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pubblicato: venerdì, 10 gennaio, 2014

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Caso Marò: torna l’ipotesi pena di morte

marò

Caso Marò: torna l’ipotesi pena di morte. Ancora in bilico la situazione dei marò Latorre e Girone.

È sempre il giornale indiano The The Hindustan Times, l’ultima volta risale al 28 Novembre, a riferire la notizia: contro i due militari italiani potrebbe essere applicato il Sua Act, legge sugli omicidi in mare che prevede la pena di morte.

L’ipotesi paventata già due mesi fa, dunque, avrebbe assunto carattere di decisione definitiva.

Infatti il quotidiano accredita l’indiscrezione secondo la quale, il rinvio a giudizio di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sarebbe stato deciso nel corso di un mini-vertice tra i titolari del Ministero degli Esteri indiano, Kurshid, quello degli Interni Shinde e Sibal, titolare del Dicastero della Giustizia.

L’inviato del Governo a New Dehli, Steffan De Mistura, ha dichiarato che se la notizia dovesse essere confermata, il comportamento del governo indiano, sarebbe “inaccettabile” e l’Italia attuerebbe le proprie “contromisure”.

Tuttavia lo stesso De Mistura ha voluto sottolineare che, solo ieri, Kurshid rassicurava il governo italiano, quindi, tutto porta alla conclusione che l’ipotesi della pena di morte in realtà sia stata ormai totalmente esclusa.

Il Ministro degli Interni Shinde ha, invece, dichiarato che ancora non è stato deciso come la NIA – la polizia investigativa indiana che chiede la pena di morte in base all’accusa rivolta ai due fucilieri del San Marco di non aver sparato colpi d’avvertimento né tentato di comunicare con altoparlanti prima del tragico epilogo del pattugliamento anti-pirateria a bordo della nave petrolifera Enrica Lexie – debba procedere nei confronti dei due marò: “il governo indiano comunicherà le proprie valutazioni sull’applicabilità o meno della pena di morte tra due o tre giorni” ha poi concluso a colloquio con la stampa indiana.

Emma Bonino ha reagito alla notizia programmando un vertice con il premier Letta: critico col Ministro degli Interni Nicola Latorre del Pd, dure parole sulla condotta del Ministro della Difesa vengono da Fratelli D’Italia.

Proprio Mauro risponde alle critiche sulla sua pagina Facebook: “la campagna elettorale in India si avvicina in maniera prepotente, sui marò il governo rimane inflessibile”.

Anche in India si rileva il valore politico della vicenda, in molti si chiedono se il governo mostrerà i denti in vista del voto: permettendo alla polizia speciale indiana di chiedere la pena di morte per i marò, per poi far valere sulla decisione l’impegno preso con l’Italia.


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18 comments
Sergio Jí Ào Radano
Sergio Jí Ào Radano

diritto internazionale? e i popoli in via di sviluppo che l'occidente sfrutta per il proprio benessere, non hanno diritti? i migranti che muoiono per colpa di occidentali e italiani razzisti, diritti non ne hanno? i militari hanno anche troppi diritti secondo me, e soprattutto troppe pretese, se a uccidere delle persone innocenti fosse stato qualcuno di noi, cioè non un politico, non un militare, sarebbe già stato giustiziato.

Pierfrancesco Catapano
Pierfrancesco Catapano

si, è fintecna la holding che gestisce tutto. Sulle fregate ti ripeto che nel '92/93 ero in servizio a Marinalles La Spezia e questa è l'unica info non classificata che posso darti.

Umberto Banchieri
Umberto Banchieri

Allora permettimi, ma lo facevi male il tuo lavoro. Fincantieri e Finmeccanica sono e sono sempre state due cose ben distinte, cosa che puoi facilmente verificare tu stesso con una visita sui loro due stessi siti aziendali o scartabellando un poco il sito del ministero dell'economia. L'unica cosa che le accomuna è che entrambe hanno una percentuale di partecipazione pubblica da parte del ministero del tesoro. Sulle fregate ribadisco quanto ho già detto, tant'è che sono state regolarmente acquistate dallo stato italiano per non lasciarle a 'marcire' nei bacini che per altro servivano liberi per altre costruzioni.

Umberto Banchieri
Umberto Banchieri

"Questo è ciò che vogliono farci credere in Italia tramite le autorità italiane e l'informazione italiana" No, basta aprirsi un libro di diritto internazionale qualsiasi. Cosa che evidentemente tu non hai fatto.

Valerio Cianfrocca
Valerio Cianfrocca

Questa è l'imputazione. Sono loro quelli che cercano di sfuggire al processo.

Pierfrancesco Catapano
Pierfrancesco Catapano

ah dimenticavo: le fregate per l'Iraq, poi acquistate dalla marina come pattugliatori d'altura, erano internate all'arsenale di La Spezia con tanto di equipaggio a bordo con status di prigionieri di guerra prima per l'embargo e successivamente trattenute come risarcimento per i danni e le spese di guerra.

Pierfrancesco Catapano
Pierfrancesco Catapano

@Umberto, senza fare polemiche... era il mio mestiere: fincantieri è parte di finmeccanica, come Agusta-Westland, Galileo, Elsag ecc. e per l'india ha in contratto due rifornitori (uno consegnato) e una variante del Cavour con ponte angolato. Quanto ai fucilieri (i marò pelano patate, sapevatelo) fanno un mestiere rispettabile e ammesso che siano stati loro, può capitare ed è responsabile lo Stato. Un militare in servizio risponde solo di crimini di guerra e non è questo il caso.

