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pubblicato: lunedì, 23 dicembre, 2013

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Decreto-legge Salva-Roma e legge di stabilità Doppia fiducia approvata per il governo

DL Salva-Roma, il governo pone la fiducia

Decreto-legge Salva-Roma e legge di stabilità Doppia fiducia approvata per il governo

Il governo porta a casa due risultati in questo pomeriggio: la Camera ha votato sì alla questione di fiducia posta sul dl Salva-Roma (che ora comunque dovrà essere approvato a Palazzo Madama) e il Senato ha approvato definitivamente la legge di stabilità. Un ingorgo normativo che in qualche modo è stato risolto.

La fiducia sul decreto Salva-Roma era stata annunciata dal ministro per il Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, dopo ore di scontro  tra maggioranza e opposizione. La minaccia dell’ostruzionismo e i tempi stretti (il dl deve passare il voto parlamentare entro il 30 dicembre e approderà a Palazzo Madama il giorno 27) hanno spinto il governo a imboccare la strada della fiducia “non essendo stato possibile raggiungere alcun accordo nella conferenza dei capigruppo” ha spiegato Franceschini.

camera dei deputati

Sul piede di guerra soprattutto Lega e Movimento 5 Stelle, che denunciano la presenza di una norma che neutralizzerebbe la possibilità di rescindere gli affitti d’oro pagati da Camera e SenatoLaura Castelli, deputata del Movimento 5 Stelle, accusa: “La casta ha trovato un altro modo per bloccare il nostro emendamento contro gli affitti d’oro. Il governo si impegni e trovi una soluzione alla vergogna degli affitti d’oro attraverso un decreto ad hoc o siamo pronti all’ostruzionismo”.

“Alcuni capitoli del Salva Roma, comunque vada, resteranno negli annali delle peggiori schifezze viste in Parlamento”, ha dichiarato il leghista Davide Caparini, sottolineando proprio la presenza di “una norma promessa ma che rischia di essere inefficace: quella che consentirebbe la rescissione delle locazioni onerose di immobili da parte di pubbliche amministrazioni. In un primo momento era stata introdotta nella legge di stabilità per poi essere cancellata dal maxi emendamento del Governo. Ora la maggioranza l’aveva assicurata per garantirsi non belligeranza dei penta stellati tacendo loro di aver già introdotto, sempre nella legge di stabilità, un provvedimento che la neutralizzerebbe impedendo di sollevare il bilancio della Camera dei Deputati dagli affitti milionari voluti ai tempi della gestione Violante”.

Anche Matteo Renzi, intervenuto ieri sera a Che tempo che fa, ha dichiarato che “la norma contro gli affitti d’oro è giusta, sono d’accordo con il Movimento 5 Stelle. Nessuno ha il monopolio delle buone idee. È giusto chiedere sacrifici ai deputati. Possono benissimo avere uffici più piccoli”. I 5 Stelle chiedono che il governo, il 27 dicembre, inserisca nel milleproroghe una misura che intervenga sul tema degli affitti d’oro. Il governo sta valutando un’azione di questo tipo: il milleproroghe potrebbe diventare così il contesto nel quale correggere il tiro su molte questioni in sospeso.

Ma non c’è solo questo. Nel dl Salva-Roma ha trovato posto un po’ tutto: dalla contestata norma che finiva per penalizzare gli Enti locali che varavano iniziative contro la diffusione delle slot machines, agli affitti d’oro di Camera e Senato. Ma il nome del provvedimento non è casuale: il governo ha varato il decreto per venire in aiuto di Roma, che con oltre 850 milioni di euro di debiti rischiava il fallimento. Da lì in poi, però, la norma è diventata un contenitore per molto altro.

In pratica, come scrive Sergio Rizzo stamattina sul Corriere della Sera, “da Salva Roma a salva tutti”. Qualche numero: “venti milioni per tappare i buchi del trasporto pubblico calabrese” scrive Rizzo, “ventitré per i treni valdostani. Mezzo milione per il Comune di Pietrelcina, paese di Padre Pio. Uno per le scuole di Marsciano, in Umbria. Un altro per il restauro del palazzo municipale di Sciacca. Ancora mezzo per la torre anticorsara di Porto Palo. Un milione a Frosinone, tre a Pescara, 25 addirittura a Brindisi” e così via.

Per Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, si tratta di uno schiaffo a quelle amministrazioni locali che fanno sacrifici senza ottenere aiuti: “Li terremo lì fino a Capodanno sia alla Camera sia al Senato. Ci siamo rotti le palle che tutti facciano sacrifici, da Bolzano a Lampedusa, e il Comune di Roma sia sempre inondato di milioni” ha dichiarato.

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10 Commenti

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  2. Andrea Patrone ha scritto:

    Il gatto e la volpe !

  3. Mauro Agus ha scritto:

    Che accordo vuoi trovare coi grulli e i Berluscones?

  4. Giuseppe Pontello ha scritto:

    feccia siete e feccia puzzolente ritornerete….

  5. Zeno Stanghellini ha scritto:

    C’era una volta la democrazia…Ora è una dittatura ex DC con Napolitano che fa da pappone…

  6. Salvatore Cantaro ha scritto:

    Non provano neppure un briciolo di vergogna ?

  7. Giancarlo De Luca ha scritto:

    niente!!

  8. Giancarlo De Luca ha scritto:

    mai una peste manzoniana a risolvere il problema della mia italia vero?

  9. Giulio Giliberti ha scritto:

    Nun mme state piacenno!!!

  10. Comitato Risveglio ha scritto:

    la continuità..mettono sempre la fiducia!

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