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pubblicato: domenica, 18 dicembre, 2011

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Ma il Pd è veramente “democratico”?

la verità sui conti del Pd sede

Chissà se gli staff del segretario Bersani e della presidente Bindi, dopo l’annullamento dell’assemblea nazionale (convocata a Roma per il 16 e 17 dicembre), hanno fatto un giro su Facebook per cogliere gli umori dei molti delegati presenti sui social network.

Non tirava una buona aria. Delusione, sconcerto e anche un po’ di rabbia.

Soprattutto da parte di quei delegati (e sono tanti) che hanno preso molto seriamente la delega che gli è stata affidata e non la vivono solo come una “stelletta” da appiccicarsi addosso.

[ad]L’assemblea è stata annullata all’ultimo momento, “causa protrarsi dei lavori parlamentari per l’approvazione della manovra” e riconvocata per gennaio. “Cause di forza maggiore” dunque.
Ma.
C’è più di un ma che si percepisce nei commenti e nelle discussioni che si sono aperte sulle bacheche di alcuni delegati.
La norma dello statuto del PD che stabilisce la convocazione almeno ogni sei mesi dell’assemblea, potrebbe anche ammettere una deroga di fronte a “cause di forza maggiore”.
Ma è anche vero che, proprio per il momento politico così difficile e complicato, una condivisione la più ampia possibile delle scelte che il partito si è trovato a fare in questi ultimi tempi, sarebbe utile e opportuna.

partito democratico

I 1.000 componenti dell’assemblea nazionale dovrebbero costituire la rappresentanza del partito sul territorio. E la raffigurazione (anche in termini di percentuali) delle diverse “sensibilità”, come si usa dire adesso, presenti nel PD.

Come recita lo statuto del Partito Democratico: “L’Assemblea nazionale esprime indirizzi sulla politica del partito attraverso il voto di mozioni, ordini del giorno, risoluzioni, secondo le modalità previste dal suo Regolamento, sia attraverso riunioni plenarie, sia attraverso Commissioni permanenti o temporanee, ovvero, in casi di necessità e urgenza, attraverso deliberazioni effettuate per via telematica sulla base di quesiti individuati dall’Ufficio di Presidenza o dalla Direzione nazionale.”

Quindi il luogo giusto per aprire un confronto su quanto il segretario e i parlamentari stanno portando avanti, con non poche difficoltà, per cercare di migliorare la manovra economica che il governo Monti ha sottoposto alla discussione e al voto del Parlamento.

Una manovra che comunque, per quanto necessaria, comporta scelte impegnative, con ricadute pesanti sui cittadini, soprattutto “i soliti noti”, quelli che da sempre contribuiscono al funzionamento del paese.

Appare dunque estremamente importante che tutto il partito, attraverso i diversi livelli di rappresentanza, sia coinvolto, informato, ascoltato.

Non è questione da poco.

Dotare tutti gli iscritti degli strumenti, appropriati, per sostenere, condividere, rafforzare le scelte del PD, rappresenta un punto di forza straordinario del partito. Perché proprio gli iscritti possono essere il volano giusto per trasferirle convintamente ai cittadini-elettori.

Attivando e creando consenso.

Il Partito Democratico, ha fatto (giustamente) della sua organizzazione democratica una cifra distintiva, rispetto agli altri partiti presenti sulla scena politica italiana.

Sarebbe inopportuno e sbagliato mortificarne, proprio ora, la natura.

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17 Commenti

  1. L'Undici: informazione con leggerezza, passione, competenza ha scritto:

    Il PD è come l’università italiana: rinchiusa su se stessa e inadatta per dare spazio a giovani di valore. La carriera nel PD si fa come all’università: il primo merito è saper aspettare.

  2. Aldo Cannavà ha scritto:

    Il PD ha tantissimi difetti e in Emilia e Liguria ha fatto alcuni “errorucci”, robette come il progetto Civis e i porti turistici, ma la domanda vera è un’altra, e cioè: l’Italia, in cui spadroneggiano corruzione, illegalità e criminalità organizzata, è veramente un paese democratico ? Perchè i partiti “democratici” funzionano solo nei paesi “democratici”. O per dirla con una metafora “bersaniana”: quando stai affogando nella merda non ti serve il deodorante.

  3. Beppe Arlia ha scritto:

    Con questo articoletto siamo a dei livelli allucinanti, nemmeno il FALSO Quotidiano…
    Qundi anche questa pagina è in mano a capre dipietriste-grillie! Buono a sapersi, però scrivetelo nel nome della pagina. Così, per correttezza.

  4. Dario Mastrogiacomo ha scritto:

    ci sono anche i circoli nel pd, frequentati da gente vera.

  5. Moreno Baruffini ha scritto:

    Quoto Dario qui sopra. Sicuramente posticipare L’assemblea non è il massimo ma nei circoli sì lavora comunque e bene.

