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pubblicato: sabato, 15 giugno, 2013

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Ecco il decreto del fare Tutte le misure a favore di famiglie e imprese

governo letta nomina commissione saggi per riforme costituzionali

Il decreto del fare. Quattro parole per racchiudere tutti gli sforzi di sintesi fatti dal governo Letta in tema di riforme: ecco allora arrivare una pioggia di misure a favore delle famiglie e delle imprese per sbloccare la macchina burocratica e dare uno scossone alla crescita economica. “All’esame del Cdm porteremo oggi molte misure di semplificazione di tutta la mole di documentazione che le imprese devono consegnare alle amministrazioni pubbliche” spiega il ministro per la Pa e la semplificazione Giampiero D’Alia “Le misure favoriranno la ripresa del settore produttivo e se ben attuate porteranno risparmi alle aziende in termini di minore burocrazia  del valore di circa otto miliardi di euro”.

[ad]Il consiglio dei ministri convocato per oggi porterà all’approvazione di due provvedimenti. Il primo è un decreto legge sulle semplificazioni che recupera alcune misure già messe nero su bianco dal governo Monti. Il secondo è il cosiddetto “decreto del fare”: probabile uno spacchettamento, un decreto legge urgente e un disegno di legge. Resteranno fuori dal Cdm di oggi i temi più articolati: non si parlerà né del rinvio dell’aumento dell’Iva né della rimodulazione dell’Imu sulla prima casa. Out per ora anche le norme per combattere la disoccupazione giovanile e il piano carceri.

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Il premier Enrico Letta ha presentato il decreto del “fare”

Insomma, cosa ci sarà in questo decreto del fare? Vediamo nel dettaglio tutte le misure:

IMPRESE E’ qui che si concentrano le maggiori attenzioni del governo. Il ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato ha garantito che il governo raddoppierà il Fondo di garanzia per il credito alle piccole e medie imprese, mentre la Cassa depositi e prestiti metterà a disposizione 5 miliardi di euro a tasso agevolato: “Il Fondo ha risorse sufficienti per tutto l’anno, ma è già previsto un cospicuo rifinanziamento che consentirà di attivare credito aggiuntivo per circa 50 miliardi” ha spiegato Zanonato. Non solo: “Riattiveremo un canale di finanza agevolata a favore di quelle imprese che intendono rinnovare i processi produttivi, acquistando nuovi macchinari, fino a 2 milioni di investimenti per azienda” ha aggiunto il ministro. Previsto infine il rifinanziamento dei contratti di sviluppo per i progetti del Centro Nord: sbloccati 150 milioni di euro per circa 20 progetti di investimento in nuove attività produttive.

SICUREZZA Previsti minori adempimenti per tutte le attività considerate a basso rischio, come le prestazioni di breve durata e quelle che impiegano poche persone. Semplificazione in arrivo per le comunicazioni di inizio attività. Formato elettronico obbligatorio per il Durc, documento unico di regolarità contributiva che varrà 180 giorni.

EQUITALIA Obiettivo primario è allentare la pressione. Nel pacchetto in discussione oggi, si dovrebbe portare sul tavolo ciò che è già stato approvato dalla Commissione Finanze della Camera poco meno di un mese fa. La mozione votata alla unanimità – Movimento 5 Stelle incluso – impegna il governo ad escludere la pignorabilità e le ipoteche sulla prima casa se questa costituisce l’unico bene a disposizione, propone di dilazionare i pagamenti in più rate e suggerisce la sospensione dei pagamenti per sei mesi in caso di accertate difficoltà economiche.

