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pubblicato: venerdì, 15 marzo, 2013

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Caldoro promessa-chimera di finire l’Ospedale-del-Mare

ospedale del mare

[ad]Dovrebbe sorgere, una volta completato, a Ponticelli, periferia est di Napoli, quartiere da sempre difficile e disagiato. Parliamo dell’Ospedale del Mare, la più imponente opera di edilizia sanitaria in via di costruzione in Italia.

Se mai sarà terminato ospiterà almeno 450 posti letto e nel suo perimetro, altra grande novità, ci sarà anche un albergo di 50 posti letto per accogliere i parenti dei ricoverati. Si tratta di un’opera pubblica molto ambiziosa, è indubbio. E proprio per questa ragione, come in questi casi avviene in Italia, l’ospedale può trasformarsi nell’ennesima opera incompiuta.

I lavori di costruzione del nuovo nosocomio sono iniziati nel 2004 e sarebbero dovuti terminare nel 2008: ad oggi la struttura risulta costruita per circa un 65%-70%. A paralizzare il cantiere è stato soprattutto un contenzioso che si è determinato tra Asl Napoli 1 Centro, Regione Campania e aziende private impegnate a costruire l’opera. Inutile dire che ritardi e contenzioso hanno fatto lievitare i costi. A luglio 2012, finalmente, grazie all’intervento del Cipe (Comitato Interministeriale programmazione economica) sono stati impegnati ulteriori 178 milioni di euro per completare la struttura. Ora l’ingegner Ciro Verdoliva, Commissario ad Acta del costruendo ospedale, è impegnato nelle operazioni amministrative e burocratiche propedeutiche a riattivare il cantiere.

Stefano Caldoro, governatore campano, alcuni mesi fa, in virtù del nuovo stanziamento Cipe, annunciò, con l’ingegner Verdoliva, che il nosocomio sarebbe stato completato entro due anni, ossia per la fine del 2014.

Oggi non sembra che il timing prefissato venga rispettato ma è chiaro che la priorità, a questo punto, è far ripartire quanto prima il cantiere. Con gli operai di nuovo al lavoro si potrà imprimere l’accelerazione decisiva per portare a termine l’ambiziosa opera di edilizia sanitaria. E a quel punto poco importa se i tempi prefissati (due anni) saranno rispettati o meno. La cosa importante sarà solo consegnare il nuovo ospedale a medici, cittadini, pazienti, operatori.

Finire l’ospedale del mare e consegnarlo ai campani non è l’unica ambiziosa promessa del governatore Caldoro sulla sanità regionale. Almeno un’altra può essere annoverata tra quelli più ambiziose: la riduzione dell’addizionale Irpef regionale a partire dall’anno in corso. Tutto passa necessariamente dal riequilibrio dei conti del sistema sanitario, su cui pende da anni la zavorra di un debito di miliardi di euro.

La sanità in Campania ad oggi è ancora sotto tutela, ovvero commissariata dal Governo centrale: fin quando i conti non saranno in equilibrio ogni impegno sulla riduzione fiscale regionale difficilmente potrà essere mantenuto.

A cura di Paolo Trapani – www.promessepubbliche.com


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