•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: sabato, 26 ottobre, 2013

articolo scritto da:

Addio al Pdl, governo appeso a un filo?

Era una domenica di novembre di sei anni fa. Per la precisione, il 18 novembre del 2007. In un contesto politico a lui assai favorevole, nonostante fosse all’opposizione, Silvio Berlusconi, durante una manifestazione a Milano, salì sul predellino dell’auto della scorta e annunciò lo scioglimento di Forza Italia e la nascita del “Popolo della libertà”, nuovo soggetto politico risultante dalla fusione dei due storici partiti del centrodestra, Forza Italia e Alleanza Nazionale.

Formalmente, in verità, il Pdl nacque un anno e mezzo dopo, il 29 marzo del 2009, quando Berlusconi e Fini, allora  rispettivamente Presidente del Consiglio e Presidente della Camera, sciolsero i due partiti. Ma, nella testa degli italiani di centrodestra, che alle elezioni dell’anno prima gli avevano conferito un lusinghiero 37%, il partito esisteva già.

Sei anni, dunque, possono bastare per il “partito unico della destra”: lo stesso Berlusconi, infatti, ha ufficializzato ieri pomeriggio l’azzeramento del Pdl e il rilancio di Forza Italia, la vecchia creatura del 1994.

La decisione è stata presa, come di consueto, in maniera sostanzialmente unilaterale: al termine di un travagliato ufficio di presidenza, il Cavaliere ha ripreso le redini dei suoi, azzerato tutti gli incarichi e convocato un consiglio nazionale per l’8 dicembre (stesso giorno delle primarie del Pd) in cui verrà ufficialmente sancito il ritorno a Forza Italia. Un terremoto che potrebbe avere ripercussioni anche sulla tenuta del governo.

berlusconi e alfano

Linea dura quindi: l’azzeramento degli incarichi significa che il vicepremier Angelino Alfano non è più il segretario. E proprio Alfano, assieme agli altri quattro ministri (Lupi, Quagliariello, Lorenzin e De Girolamo) ha disertato ieri l’ufficio di presidenza commentando sarcasticamente: “E’ il mio contributo all’unità del nostro movimento politico”.

I “lealisti”, dunque, sono riusciti a portare l’ex premier dalla loro spingendolo a forzare la mano. Ora la palla passa ai “governativi”: Alfano e i suoi accetteranno di rientrare nei ranghi sotto la leadership, ancora una volta, di un Berlusconi pregiudicato, oppure daranno vita a qualcosa di nuovo, magari un soggetto politico moderato e ancorato ai valori del Partito popolare europeo, che si saldi con l’Udc di Casini?

Stando ai numeri, il ministro degli Interni ha con sé almeno 24 senatori, sufficienti a mandare avanti l’esecutivo e alcuni pezzi grossi dello stato maggiore pidiellino: oltre ai ministri, Alfano può infatti contare sul sicuro appoggio di Formigoni, Cicchitto e Giovanardi.

Nel frattempo la situazione politica resterà congelata per un mese abbondante. Il giorno del giudizio, per Letta e il governo, è già segnato sul calendario: l’8 dicembre, data in cui si conosceranno i destini del Pdl e il nome del nuovo segretario del Partito democratico (tutti i sondaggi dicono Matteo Renzi).

Sondaggio Post Verità

Sondaggio Post Verità

La domanda del giorno

Come si chiamerà il gruppo degli scissionisti Pd?

Risultati

Loading ... Loading ...

Tutte le elezioni del 2017

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2017

Quanto conosci Donald Trump? Clicca sul suo volto e fai il quiz!

Quiz Donald Trump

Termometro delle Voluttà

#efamolostoflavio

#efamolostoflavio

articolo scritto da: