•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: mercoledì, 20 marzo, 2013

articolo scritto da:

Boldrini e Grasso iniziano il rinnovamento

Boldrini, Grasso e Napolitano

[ad]Laura Boldrini e Pietro Grasso, con un primo atto simbolico ma comunque di rottura, iniziano il percorso di rinnovamento delle istituzioni. I  presidenti, rispettivamente, di Camera e Senato decidono infatti di tagliare i loro stipendi del 30%: scelta presa durante   la prima conferenza dei Capigruppo. Ma l’obiettivo è più ambizioso:  arrivare ad un risparmio complessivo del 50%.  Apprezzabile quindi  l’atteggiamento dei due neopresidenti, che mettono tra le loro priorità i tagli ai costi della politica.

I diretti interessati, in collegamento a Ballarò nella serata di ieri, spiegano : “Abbiamo lavorato insieme tutto il pomeriggio, mettendo a punto un programma su come tagliare il superfluo. Abbiamo cominciato da noi stessi  con un gesto significativo: ci taglieremo il 30% almeno del nostro stipendio, rinunceremo anche alle nostre abitazioni per metterle a disposizione delle attitività istituzionali e avanzeremo proposte da fare ai colleghi che hanno incarichi istituzionali”.

Inoltre, nella riunione non si è parlato solamente del taglio agli stipendi dei presidenti : è stata infatti proposta la stessa riduzione per i titolari delle altre cariche interne in tema di indennità di ufficio e di altre attribuzioni attualmente previste, alcune delle quali potrebbero essere del tutto soppresse, quali ad esempio i fondi per spese di rappresentanza. Inoltre i presidenti delle Camere hanno annunciato che proporranno la trasformazione di tutti i rimborsi forfettari in “rimborsi a piè di lista, in modo che ogni singola erogazione sia giustificata in relazione alle finalità istituzionali”.

boldrini e grasso

Infine, l’attenzione si è focalizzata anche su un altro tema che sta molto a cuore all’opinione pubblica: la “produttività” dei parlamentari, fino ad oggi del tutto sproporzionata rispetto agli stipendi percepiti. Anche in quest’ambito i presidenti dei due rami del parlamento hanno dimostrato di saper ascoltare i segnali in arrivo dai cittadini: i deputati e i sentaori raddoppieranno le loro ore di lavoro, da 48 a 96, e saranno impegnati 5 giorni su 7 nell’arco della settimana.

Vedremo se tutti questi buoni propositi saranno mantenuti.  Almeno per una volta, e speriamo non sia l’unica, si può però dire che le istituzioni  si sono dimostrate disponibili ad iniziare un  percorso di  riduzione e alleggerimento dei loro troppi privilegi.

 

Sondaggio elettorale Rosatellum

Sondaggio elettorale Rosatellum

sondaggio elettorale rosatellum

Speciale immigrazione

Immigrazione in Italia

Guerra economica con la Francia

Guerra economica con la Francia

Acquisizioni francesi in Italia

Partiti politici italiani

partiti politici italiani: l'archivio - statuti, programmi, bilanci

Sondaggi Politici

Sondaggi politici - tutti i dati sulla fiducia di leader ed istituzioni

articolo scritto da:

Lascia un commento