  6. Termometro Politico ha scritto:

    Caro Beppe Arlia il Termometro viene talvolta identificato troppo vicino al PD, cosa che è falsa visto che quando è stato possibile abbiamo seguito i convegni anche del PDL, dei responsabili e della Lega (in futuro cercheremo di seguire e documentare ancora di piu anche questi altri partiti). Semplicemente il PD è un partito molto attivo che ci permette di dibattere e parlare di politica proprio grazie alla sua vivacita’ interna, nel bene e nel male. Nessuno ci aveva pero ancora dato dei “grillini”, anzi fan del movimento 5 stelle hanno avuto in passato da ridire per alcuni articoli come “polemiche a 5 stelle” e altri. La verità è che chi scrive sul Termometro è assolutamente indipendente e non sa nemmeno quello che scrivono altri. Non c’è alcuna regia politica (al massimo qualcuno che si occupa di fare in modo che non si pubblichino 10 articoli in un giorno solo per poi non pubblicare nulla per una intera settimana) e se in qualche articolo traspare qualche simpatia o antipatia di un singolo autore, e non è certamente il caso di questo articolo, non è che possiamo modificarli tutti (se non casi eclatanti che pure sono capitati anni fa). Ma una cosa è certa leggendo la stragrande maggioranza dei commenti ai nostri articoli tutto si può dire tranne che noi si voglia colpire questo o quel partito a senso unico. Giusto per concludere il commento alla tua critica mossa in questo articolo: leggendolo bene sembra piu riprendere una “delusione interna” al PD piuttosto che una critica a 5 stelle, vuole dare la misura di un disagio interno al PD piuttosto che una critica in stile “antipolitica”.

  7. Termometro Politico ha scritto:

    Per Dario e Moreno a noi sembra che non si sia messa in discussione la bontà del lavoro svolto nei circoli. Forse il titolo ha tratto in inganno, ce ne scusiamo se la scelta (sempre difficile) del titolo può aver ingenerato equivoci ma di certo non lo si è fatto con alcun intento polemico. Basta leggere attentamente l’articolo per capirlo

  8. Beppe Arlia ha scritto:

    Ribadisco che questo artricolo è un perfetto articolo in stile Falso Quotidiano.
    Detto questo, mi pare di capire che il modo in cui gestite la pagina è incredibilmente dilettantesco, se ” chi scrive sul Termometro è assolutamente indipendente e non sa nemmeno quello che scrivono altri”. Un conto è seguire tutti i partiti, un conto è non avere una linea. Ad ogni modo, prima di lasciare questa pagina, vi seguirò con attenzione e vedremo se è vero quanto sostenete in questo prolisso post. D’altra parte, ho già contribuito a sputtanare sulla rete pagine come il Popolo viola o la pagina sui segreti sulla casta di Montecitorio, entrambe operazioni di Mascia- Di Pietro.
    Buon lavoro e vi aspetto ai fatti.

  9. Moreno Baruffini ha scritto:

    Ciao Termometro, ci mancherebbe…Lungi da me criticare il vostro lavoro che è ottimo. Ovviamente ho letto tutto l’articolo prima di commentare e non ho intenti polemici neanche io…Semplicemente tenevo a mettere in luce un aspetto partecipativo che va al di là dell’ assemblea; ad esempio domani sera nella nostra zona ci troveremo con la nostra parlamentare per parlare della manovra…Piccoli momenti democratici! 😉

  10. Termometro Politico ha scritto:

    Caro Beppe Arlia tu forse non lo sai ma il Termometro Politico non è (non ancora almeno) un business. Sebbene sia una testata registrata (come altre da te citate con un certo disprezzo) questo non vuol dire che chi ci scrive ricavi, scrivendo, un guadagno, pertanto data la premessa la tua critica oltre che eccessiva è da ritenersi assolutamente ingenerosa. Ribadiamo che non c’è alcuna linea politica, chi scrive viene scelto perchè scrive bene (anche se non tutte le ciambelle riescono col buco ovviamente, ma non è il caso di questo articolo che certo non meritava queste critiche assolutamente eccessive e infondate) e a nessuno della redazione viene in mente di dire “attacchiamo questo o quel partito” al massimo si cerca di dare notizie su tutti e non sempre è facile essendo al momento tutti volontari (con uno solo che ci rimette i soldi di suo per tenere il sito in piedi). Se a te non sta bene, una volta fatto sapere il tuo punto di vista puoi anche scegliere di non seguirci, sappiamo bene che non si può piacere a tutti, sarebbe bello ma è impossibile.

  11. Termometro Politico ha scritto:

    Grazie Moreno le critiche costruttive sono sempre le benvenute 🙂

  12. Beppe Arlia ha scritto:

    Cioè, avete preso la parola “dilettantesco” alla lettera? Ma con chi mi sto scrivendo, con un ragazzino?
    Mah, allora lo spiego, ma sto sprecando tempo: con dilettantesco intendevo “fatto male”. Ora è chiaro? Saluti.

  13. Termometro Politico ha scritto:

    Tolleriamo tutto ma non la cattiva educazione.

  14. Beppe Arlia ha scritto:

    Quindi? Ora mi bannate per una battuta?

  15. Termometro Politico ha scritto:

    Sei stato bannato? Hai detto che non ti piace questa pagina ci hai coperto di insulti gratuti dicendo che ti volevi cancellare e cosa aspetti a farlo?

  16. Beppe Arlia ha scritto:

    COPERTO di insulti? Mah…vado a dormire. Vi auguro la buonanotte.

  17. Pingback: La crisi, il pd e la crisi del pd | Io e la mia città

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