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pubblicato: lunedì, 25 novembre, 2013

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Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, Napolitano premia Lucia Annibali

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Due, sono le protagoniste di questa giornata di manifestazioni, flash mob e incontri ufficiali: Lucia Annibali e Denise Garofalo su tutte. In onore della “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”, infatti, il Presidente della Repubblica ha conferito alla prima il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “per il coraggio, la determinazione, la dignità con cui ha reagito alle gravi conseguenze fisiche dell’ignobile aggressione subita” mentre la seconda è stata accolta con affetto dalla Presidente della Camera Laura Boldrini che ha espresso “il proprio generale incoraggiamento alle campagne, alle iniziative, alle associazioni che si impegnano per contrastare un fenomeno così terribile”.

Giornata mondiale violenza donne

Lucia Annibali, avvocata di Pesaro, il 17 aprile era stata sfregiata con l’acido da due sicari che avevano provato a toglierle l’identità. “Io sono sempre io. L’identità non è soltanto volto” continua a dire Lucia dal tragico giorno ma riesce comunque a godersi l’onorificenza ricevuta dal Presidente della Repubblica: “Da oggi devi chiamarmi cavaliere…” scherza al telefono e, con la voce di chi vuole continuare a combattere, ricorda: “È la moneta con cui ripago chi voleva annientarmi. Ci sono ancora. Sono più forte e determinata di sempre”. Domani, Lucia sarà di nuovo sotto i ferri per la nona volta, sotto la guida del Dottor Caleffi che cercherà di restituire al suo viso l’aspetto originale.

A Montecitorio, intanto, si incontrano ufficialmente Laura Boldrini (da sempre in prima linea per salvaguardare i diritti dei più deboli e in particolare delle donne) e Denise Garofalo, figlia di Lea, che pagò la sua ribellione e denuncia nei confronti della ‘ndrangheta milanese, con la morte avvenuta per mano del marito il 24 novembre 2009. “Mi è sembrato giusto incontrare proprio oggi una persona come Denise che è vittima due volte – ha dichiarato la presidente Boldrini – della mafia e della violenza alle donne. Mi è sembrato un modo emblematico per dire basta a tutto questo”. L’occasione per dire no, oltre che al femminicidio e alla violenza sulle donne, anche alle organizzazioni criminali che da anni tengono in ostaggio la nostra economia? Speriamo, ma visti i risultati degli ultimi governi in materia, non ci crediamo molto.

Intervenuto quest’oggi da Palazzo Chigi anche Enrico Letta che ha manifestato l’impegno del governo sul tema della violenza contro le donne ma ha dichiarato che “c’è ancora tanto da fare per cambiare, regole e atteggiamenti” e solo così “il nostro paese può veramente cambiare”. Ci affidiamo per ora, alle cerimonie, onorificenze e alle belle parole delle massime cariche dello Stato. Sperando, però, che nei prossimi mesi l’impegno passi dai fiumi di retorica ad azioni concrete perché, il pericolo del dimenticatoio, in questi casi, è sempre dietro l’angolo.

 

Giacomo Salvini

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