•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: giovedì, 11 aprile, 2013

articolo scritto da:

Il Parlamento italiano e quei 176 parlamentari “abusivi”

Poltrone politica

Un milione di euro al mese. E’ questa la cifra che lo Stato italiano spende per i doppi incarichi dei parlamentari, pratica anche incostituzionale visto che la questione è chiaramente vietata dall’articolo 122 della Costituzione.

[ad]“Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento o ad un altro Consiglio regionale o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo”. E’ quanto recita il comma secondo dell’art. 122 della Costituzione italiana. La posizione, quindi, di 176 attuali parlamentari è chiaramente incostituzionale. A denunciarlo in aula è la deputata grillina Maria Marzana. Facendo una analisi di tutti i parlamentari eletti in questa tornata elettorale, si scopre come siano 176 i parlamentari con doppi incarichi, considerando anche chi ricopre la carica di sindaco in comuni con più di 5 mila abitanti o presidenti di provincia, cariche incompatibili come da decreto convertito nel 2011. Tra loro figurano anche personaggi con 2, 3, in alcuni casi anche 4 e 5 incarichi contemporaneamente, il tutto stipendiato regolarmente dallo Stato. E’, per esempio, il caso del Senatore lombardo Mario Mantovani, che detiene contemporaneamente le cariche di: vicepresidente regionale, assessore alla Sanità, consigliere regionale, sindaco di Arconate e, la più recente, Senatore.

Questa persistente situazione di incostituzionalità è collegata a due particolari fattori legati tra loro. Innanzitutto lo stallo politico il quale rende ancora impossibile la formazione del governo. Con il rischio che si torni presto alle urne, gli eletti che detengono più cariche hanno paura di non essere rieletti e ritrovarsi a spasso. Ma lo stallo politico ha portato anche alla prorogazione delle attività della commissione elettorale che valuta eventuali incompatibilità per cariche e determina la legittimità degli eletti alle camere. Questa situazione, però, resta in fase di stallo ed a rimetterci sono le casse statali. Infatti è stato stimato che questa situazione costi un milione di euro al mese che gravano sulle casse statali.

La cosa giuridicamente preoccupante è che questi 176 parlamentari, eletti incostituzionalmente, nel caso la matassa non verrà sciolta saranno chiamati ad eleggere il prossimo Presidente della Repubblica tra 7 giorni. Come può essere accettata l’elezione di un nuovo Capo dello Stato con i voti di chi non dovrebbe essere lì?

Tra i 176 parlamentari “abusivi” si registrano 95 parlamentari del Partito Democratico, 34 del Popolo delle Libertà. Seguono Lega Nord (27 parlamentari), Sinistra Ecologia e Libertà (9) e Scelta Civica (10).

Ma c’è una soluzione unilaterale a questa situazione di incompatibilità di cariche: le dimissioni. Ci sono già state, in questo mese di attività del parlamento, già delle rinunce alle cariche parlamentari preferendo cariche già accumulate in precedenza. Tra gli altri, si sono già dimessi dal parlamento Matteo Salvini, già parlamentare europeo, Roberto Cota, governatore del Piemonte ed esponente della Lega Nord, e Nichi Vendola che proprio ieri ha preferito rimanere alla guida della regione pugliese ed abbandonare il Parlamento.

Francesco Di Matteo


Referendum, Sgarbi: “Ha vinto Renzi. Ecco perchè” – CLICCA IL VIDEO

Referendum, Sgarbi: "Ha vinto Renzi"

Sondaggio Referendum Costituzionale

sondaggio referendum costituzionale

La domanda del giorno

Dimissioni Renzi: Che cosa succederà ora?

Risultati

Loading ... Loading ...

Tutte le elezioni del 2016

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2016

Riforma Costituzionale: clicca sulla Costituzione e fai il quiz!

Quiz Riforma Costituzionale

Termometro delle Voluttà

DaSì o No?

DaSì o No?

articolo scritto da:

1 comments
Casaceli Gian Piero
Casaceli Gian Piero

L'articolo, interessantissimo come tanti altri che pubblicate, è uno spaccato desolante della classe politica italiana, ultimi arrivati compresi (con le poche lodevoli eccezioni che avete citato).E stiamo pure a fare le pulci al Movimento 5 Stelle disquisendo sull'assenza di democrazia interna del Movimento, sulle carenze del suo programma, sull'impreparazione dei suoi eletti al Parlamento e al Senato invece di vomitare sugli "esperti" dei partiti tradizionali!!! Non ho votato Grillo perchè su posizioni ideologiche più definite ma ho seguito con interesse la sua campagna elettorale. Credo che Bennato abbia espresso un giudizio fin troppo garbato su questa masnada di sanguisughe insaziabili.