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pubblicato: sabato, 3 agosto, 2013

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Fact-checking Pagella Politica Letta e la crescita del debito pubblico

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Enrico Letta ha dichiarato: “Il nostro Paese ha vissuto negli ultimi 5 anni una situazione di crisi profonda, ma ha visto il suo debito pubblico crescere in percentuale meno rispetto a quello degli altri Paesi europei”. Pagella Politica ha effettuato il fact-checking della dichiarazione di Letta e si è espressa con un “Vero”!

Enrico Letta pensa positivo e sottolinea che, nonostante la crisi che stiamo vivendo, l’Italia non è stata in tutto e per tutto l’ultima della classe. I suoi dati saranno corretti? Vediamo subito.

 

Sulla crisi profonda degli ultimi 5 anni è davvero difficile sbagliarsi. Basta guardare l’andamento del Pil dal 2008 al 2013, a prezzi costanti nei Paesi dell’Ue.

Come ben esposto nel grafico a destra, l’economia Italiana è quella che ha più sofferto la crisi tra le grandi economie Ue. Fatto 100 il livello del Pil nel 2008, l’Italia era a 93 cinque anni dopo, peggio di Spagna (94), Regno Unito (98) e la media UE27 (99); e molto peggio di Germania e Francia che già nel 2011 avevano superato i livelli del Pil pre-crisi.

Nel foglio di lavoro Pil 2008-2013 (2008=100), elaborato sui dati Eurostat sopracitati, si legge che vi sono economie europee che hanno fatto ancora peggio: si stima che il Pil greco nel 2013 sia, infatti, appena il 77% del valore 2008. Tuttavia questo non toglie validità a quanto dichiarato dal Presidente Letta (cinque anni di crisi profonda) essendo, la situazione italiana, la quinta peggiore nel campione dell’Eurostat.

L’osservazione di Letta si conclude con uno slancio di ottimismo: alla luce di questo terribile andamento, i nostri conti pubblici avrebbero “tenuto botta”. Vero o Panzana?

Siccome il debito pubblico viene solitamente espresso come proporzione del Pil, è evidente, dal grafico sopra, che un notevole ruolo nel peggioramento dell’indicatore lo abbiano avuto gli scarsi risultati del denominatore (il Pil).

Usando i dati Eurostat sul debito pubblico in valori assoluti nel periodo 2008-2012 e l’aggiornamento sul livello del debito nei Paesi Ue nel primo trimestre 2013, abbiamo calcolato la variazione percentuale del debito pubblico nei Paesi Ue tra il 2008 ed il 2013.

Come si può vedere nel grafico sotto, effettivamente lo stock di debito del nostro Paese è aumentato in maniera relativamente modesta (+22%) se confrontato con l’andamento medio dell’Eurozona (+38%) o di Paesi come Regno Unito e Spagna dove lo stock di debito è più che raddoppiato.

Insomma, Letta ha ragione: a fronte di un quinquennio terribile per la nostra economia il debito pubblico è aumentato in maniera relativamente minore a quello della maggior parte degli altri Paesi dell’Unione Europea.

Resta il fatto che sia nel 2008 (quando il debito era pari al 106,1% del Pil) sia oggi (rapporto debito/Pil pari al 130,3%), siamo secondi in Europa in termini di dimensione del debito, in rapporto alla dimensione della propria economia. Il nostro debito pubblico è stato invece scalzato dal primo posto in Europa in termini assoluti da quello tedesco.

 

Enrico Letta è preciso e si guadagna un “Vero”; noi ci auguriamo di poter presto far meglio degli altri Paesi Ue invece di doverci accontentare di essere – per una volta – i “meno peggio”.


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