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pubblicato: mercoledì, 26 giugno, 2013

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Wimbledon, una storia lunghissima

A Wimbledon il tempo si è fermato a quelle settimane di luglio del 1877 quando il mondo ebbe il suo primo grande torneo di tennis e l’incoronazione del suo vincitore, tal Spencer Gore, protagonista, secondo le cronache dell’epoca, di una partita vivace e controllata senza troppe frenesie.

[ad]Chi varca i Doherty Gates respira la tradizione di uno sport croce e delizia dei sudditi di sua Maestà, che non vedono un loro atleta trionfare dal 1936 con Fred Perry.

Il viola ed il verde sono i colori simbolo di questo torneo che, per due settimane spesso di più causa pioggia, delizia il pubblico che dalle tribune sorseggia il Primm, cocktail ufficiale di Wimbledon. Gli atleti sono tenuti ad indossare una divisa completamente bianca e per loro vengono usati, dai giudici di sedia, gli appellativi di Mister, per i tennisti, o Miss o Mrs. per le tenniste. Il torneo di Wimbledon è l’unico del Grande Slam a giocarsi sull’erba considerata sacra  dall’All England Lawn Tennis and Croquet Club, il circolo presso cui si disputano gli incontri: è infatti piantata sull’argilla per consentire alla pallina di rimbalzare ed è ottenuta da una miscela di sementi. L’erba del campo centrale può essere calpestata, dopo il torneo, solo dal presidente del circolo e da eventuali suoi ospiti.

L’edizione appena cominciata vede già una sorpresa al primo turno. Rafa Nadal eliminato dal belga Steve Darcis per 7-6, 7-6, 6-4: uno choc per tutti. Accedono al secondo turno senza troppi problemi,invece, il numero 1 al mondo Djokovic, Federer e l’idolo di casa Andy Murray, rispettivamente contro Mayer, Hanescu e Becker. Per Djoko la strada verso uno storico bis sembra tutta in discesa. Male gli italiani: dopo il primo turno, è in Andreas Seppi che vengono riposte tutte le speranze degli appassionati. Fuori quindi Fognini, Lorenzi e Bolelli. Ora Seppi giocherà contro il francese Llodra.

Le donne: avanti al secondo turno la russa Maria Sharapova e la statunitense Serena Williams. Primato per la giapponese Kimiko Date che a 42 anni approda al secondo turno dopo aver battuto la Witthoeft nata nel 1995, lo stesso anno che la vide n.4 nel ranking WTA. Eliminazioni eccellenti quelle della Schiavone e della Errani, quest’ultima per mano della portoricana, ma con passaporto statunitense, Monica Puig. Fuori anche la Camerin contro la slovacca numero 19 Cibulkova. Camilla Giorgi, Roberta Vinci e Karin Knapp passano al secondo turno, mentre la Pennetta,a seguito del ritiro dell’Azarenka, è già qualificata al terzo turno.

STEFANO MERLINO

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