•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: venerdì, 2 agosto, 2013

articolo scritto da:

Sette mesi di tribolata Scelta Civica ancora dall’esito incerto

scelta civica mario monti udc italia futura olivero dellai

I sette mesi di Scelta Civica.

Tanti ne saranno passati dopodomani dal giorno in cui Mario Monti – ancora Presidente del Consiglio, sia pure dimissionario – presentò davanti a una pletora di giornalisti il simbolo che avrebbe contraddistinto le liste del suo progetto politico-elettorale, Scelta civica.

La trasformazione in partito non si è ancora compiuta, sarebbe prevista nei prossimi mesi, ma le acque sono già agitate e da qualche tempo.

Non occorreva aspettare le dimissioni con ripensamento dello stesso Monti, che hanno segnato la fine della giornata di mercoledì, insieme alla scelta (proposta dallo stesso senatore a vita) di attribuire al Comitato di presidenza il ruolo di coordinatore finora ricoperto da Andrea Olivero.

Le tensioni sono emerse con chiarezza già mesi fa, quando a fine giugno varie persone legate a Italia Futura, l’associazione di Luca Cordero di Montezemolo che tanta parte aveva avuto nella costruzione del progetto politico, avevano dato l’impressione di avere già almeno un piede fuori dalla porta, anche se di fatto la cosa si sta concretizzando con tempi più lunghi, con un lavoro paziente ma continuo sui territori e la preparazione di un programma che possa essere presentato agli elettori.

scelta civica casini montezemolo

Il divorzio in via di definizione degl’italiafuturisti si sovrappone alle tensioni che interessano soprattutto la componente cattolica di Scelta Civica (in cui rientra anche l’area legata alla Comunità di Sant’Egidio).

Sarebbe comodo e facile dire che tutto è iniziato, anche qui, a fine giugno, con quel giudizio piuttosto netto di Monti sull’alleanza con l’Udc («Può darsi che fosse sbagliata»).

Motivi di attrito, oltre che di reciproca insoddisfazione, in realtà già ce n’erano stati perfino prima del voto: «Sono convinto che stiamo facendo la parte dei donatori di sangue» aveva detto Casini a metà febbraio, giudizio confermato con le parole e i fatti – e con un’amarezza al livello di guardia – dopo il risultato delle elezioni politiche che non aveva premiato Scelta civica e aveva decimato la rappresentanza parlamentare dell’Udc.

Ora, forse, dev’essere stato Monti a temere di trovarsi sul lettino, col rischio concreto di essere vittima di un prelievo imminente da parte dell’Unione di centro.

 scelta civica olivero mauro dellai cesa

Già, perché è bastato che Andrea Olivero e Lorenzo Dellai partecipassero a un convegno organizzato dall’Udc in vista di un nuovo soggetto politico che confluisca nel Ppe per sospettare un esodo verso Casini, piccolo o grande che fosse.

La presenza all’assise dei due non era poi così strana – Olivero era stato presidente nazionale Acli, Dellai veniva dal Ppi prima di far nascere la Lista Civica Margherita (anticipatrice del fiore rutelliano) in Trentino fino al penultimo approdo nell’Api ancora al seguito di Rutelli – non fosse che per Monti e vari esponenti di Scelta civica (magari più interessati all’adesione al gruppo europeo dei libdem) è stato inopportuno che al convegno dell’Udc abbiano partecipato il coordinatore nazionale e il capogruppo alla Camera della nuova formazione politica, quasi a voler impegnare l’intera forza politica in un progetto con Casini o a volersi distaccare da scelte di posizione compiute fino a quel momento.

(Per continuare la lettura cliccate su “2”)


Referendum, Sgarbi: “Ha vinto Renzi. Ecco perchè” – CLICCA IL VIDEO

Referendum, Sgarbi: "Ha vinto Renzi"

Sondaggio Referendum Costituzionale

sondaggio referendum costituzionale

La domanda del giorno

Dimissioni Renzi: Che cosa succederà ora?

Risultati

Loading ... Loading ...

Tutte le elezioni del 2016

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2016

Riforma Costituzionale: clicca sulla Costituzione e fai il quiz!

Quiz Riforma Costituzionale

Termometro delle Voluttà

DaSì o No?

DaSì o No?

articolo scritto da:

0 comments