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pubblicato: sabato, 1 giugno, 2013

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Abolizione rimborsi elettorali, Grillo attacca il governo

grillo contro legge elettorale

Beppe Grillo attacca Enrico Letta, dopo che quest’ultimo aveva annunciato, con il consueto tweet, il disegno di legge di abolizione dei rimborsi elettorali.

[ad]Dalle pagine del suo blog il leader del Movimento 5 Stelle attacca la maggioranza, rea di aver partorito una vera e propria “legge truffa”, che rimanda al 2017 la fine definitiva del flusso di denaro pubblico ai partiti politici.

Sotto accusa finisce la gradualità dell’abolizione decisa dal governo: le risorse statali destinate ai partiti non verranno infatti cancellate immediatamente, ma saranno ridotte al 60% il primo anno, al 50% il secondo ed al 40% il terzo, per poi essere abolite del tutto. Insomma, nessuna abolizione immediata come chiedeva da tempo il Movimento Cinque Stelle, i cui parlamentari, ad onor del vero, avevano già presentato proposte di legge in tal senso.

Ma non finisce qui: il ddl del governo finisce nel mirino del leader Cinque Stelle anche per un’altra ragione. La “legge truffa”, secondo Grillo, manterrebbe infatti in vita una sorta di finanziamento pubblico “camuffato”. La nuova norma prevede la possibilità per i cittadini italiani di poter scegliere se destinare il 2 per mille della propria imposta sul reddito (IRE) a favore di un partito o di devolvere quella cifra allo Stato.

E sarebbe proprio in questo passaggio la “truffa” denunciata da Grillo: le risorse non espressamente attribuiti dai cittadini attraverso questa nuova opzione (ossia né allo Stato né ai partiti) andranno infatti a costituire un nuovo fondo, che verrà spartito proprio tra i partiti politici in misura proporzionale alle somme già ricevute in via esplicita.

Un fondo che potrebbe valere svariati milioni di euro: ad esempio, nel 2011 il gettito IRE è stato di 811 milioni di euro, di cui il due per mille rappresenta una torta da 800 milioni, da dividersi tra le donazioni volontarie ai partiti, il mantenimento della quota in dotazione allo Stato ma anche tra questo nuovo fondo. “Il finanziamento esce da una parte e rientra dall’altra” denuncia Grillo “i soldi dei cittadini continueranno ad arrivare e i partiti a mangiare”.

Sotto accusa anche altre disposizioni previste nel ddl, come le detrazioni fiscali dalle donazioni volontarie, e la concessione gratuita di spazi televisivi e servizi:  tutti modi, denuncia Grillo, per “aiutare i partiti politici”. La strada, per l’ex comico, rimane quella della rinuncia volontaria e totale ai soldi pubblici: “Il M5S ha mantenuto fede alle promesse elettorali e ha rinunciato completamente ai 42 milioni di euro che gli sarebbero spettati. I partiti non sono riusciti a fare altrettanto”.

enrico letta abolizione finanziamento pubblico


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5 comments
alfredo tuppi
alfredo tuppi

ciao Dove si vede che la legge e cambiata sul finanziamento ai partiti, prima e stato fatto un referendum, e con una furbata anno aggirato la volontà espressa dai cittadini. Ora dicono che il finanziamento ai partiti lo tirano via gradualmente fino ad azzerarlo ma no da subito ma nel tempo in più applicano una legge di devolvere il 2 per cento nel 730 ai partiti o allo stato ,ma agendo in questo modo il finanziamento ai partiti da dove viene tolto,i contributi vengono tolti con una legge e rientrano con una altra legge ma con la legge nuova ne entrano ancora di più.Il 2 per mille sul reddito nazionale sapete a quanto ammonta, arriva a delle cifre esorbitanti, avranno ancora più soldi da spartirsi, gira e rigira questi invece di fare qualcosa per chi soffre pensano spudoratamente a loro stessi senza vergognarsi minimamente.Mi duole il cuore vedere tantissimi giovani e non solo che a malincuore emigrano in altre nazioni dove i politici sono un po più onesti nel animo e al minimo inconveniente si dimettono, e quando fanno qualcosa mettono al primo posto la loro nazione e i cittadini, noi no i nostri politici pensano solo e dico solo a mantenere stretta la loro poltrona, e non solo parecchi di poltrone ne anno quattro o cinque se non di più.mi faccio e faccio un augurio che questi politici mettano al primo posto il bene per L'ITALIA E QUELLO DEI CITTADINI che sarebbe la stessa cosa,invece per loro mi auguro che in futuro chi si comporta male e non rispetti le leggi come noi venga allontanato, senza essere in futuro riesumato. un grazie alfredo1958

Erre Emme
Erre Emme

Quest'anno mi hanno fregato, ho creduto che avrebbero abolito il finanziamento ai partiti, cancellate le province, tolte le auto blu, i vari finanziamenti: giornali, cinema, scorte, privileggi, ecc. Come si può notare non c'è differenza tra destra e sinistra. Non è certo una soddisfazione, l'unica arma che mi è rimasta è l'astensione mia e della mia famiglia. non mi renderò complice degli approfittatori che ci governano. NON HANNO ANCORA CAPITO CHE LORO SONO I NOSTRI DIPENDENTI E SE NON FANNO QUELLO CHE HANNO PROMESSO VANNO LICENZIATI CON DISONORE .

claudio
claudio

Questi luminari politici italiani, non sonoaltro che dei mafiosi e camorristi prima anno appoggiato il commissario monti, si commissario perché ai cittadini dicano la verità L'italia l'anno commissariato non governo tecnico,con monti ci anno massacrato sia PDche PDL adesso ci voglino far credere che arriva il messia continuando a raggirarci e far credere alla ripresa ma non sarà cosi perché le aziende che la mala politica ha fatto chiudere non riapriranno più per rischiare di nuovo dei salassi politici vergognatevi.

giovanni cavallo
giovanni cavallo

grillo ha ragione. se i magna magna non smettono di prenderci per il culo,ho paura che qualcuno (e sono in tanti) che non ha realmente da vivere, faccia pagare di persona tutta questa arrogonza.

emiliani marco
emiliani marco

M5S ha completamente ragione, la nuova proposta di legge è ancora più a favore dei partiti; le detrazioni previste equivalgono a un minor gettito fiscale per lo stato e un maggior finanziamento ai partiti ......