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pubblicato: martedì, 17 maggio, 2011

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Amministrative 2011: prime considerazioni

amministrative

Amministrative 2011: prime considerazioniDal turno elettorale amministrativo di domenica 15 e lunedì 16 emergono con prepotenza dei temi che possono essere immediatamente colti, in attesa di un’analisi più approfondita basata sui dati definitivi di ciascuna realtà al voto.

Impossibile non iniziare da Milano: la “capitale del Nord”, feudo pressoché indiscusso del centrodestra berlusconiano fin dal 1993, svolta a sinistra in maniera netta. Il risultato sarebbe già eclatante di per sé, ma si carica di una valenza politica ulteriore grazie al coinvolgimento diretto del presidente del Consiglio, che ha trasformato l’elezione per il sindaco di Milano in un test nazionale, un referendum pro o contro di lui. L’incredibile distacco che Pisapia ha rifilato a Letizia Moratti (48% contro 41,6%) è superiore anche ai voti ottenuti dal candidato del Terzo Polo, Palmeri. Pisapia è quindi riuscito (sia per meriti suoi che per demeriti altrui) non solo a concentrare su di sé tutti i voti dell’elettorato progressista (nonostante il 3,5% ottenuto dal candidato del Movimento 5 stelle), ma anche a sfondare in quell’elettorato moderato che in molti vedevano come lo spauracchio che non avrebbe mai consentito ad un ex esponente di Rifondazione comunista di fare bene in una città come Milano. Ora non solo si andrà al ballottaggio, ma Pisapia parte con tutti i favori del pronostico e alcuni lo danno già vincitore con certezza.

[ad]Risultato piuttosto eclatante anche a Napoli: nonostante le 11 liste mobilitate a suo sostegno, e nonostante l’impegno diretto – anche in questo caso – di Berlusconi, che venerdì aveva promesso di abolire la tassa sui rifiuti e di fermare le demolizioni di costruzioni abusive (due temi potenzialmente molto competitivi nel capoluogo campano), Gianni Lettieri non solo non riesce a vincere al primo turno, ma si ferma addirittura sotto il 40% (38,5). Al ballottaggio dovrà vedersela, a sorpresa, con l’europarlamentare Luigi De Magistris, sostenuto da IDV e FDS e che ha potuto contare su un fortissimo voto disgiunto a suo favore (e su un altissimo numero di voti espressi al solo candidato sindaco) che gli ha fatto conseguire il 27,5% dei consensi. Delusione fortissima per il PD, il cui candidato Mario Morcone non arriva nemmeno al 20%, e che come lista fa persino peggio dei soli Ds nel 2005, fermandosi al 16,6%. Al ballottaggio le incognite verranno dal comportamento degli elettori di Pasquino (Terzo Polo, 10%) e dalla solidità con cui gli elettori di Morcone sceglieranno di riversarsi su De Magistris.

Ma le sorprese (stavolta positive per il PD) sono venute anche da Torino e Bologna; nel capoluogo sabaudo l’ex segretario dei Ds, Piero Fassino, ha ottenuto un incredibile 56,7%, godendo evidentemente dell’enorme popolarità del suo primo supporter – il sindaco uscente Sergio Chiamparino – ma anche dei frutti di una campagna elettorale sobria e ben impostata. A Bologna invece, nonostante una campagna elettorale condita di qualche gaffe di troppo, la spunta per pochissimo Virginio Merola (anche lui, come Pisapia e Fassino, vincitore delle primarie), che la spunta al primo turno con il minimo sindacale (50,5%), evidentemente trainato dalle liste di centrosinistra che superano il 54%. Anche in quest’occasione, come alle Regionali dello scorso anno, Bologna vede un exploit del candidato del Movimento 5 stelle Massimo Bugani, che sfiora il 10% (9,50 per l’esattezza).

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5 comments
Alberto
Alberto

Avete dei dati a livello nazionale dei partiti? Verdini ha detto che il PDL avrebbe preso il 26% circa e il PD il 21% su scala nazionale, sono dati attendibili?

Zeno
Zeno

Scusatemi ma è da ieri che mi pongo questa domanda e mi sembra un post adatto dove porla. Come è possibile che i sondaggisti a Milano abbiano sbagliato in questo modo? A Milano la sinistra sperava di un vantaggio della Moratti del 2% circa, certi che con un risultato del genere si sarebbe vinto facilmente al ballottaggio. Ma alcuni sondaggi hanno sbagliato anche del 15%. Sinceramente non penso che l'uscita della Moratti possa aver spostato tutti quei voti.

Livia
Livia

Non credo che i sondaggi abbiano sbagliato: non sono previsioni di voto, ma fotografie di quella che è l'intenzione di voto al momento in cui vengono effettuati. Io credo che fossero più che veritieri e verosimili. Ma il tentativo del Pdl di dare un colpo di reni alzando i toni e usando argomenti inutili per gli elettori ha portato molti a disertare le urne. Infatti, l'affluenza bassa e il numero di voti raccolti da Pisapia rispetto a Ferrante fanno pensare più a una fortissima astensione della destra e a uno spostamento ridotto di voti da destra a sinistra. In effetti, conosco molti elettori della Moratti che sono rimasti sconcertati dalle ultime scelte berlusconiane di incentrare tutto sulla giustizia e sul governo. Immagino che gente meno convinta abbia deciso di astenersi invece di ingoiare il rospo.

jecko
jecko

Veramente Zedda e' di SEL, non del PD. Visto che probabilmente una delle chiavi di lettura di questi risultati sara' anche l'appeal che i candidati di SEL hanno ottenuto in realta' tradizionalmente conservatrici (in primis proprio Pisapia e Zedda) quell'aggettivo e' un po' fuorviante