CANTIERI Tanti i soldi messi sul piatto. Subito 1 miliardo e 300 milioni di euro per i cantieri già programmati; poi 600 milioni per le nuove opere sulla rete ferroviaria, 300 milioni per le attività di manutenzione, altri 300 per la messa in sicurezza delle scuole, tema scottante (solo 1 edificio su 4 è a norma). Ulteriori 100 milioni saranno messi a disposizione del ‘progetto campanili’, interventi edilizi nei 6 mila comuni italiani al di sotto dei 5 mila abitanti. Si parlerà anche di sostenibilità: previsto un disegno di legge per il contenimento del consumo del suolo e il riuso del suolo edificato.

BOLLETTE Boccata di ossigeno per le famiglie italiane. In arrivo un taglio al costo delle bollette energetiche, grazie alla cancellazione di alcuni oneri e di vecchie rendite. Per Zanonato l’operazione vale 500 milioni di euro di risparmio annuo per imprese e famiglie.

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7 comments
artigiano
artigiano

ho attrezature pignorate ieri si e fatta la prima asta pero era deserta o detto al funzionario del ivg che c'era la legge appena uscita, mi ha detto che ancora non e in vigore..... il 24/06 ce la seconda asta

artigiano
artigiano

una curiosita!!!! ma legge e gia attiva anche se non e pubblicata su gazettino?

antonio
antonio

Sono già molto soddisfatto, finalmente qualcuno che ha capito che una forte pressione fiscale rappresenti solo una recessione per le famiglie, l'unico nucleo in grado di sostenere l'economia, ora manca la detassazione sugli straordinari e demafiare i corrotti.

giovanni ronsisvalle
giovanni ronsisvalle

come tutti sanno la responsabilità è disciplinata dall'art.2043 del codice civile:qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno:ogni pratica affidata ad un funzionario dovrebbe essere identificata da un numero di codice e reso pubblico il nominativo del funzionario al quale è stata affidata e ne sarà responsabile

ANTONIO PARLA
ANTONIO PARLA

E' FACILE PROGRAMMARE, DECRETARE, RILEVARE NELLA MASSA I DESTINATARI, I QUALI PER NATURA ESSENDO SPECULATORI, SI IMPADRONISCONO DELLE AGEVOLAZIONI POCHE' AGGANCIATI POLITICAMENTE E SI CONTINUA A PERMETTERE LA DISTRIBUZIONE A CHI NON LA MERITA LASCIANDO COME SEMPRE I PIU' SFIGATI A SBRIGARSELA DA SOLI, INSOMMA DOVE SONO I CONTROLLI CHE DEVONO SGOMINARE QUESTA BANDA DI APPROFITTATORI DEL MOMENTO FAVOREVOLE. QUESTO E' IL PUNTO CHE RICHIEDE RISPOSTE ADEGUATE.

Luigi C
Luigi C

Una buona partenza per molte cose ma vorrei porre solo una domanda in merito al punto Amministrazione. Ma chi paga se grazie ai tagli di personale, mancate sostituzioni, disorganizzazione, dirigenti incapaci, imboscati protetti dai politici ed i loro dirigenti lacchè, l'ufficio NON E' IN GRADO di rispettare i termini di legge? Il pirla che non ha amici e protezioni? Rischiate una violenta rivoluzione, ve ne rendete conto? Quelli che stanno sotto e vedono i raccomandati nascosti in posti "non pericolosi" a grattarsi le balle (e far carriere) cominceranno a rivoltarsi e qualcuno (alcuni l'hanno già fatto) passerà alle vie di fatto. a rispondere deve essere chi è responsabile dell'organizzazione degli uffici. Per finire una banale domanda se non ci sono soldi per altro con quali fondi si pagheranno i ritardi? Insomma create le condizioni perchè la P.A. non funzioni e poi sanzionate i dipendenti perchè non funziona? Vi rendete conto delle conseguenze?

ettore russo
ettore russo

Accontentiamoci per adesso, ma c' è molto da fare! Bisognerebbe predisporre un controllo per far evitare che i soldi messi in circolazione siano finalizzati per l' obbiettivo per cui sono dati. Inoltre occorre una riduzione graduale dei beni di primo consumo.