•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: venerdì, 29 marzo, 2013

articolo scritto da:

Pd diviso sulla strategia da seguire per il governo

pd-spaccato-3

Dopo l’esito negativo del tentativo di Bersani di formare un governo, nel Pd cominciano a registrarsi i primi, espliciti, malumori.

[ad]Si era già capito il giorno dopo le elezioni che la partita giocata da Bersani sarebbe stata tutta in salita. Consapevolezza aumentata dopo che, per un mese, il segretario del Pd ha teso la mano al Movimento 5 Stelle e , in cambio, ha ricevuto da Grillo una buona dose di insulti.

La giornata di ieri, infine, ha sostanzialmente certificato  il fallimento del segretario, il quale, però, almeno formalmente, non si da ancora per vinto: la nota del Quirinale, infatti, parlava di un non meglio definito “preincarico congelato”, e una successiva nota del Pd ha precisato che Bersani non ha ancora rinunciato.

È proprio l’ostinazione del segretario che è causa di più di un malumore, soprattutto  tra i renziani: “Non si capisce bene cosa significhi quello che sta accadendo – ragiona Paolo Gentiloni – e mi ripeto: tifo Bersani fino a quando sarà in campo. Però poi, la linea del segretario sarà archiviata dai fatti e il Pd dovrà assecondare in pieno gli sforzi del presidente della Repubblica”.

pierluigi bersani partito democraticoAnche tra i “Giovani turchi” (sinistra del partito) c’è più di una perplessità, ma nessuno per ora se la sente di dire che l’unica strada, assodata ormai la defezione di Bersani, sia il voto.

Tace, per ora, Matteo Renzi, che saggiamente ha evitato di presentarsi all’ultima direzione per non esporsi e perché, se avesse preso la parola, avrebbe probabilmente attaccato la strategia del segretario. Tuttavia è  evidente che nel Pd sta per cominciare la conta, e il sindaco “rottamatore”, come ha già detto, è pronto a candidarsi alla premiership quando si andrà a votare. Non subito: precisa Dario Nardella, l’ex vice sindaco di Firenze, renziano, preoccupato per la strada che il partito ha imboccato, per l’oscillazione tra i 5Stelle e le larghe intese. “Ora siamo davvero al giro di boa – ribadisce Nardella – non c’è da perdere tempo”. Anche Francesco Boccia afferma che “occorre affidarsi a Napolitano, che il Pd non può chiudere gli occhi e non decidere, nella malaugurata ipotesi che per Bersani la strada sia impedita davvero”.

Come spesso accade, le parole più pertinenti sono quelle di Laura Puppato, che fa da tramite tra Pd e M5S e si augura un governo che , guidato da un tecnico o da un politico, sia autorevole e possa operare per il bene del paese: ”Prendiamo atto che i numeri non ci sono, e a questo punto facciamo un passo di lato, però ci auguriamo che ci si renda conto che il paese non può attendere”.

 

Alessandro Genovesi


L’inglese impeccabile di Virginia Raggi – CLICCA IL VIDEO

L'inglese impeccabile di Virginia Raggi

Sondaggio Referendum Costituzionale

sondaggio referendum costituzionale

La domanda del giorno

Ultimo giorno di sondaggi: chi vincerà il referendum costituzionale?

Risultati

Loading ... Loading ...

Tutte le elezioni del 2016

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2016

Riforma Costituzionale: clicca sulla Costituzione e fai il quiz!

Quiz Riforma Costituzionale

Termometro delle Voluttà

DaSì o No?

DaSì o No?

articolo scritto da:

3 comments
ralco iltoov
ralco iltoov

la sinistra italiana ha dimostrato ancora una volta la propria ottusità e incapacità. il tempo che ha speso bersani appresso al movimento 5 stelle è la dimostrazione di un pensiero politico assai piccolo. la lungimiranza non lo ha mai sfiorato ed è per questo che il pd alle prossime elezioni ci rimetterà anche la camicia in quanto ha dimostrato ancora una volta di non essere in condizioni di prendere il toro con le corna. ha dimostrato il proprio egoismo di partito e non la necessità di un popolo ormai al collasso. meglio sarebbe stato chiedere un appoggio al pdl onde poter far fronte alle necessità economiche e sociali dell'italia tutta, avrebbe dimostrato così il bene per il paese e sicuramente si sarebbe elevato a salvatore della patria.

alberto
alberto

Mai accordi con il pdl, mai accettare di sdoganare per la ennesima volta Berlusconi, sarebbe la fine del pd : io ad es non penso me la sentirei più di dare il mio voto, sarebbe una delusione troppo forte e il rassegnarsi al fatto che chi grida comanda e che la giustizia non è uguale per tutti. Purtroppo Bersani , ottima persona, ha sbagliato campagna elettorale nella convinzione di avere il successo in tasca : ora occorre fare attenzione a non bruciarsi definitivamente dando ulteriore slancio ai grillini con l'affermazione degli inciuci alla Dalema e della vecchia guardia . Meglio minacciare il ritorno al voto ma non perdere la faccia e il diritto a essere guida.

Mateus
Mateus

Sdoganare Berlusconi ??? Mai sentita una bestialità del genere !!! Ma dai sostenitori Bersaniani cosa si può pretendere di più ??? E' tutto un fallimento.