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pubblicato: giovedì, 16 maggio, 2013

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Romano Prodi rinnega il Partito Democratico

Prodi siamo in una gabbia di matti

Prodi si allontana dal Partito Democratico. Nelle ultime ore sta prendendo piede un’ipotesi che avrebbe del clamoroso: Romano Prodi potrebbe non rinnovare l’iscrizione al Partito democratico.

[ad]A tal proposito, la coordinatrice del circolo del Pd dove è iscritta la famiglia Prodi afferma : “Le ho qui da tempo le tessere 2013 di Romano Prodi e della moglie Flavia. No, non è ancora venuto nessuno a ritirarle. Sento dire che il Professore starebbe meditando di non rinnovare l’iscrizione al Pd: condivido pienamente, dopo l’agguato che gli hanno tirato sul Quirinale…”.

Per capire la portata dell’evento, che si rivelerebbe un’altra martellata al già moribondo corpo dei Democratici, bisogna fare un passo indietro e focalizzarsi su chi è stato Romano Prodi e che cosa ha rappresentato per  l’Italia progressista.

È grazie a lui, in primo luogo, se i partiti di sinistra sono andati al governo due volte negli ultimi 20 anni: con la geniale intuizione dell’Ulivo, anno 1996, il Professore costruì infatti un’alleanza elettorale che, per la prima volta, raggruppava in coalizione gli eredi del Pci (il Pds, poi Ds) e gli eredi della sinistra democristiana (il Partito Popolare, poi Margherita), più altre piccole formazioni politiche, portando il centrosinistra ad una netta vittoria contro la destra berlusconiana. E il governo che si formò di lì a pochi mesi fu, probabilmente, l’unico governo realmente riformista e innovativo mai conosciuto dalla seconda repubblica; governo affondato due anni dopo da Rifondazione comunista.

Ma il professore non perse le speranze: dopo 5 anni passati alla presidenza della Commissione europea, in occasione delle elezioni del 2006 tornò alla guida del centrosinistra con una coalizione, questa volta più larga e più eterogenea, l’Unione. Il raggruppamento prodiano sconfisse di poche migliaia di voti la Casa delle libertà di Silvio Berlusconi, permettendo a Prodi di tornare a Palazzo Chigi, sostenuto da una risicatissima maggioranza al Senato. L’esperienza dell’Unione fu però molto più travagliata della precedente, e il governo cadde per le defezioni di Mastella e Dini, aprendo la strada al ritorno di Berlusconi al potere.

Sullo sfondo di questi alti e bassi, nel frattempo,  il progetto per il quale Romano Prodi aveva speso gli ultimi anni della sua vita politica aveva, finalmente, preso vita: nel 2007 i Ds e la Margherita si erano sciolti e fusi in un unico soggetto politico, il partito unitario del centrosinistra, il Partito democratico, naturale epilogo dell’esperienza ulivista.

Ma così non è stato, il progetto dell’Ulivo è oggi lontano anni luce, basta guardare la storia recente: in sei anni il Pd ha cambiato quattro segretari (Veltroni, Franceschini, Bersani e ora Epifani), non trovando mai una nuova identità, che superasse gli steccati del passato. L’apparente unità è stata mantenuta solo grazie alla spartizione delle poltrone da parte delle numerose correnti riferibili a vecchi leader ex comunisti ed ex democristiani.

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7 comments
Giancarlo Sanchini
Giancarlo Sanchini

Evviva! di nuovo i comunisti come male assoluto del mondo! Per Andreas tutto risalirebbe da questa constatazione. Beato Lui che almeno ha una risposta in senso assoluto dei mali del mondo. Il capitalismo invece e tutti i suoi aggregati finanziari e speculativi non ha responsabilità! Anche i mille morti in Bangladesh, o i milioni di bambini sfruttati nel mondo o che muoiono di fame, sono logicamente responsabilità del comunismo. Lo sfruttamento delle classi meno abbienti protattosi per millenni ha sempre gli stessi responsabili! I regimi militari in Sud America ed in altre parti del mondo sono figli di questa situazione, creati sempre dal Comunismo! Prodi comunista inveterato! Sei il male assoluto! Hai per due volte sconfitto quel galantuomo di Berlusconi. Hai fatto precipitare l'Italia nella crisi attuale! E avresti persino voluto candidarti ad essere Presidente della Repubblica, posto che insieme al premio Nobel per la Pace spetta solo ed esclusivamente al gigante Berlusconi, nostra unica speranza per una condivisione attiva con qualcuno di noi del "suo" Bunga, Bunga.

sinistra cercasi
sinistra cercasi

se non si porta dietro tutti gli euristi compreso l' attuale capo del governo non serve a niente... L' euro è il suicidio della sinistra.. quando lo capiremo sarà troppo tardi!

DeWitte
DeWitte

Cosa c'entrano i comunisti con Prodi, poi.... bah. Fa bene a voltare le spalle agli ingrati. Peggio per loro. Si tengano Marini e i giovani nati vecchi come Renzi e Civati.

Andreas
Andreas

Prodi va anche menzionato per essere quello che sapeva dove fosse stato Aldo Moro, per averlo saputo dagli spiriti durante una seduta spiritica(!) e non, come si intuirebbe, per essere stato collegato alle brigate rosse. Nonostante questo, molti italiani gli danno molta fiducia(!) Ma il suo fiore all'occhiello è l'aver svenduto la lira al 50%, cosicchè tutti gli italiani hanno perso metà del loro potere di acquisto. Anche nonostante questo, molti italiani lo adorano(!). Io personalmente ritengo di aver perso la casa, la mia attività commerciale e il benessere della mia famiglia grazie alle pratiche politiche di quest'uomo. Ce ne siamo andati via dall'Italia perchè lui ed altri suoi compagni la vogliono distruggere. Se i comunisti dovessero pagare per i danni che fanno, sarebbero già spariti da un pezzo, il che sarebbe anche giusto, come è sparito il nazismo, anche il comunismo, che ha fatto dieci volte più morti, dovrebbe sparire dalla faccia della terra.

Matteo Dal Bosco
Matteo Dal Bosco

Aaaaaah, questi comunisti cafoni! E pensare che negli ultimi vent'anni la destra è stata su 13 anni, ma povero berlusca, è tutta colpa dei comunisti! Definire Prodi un comunista è come parlare di nazista santo... E non capire che senza l'euro saremmo già falliti da 15 anni è ancora peggio... Ma tantè, siamo in democrazia, ognuno è libero di pensare ciò che vuole.

Luca
Luca

Belin, complimenti per la lucida analisi !! Resta pure dove sei che qua ce la caviamo anche senza di te :-)

Andreas
Andreas

Caro Luca, la prima parte di ciò che ho scritto è una realtà per gli italiani, sfido chiunque a dimostrare che non è vero. La seconda parte, quella riguardante la mia famiglia e la nostra decisione di lasciare l'Italia, è purtroppo una realtà di molti che come me avevano qualcosa da perdere e hanno subito la crisi creata dai politici per impossessarsi del potere. Il tuo commento può essere paragonato a quello di un bambino dispettoso di 7 anni o a quello di un comunista che non ha niente da perdere e che vorrebbe vedere anche gli altri ridotti sul lastrico. decidi tu. Che ve la cavate lo vedo bene, l'Italia fallirà, anche per colpa di chi la pensa come te.