Sergio Jí Ào Radano
Sergio Jí Ào Radano

Questo è ciò che vogliono farci credere in Italia tramite le autorità italiane e l'informazione italiana, perchè noi siamo i più belli e in ogni caso gli altri sbagliano e noi abbiamo sempre ragione, perchè siamo i più furbi, giusto? Per fortuna non funziona sempre così, e se le ragioni fossero politiche, dopo così tanto tempo sarebbero stati rilasciati. Se sono ancora là, un motivo ci dev'essere, erano in India e non in Italia. Già i militari e gli italiani fanno i loro porci comodi in Italia, non crederanno mica davvero di fare i furbi anche all'estero? Inoltre le informazioni che giungono in Italia sono faziose, ti ricordo che siamo agli ultimi posti al mondo come verità e trasparenza di informazione. Quindi ci andrei cauto nel basarmi ciecamente sull'orrenda informazione del bel paese. Contano i fatti, e il tempo non sbaglia, se sono ancora là, evidentemente hanno ucciso e hanno fatto ciò che non dovevano, quindi solidarietà per la famiglia del pescatore ingiustamente ucciso e chi ha sbagliato deve pagare. Purtroppo in Italia non funziona così, ma è un'anomalia, altrove chi sbaglia paga.

Umberto Banchieri
Umberto Banchieri

Peccato che la tua sia una condanna senza prove caro Sergio... belli i processi sommari senza prove vero?

Umberto Banchieri
Umberto Banchieri

A) Non è stato dimostrato che hanno ucciso loro i pescatori B) NOn è stato dimostrato che i pescatori erano solo pescatori e non pirati (come spesso avviene in quelle zone) C) Se l'omicidio è avvenuto comunque la dinamica deve essere valutata, un conto è l'omicidio volontario un conto è un eccesso di difesa D) In ogni caso non è avvenuto in acque indiane E) In ogni caso al massimo l'assassinio sarebbe avvenuto su suolo italiano secondo il diritto internazionale marittimo e al più si aprirebbe un contenzioso internazionale per determinare chi avrebbe diritto a processare chi. Cosa che l'India non ha fatto sempre in ogni caso. F) Il metodo ed il modo con cui è stata fermata l'Enrica Lexie (l'inganno per richiamarla nelle acque territoriali indiane e poi la minaccia di uso della forza assolutamente sproporzionato con minaccia di affondamento) è comunque illegale, così come è stato illegale il fermo dei due che operavano nell'ambito delle operazioni anti pirateria coperte da accordi internazionali (a cui partecipa la stessa India).

Umberto Banchieri
Umberto Banchieri

A) Non è stato dimostrato che hanno ucciso loro i pescatori B) NOn è stato dimostrato che i pescatori erano solo pescatori e non pirati (come spesso avviene in quelle zone) C) Se l'omicidio è avvenuto comunque la dinamica deve essere valutata, un conto è l'omicidio volontario un conto è un eccesso di difesa D) In ogni caso non è avvenuto in acque indiane E) In ogni caso al massimo l'assassinio sarebbe avvenuto su suolo italiano secondo il diritto internazionale marittimo e al più si aprirebbe un contenzioso internazionale per determinare chi avrebbe diritto a processare chi. Cosa che l'India non ha fatto sempre in ogni caso. F) Il metodo ed il modo con cui è stata fermata l'Enrica Lexie (l'inganno e poi la minaccia di uso della forza assolutamente sproporzionato con minaccia di affondamento) è comunque illegale, così come è stato illegale il fermo dei due che operavano nell'ambito delle operazioni anti pirateria coperte da accordi internazionali (a cui partecipa la stessa India).

Sergio Jí Ào Radano
Sergio Jí Ào Radano

è già tanto che sono ancora vivi. Hanno ucciso e devono pagare. In India per gli assassini è prevista la pena di morte, potevano pensarci prima.

Sergio Jí Ào Radano
Sergio Jí Ào Radano

Questi due militari mangia spaghetti hanno ucciso, e in India per gli assassini è prevista la pena di morte. potevano pensarci prima.

Umberto Banchieri
Umberto Banchieri

Non c'è nessuna nave gemella della Cavour impostata. E comunque le navi sono fatte da Fincantieri, non da Finmeccanica. Prima di sparare caxxate informati. Inoltre le 4 fregate che erano in costruzione all'Iraq non furono tenute per 'riscatto' (in quanto sarebbe un illecito internazionale), ma perchè era sopraggiunto l'embargo nei confronti dell'Iraq stesso.

Anna Zappulla
Anna Zappulla

questa è davvero una assurda quando tragica storia alla quale non si vuol mettere la parola fine.... immagino in che stato d'animo debbono vivere giornalmente questi due poveri sfortunati ......

Pierfrancesco Catapano
Pierfrancesco Catapano

La butto li... sti due disgraziati sono una tessera di un gioco più gtande di loro... restando in tema Marina, fra i contratti tra Finmeccanica e i mangiatori di kebab ci sono una nave gemella della Cavour e un rifornitore, già impostati e con i costi non ricorrenti già pagati. Alla marina serve una nuova nave anfibia per portare a spasso i marò e un rifornitore: teniamole come riscatto, come si fece con le 4 fregate vendute all'Iraq e mai consegnate.