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pubblicato: mercoledì, 8 gennaio, 2014

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L’Aquila tangenti post terremoto Si dimette il vicesindaco indagato

LAquila arresti e perquisizioni per tangenti post terremoto

L’Aquila arresti e perquisizioni per tangenti post terremoto

Arresti e perquisizioni a L’Aquila e provincia. L’inchiesta riguarda la fase post terremoto e si riferisce ad alcuni appalti legati alla ricostruzione successiva al terremoto del 6 Aprile del 2009. Sinora quattro persone arrestate e otto indagate. Tra gli indagati l’attuale vicesindaco di L’Aquila Roberto Riga. Le accuse, a vario titolo, millantato credito, corruzione, falsità materiale e ideologica e appropriazione indebita. Reati, secondo l’accusa, che sarebbero stati commessi nel capoluogo nel periodo che va dal settembre 2009, quindi pochi mesi dal devastante sisma che ha causato 309 vittime, al luglio 2011.

LAquila arresti e perquisizioni per tangenti post terremoto

Roberto Riga, vicesindaco di L’Aquila

 

Il commento del vicesindaco Riga “Fulmine a ciel sereno” – Il primo commento del vicesindaco Roga: “Un fulmine a ciel sereno su una vicenda che non conosco. Confido nella magistratura che faccia il suo corso, fornirò elementi per mettere in evidenza la mia piena estraneità – dice il vice sindaco dell’Aquila, Roberto Riga – Per le mie azioni c’è la piena tracciabilità, comunque ho un’informazione di garanzia, non un rinvio a giudizio”. Alla domanda su sue possibili dimissioni ha risposto: “Non ci sto ancora pensando”.

Massimo Cialente sindaco L’Aquila “Sto malissimo, mi sento tradito” – Il sindaco ha subito convocato una riunione di giunta: “Voglio cercare di capire, analizzare fatti, ed assumere le decisioni conseguenti. Sto malissimo, mi sento tradito, perché ho sempre raccomandato a tutti la massima trasparenza e il rispetto della legge”.

Dimissioni del vicesindaco indagato – Ha rassegnato le dimissioni il vicesindaco dell’Aquila,  Roberto Riga che risulta tra gli indagati nell’inchiesta sulle tangenti per la ricostruzione post terremoto.  All’epoca dei fatti era assessore all’urbanistica.

 

 

 

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6 Commenti

  1. Fabio Todisco ha scritto:

    Partito Delinquenti: PD

  2. Morena Felloni ha scritto:

    Ti ricordo caro che allora c’era Berlusconi a promettere mare e monti !!!! E se qualcuno del PD ha sbagliato pagherà.

  3. Marco Carbone ha scritto:

    Sfruttare le catastrofi ed i loro morti per speculare merita una pena esemplare con la carcerazione sicura.

  4. G.b. Perazzo ha scritto:

    povero Cialente….

  5. Dario Villanis Ziani ha scritto:

    Vediamo che piega prenderanno le indagini. Certo che tra reati commessi in precedenza, con le costruzioni mancanti di pilastri di sostegno o fatte con materiali scadenti, e reati commessi dopo il terremoto, con appalti e tangenti per la ricostruzione, assistiamo ad una vicenda dove si lucra illegalmente sulle catastrofi. Eppure si continua a chiedere ai geologi di prevedere i terremoti, e non ai costruttori di utilizzare materiali non scadenti o di non “dimenticarsi” di pilastri di sostegno.

  6. Marco Corvi ha scritto:

    CAVOLO UNO CHE SI E’ DIMESSO……….
    MA QUESTO O E’ UNO BUONO O UNO CHE CI PRENDE PER IL CULO!

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