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pubblicato: mercoledì, 29 gennaio, 2014

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Costituzionalisti contro l’Italicum ma Rodotà apre: “Bene soglia al 37%”

Costituzionalisti contro l’Italicum ma Rodotà apre: “Bene soglia al 37%” L’accordo Renzi-Berlusconi sulla legge elettorale, vicino come non mai in queste ultime ore, ha fatto storcere il naso a molti. A cominciare dai politici di quasi tutti i partiti, che hanno ripetutamente manifestato perplessità rimostranze varie.

Anche il mondo accademico si è però mosso, prova ne è l’appello, pubblicato sul quotidiano il Manifesto e rilanciato tramite la celebre piattaforma di petizioni change.org, firmato da 29 costituzionalisti, che taccia di incostituzionalità la probabile nuova legge elettorale, accusata di provocare una “lesione dell’uguaglianza del voto e della rappresentanza politica” e privando “i cittadini del diritto di incidere sull’elezione dei propri rappresentanti”, vista l’assenza delle preferenze.

Tra i giuristi firmatari spicca il nome di Stefano Rodotà che, intervistato dall’ Huffington Post, ribadisce le proprie perplessità anche se apre parzialmente alla riforma, soprattutto riguardo l’innalzamento al 37% (dal 35) della soglia per far scattare il premio di maggioranza. “C’è ovvia cautela, leggiamo i testi – dichiara Rodotà –  una risposta è legata all’intreccio tra questa soglia e le altre, quelle che riguardano l’ingresso dei partiti minori, ma certamente questo è un primo passo nella direzione giusta”.

La ‘luna di miele’ però finisce qui e il costituzionalista spiega il perché, a cominciare da una bacchettata a Matteo Renzi: “Devo dire che le risposte infastidite arrivate da Renzi a chi aveva fatto delle obiezioni richiamando la sentenza della Corte Costituzionale erano un po’ fuori luogo, perché poi si è imboccata esattamente la strada che era stata suggerita, ovvero alzare la soglia e diminuire il premio, che non dovrebbe mai superare il 55%. Insomma non mi pare che le critiche meritassero di essere liquidate. Ho l’impressione che Renzi non avesse letto la sentenza e neanche l’appello, liquidato come se venisse da chi non vuole nessuna riforma o solo il proporzionale”.

renzi

Scendendo nello specifico, il primo punto di attrito con l’attuale testo è quello delle soglie di sbarramento troppo alte per l’ingresso in Parlamento: “Penso che rischiare di escludere i partiti che in coalizione hanno contribuito in maniera determinante a far vincere una coalizione sarebbe un problema: resterebbe aperta la questione messa in evidenza dalla Corte, cioè che la stabilità deve essere un obiettivo in quanto non sacrifichi la rappresentanza”.

Vi è poi il nodo delle liste bloccate e delle preferenze. Anche qui Rodotà muove più di un rilievo: “La risposta delle liste bloccate piccole non è in se adeguata. Ci si rifà al modello toscano, dove sono previste per legge ma facoltative. Un passo avanti, così non diventano una burletta ma resta il fatto che i partiti che decidono di non fare le primarie tornano alla logica dei deputati designati”.

Una battuta infine sul governo Letta: “Letta ha detto se c’è la legge elettorale è più tranquillo, nel senso che le fibrillazioni Pd dovrebbero attenuarsi. Ma io non sono così convinto: c’è un pressing forte sul Governo da parte di Renzi, e sinceramente non lo trovo ingiustificato. Basti vedere la vicenda Imu e da ultimo il decreto su Imu e Bankitalia, su cui c’è anche un dubbio dal punto di vista costituzionale, perché si accorpano due questioni molto diverse. Insomma, è un altro dei tanti passi falsi del Governo”.




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9 Commenti

  1. Giancarlo De Luca ha scritto:

    ha detto che è una gran cagata!

  2. Valerio Cianfrocca ha scritto:

    “è un primo passo nella direzione giusta”. Ma il politichese lo sapete ancora leggere o scrivete i titoli solo per far passare un certo messaggio?

  3. Comitato Prostabia ha scritto:

    PORCELLUM DUE. Che farà il Trasformista? Decapiterà la legge-truffa o la Costituzione?..

  4. Antonio Principato ha scritto:

    Con tutta la stima per Rodotà, è del tutto insensato che la totalità o quasi dei giornalisti italiani continui a chiamare costituzionalista uno che si è occupato per tutta la sua vita di diritto civile. Almeno chiamatelo giurista!

  5. GaspareSupremo ha scritto:

    Di  . .riflesso mi verrebbe da pensare cosa ha ricevuto in cambio all’abiuro  . .come contrappeso a tale apertura ! Gà – -le vie del Signore sono proprio infinite !

  6. Romano Fedi ha scritto:

    Mi spieghino l’incostituzionalità se la costituzione dà mandato al legislatore di fare una legge elettorale co vuole salva solo l’elezione diretta dei parlamentari. I commenti sono di costituzionalisti Tipo: Calaqmandrei, Bianchi D’Espinosa ecc. ecc loro l’hanno costruita. Questi soloni vogliono solo condizionare la politica. Ma in quale parte di mondo qualche cespuglietto pronto per la falce può condizionare il tutto. Gli Italiani cancellino mezzi politici dalla greppia e avremo risolto molto problemi.

  7. Lidia Mora ha scritto:

    vatte a dormire tanto quello che dici non lo ascolta nessuno ti rode ancora che non sei presidente

  8. Tiziano Bistoni ha scritto:

    Ma andate a diormire voi che non sapete nemmeno cosa e’ la costituzione ..ma l’avete letta almeno? Rodota’ e’ un giurista saggio che Sa Quel che dice non come questi nuovi politici rampanti ma intellettualmente timidi..e non faccio nomi…

  9. Lorenzo Sassi ha scritto:

    A certi squallidi personaggi non dovrebbe più essere consentito di esprimere pareri su temi riguardanti le leggi italiane

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