) un problema cosi' non se lo pongono nemmeno, gli stipendi glieli paga Berlusconi come suoi dipendenti diretti o, in qualche caso anche peggio ..........glieli paghiamo direttamente noi elettori...........

Marco Caglioni
Marco Caglioni

Fareste bene a pubblicare anche la replica di Antonio Misiani (tesoriere del Partito) che ha parlato di notizie false e numeri sballati.

Massimo
Massimo

Se come dice Bersani: ci vuole trasparenza, e com'è giusto che sia, allora non ci dev'essere paura sulla verità! anche all'interno del partito.