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pubblicato: venerdì, 24 gennaio, 2014

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DDL Abusivismo approvato al Senato, ma il Pd si spacca

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DDL Abusivismo approvato al Senato, ma il Pd si spacca

La nuova miccia che sembra poter far esplodere ulteriori dissidi nella compagine democratica, stavolta, è il disegno di legge Falanga sull’abusivismo edilizio. Il presidente del senatori Pd, Luigi Zanda, viste le divisioni interne ai dem, ha dovuto chiedere la sospensione del voto. Poi, dopo le consultazioni interne al maggior partito della coalizione governativa, è arrivata la votazione finale: 189 ‘si’, 61 ‘no’ e 7 astenuti.

Il Pd torna quindi a spaccarsi. Se la legge elettorale aveva portato Cuperlo a dissociarsi ed a lasciare la presidenza del Pd, stavolta è un semplice ddl a creare malumori. La Presidente di turno del palazzo dei senatori, Linda Lanzillotta, si è vista chiedere dal capogruppo Pd la richiesta di sospensione dei lavori parlamentari. Era necessario un “confronto interno al gruppo”, sottolinea Zanda. La corrente eco-dem, infatti, non si trovava allineata completamente sul contenuto del provvedimento. Lanzillotta, quindi, sostenendo la mancanza di “un’intesa formale” nelle fila dem, ha rinviato il voto al pomeriggio stesso.

Zanda ha quindi convocato i suoi e dalla riunione è uscita una voce unanime. Un ‘si’ al ddl Falanga, come espresso nella nota del Pd Senato: “al fine di fare chiarezza sulle molte inesattezze che hanno generato polemiche non fondate è bene sottolineare che il provvedimento approvato dal Senato disciplina i criteri di priorità che i pubblici ministeri adottano per l’esecuzione delle procedure di demolizione di opere abusive. Tra queste è chiaramente contemplato alla lettera g) del testo la demolizione delle seconde case o case di vacanza. E’ quindi del tutto infondata – continua il comunicato stampa del Pd – la posizione di coloro che sostengono che questi criteri possano favorire differimenti nell’abbattimento delle seconde case, confondendo le proprietà immobiliari con le soluzioni abitative, citate invece alla lettera i), che ovviamente hanno la loro temporaneità. Tra l’altro, i criteri adottati per l’abbattimento degli immobili abusivi sono quelli già indicati e utilizzati dalle Procure della Repubblica della Campania, criteri che sono stati recepiti dal Senato, senza il vincolo della rigidità”.

Il testo, trattante procedure prioritarie per abbattere i manufatti abusivi, è stato criticato ferocemente dalle associazioni ambientaliste: “è un condono mascherato”. Contraria anche Sinistra Ecologia e Libertà: “sembrano già dimenticate frane e alluvioni che hanno devastato il nostro Paese: nel Ddl Falanga, dietro un titolo fuorviante, che mira ad abbattere gli immobili abusivi nella Regione Campania, si cela in realtà l’ennesimo condono edilizio, volto a perpetrare l’abusivismo. Per questo opponiamo il nostro inamovibile no”, sostengono i senatori Sel. Al gruppo parlamentare si aggiungono voci fuori dal coro di Palazzo Madama: Green Italy (associazione di Francesco Ferrante e Roberto Della Seta, ex senatori Pd) annuncia che il ddl “va fermato con ogni mezzo”, mentre il Presidente del Verdi, Angelo Bonelli, afferma come “col  Ddl Falanga si fa ostruzionismo rispetto alle demolizioni”.

 

Daniele Errera


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2 comments
aldo88
aldo88

Dicevo..la questione è semplice, c'è stato un condono nazionale da cui per diversi motivi solo la campania è stata esclusa. Ora si cerca di fare in modo che coloro che avevano diritto al condono possano ottenerlo. Si chiama giustizia e garantisce la costituzione che dice che i cittadini sono tutti uguali. Fanno parte, invece, di una "cricca mascherata" Realacci, Ferrante,  Della Seta, Bonelli, sono tutti parte della multinazionale Legambiente, Ecodem del PD= Legambiente,Green Italia =Legambiente

Bonelli=Green -Italia. E' come certi animali che diventano mostruosi per spaventare il nemico. sono 4 gatti e si presentano con 5 sigle diverse. Un'ultima cosa..è accettabile che il presidente della commissione ambiente su  un provvedimento che andrà in commissione si esprima anticipando la sua posizione, non dovrebbe per rispetto alla commissione essere in silenzio fino alla discussione. Questi sono quelli che non vogliono le preferenze....ti credo....non si voterebbero neanche loro.

aldo88
aldo88

LA QUESTIONE è SEMPLICE