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pubblicato: giovedì, 30 gennaio, 2014

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Vendola attacca il M5S: “Irresponsabili”

vendola in abito

In seguito ai gravi fatti verificatisi a Montecitorio nelle ultime ore, con il blocco delle commissioni e le ripetute liti tra gli esponenti del Movimento 5 Stelle e quelle del Partito democratico, arriva anche la condanna di Nichi Vendola. Il governatore della Puglia e leader di Sel attacca duramente i deputati pentastellati: “Il M5S è l’espressione di un atteggiamento di assoluta irresponsabilità. Cercare di colpire le istituzioni di garanzia e il Presidente della Repubblica, che incarna un ruolo e un valore indispensabile, tanto più in un Paese a rischio come l’Italia”.

vendola

Parlando con i giornalisti a Montecitorio, Vendola rincara la dose: “Attaccare chi difende i valori della Costituzione – prosegue Vendola – è un atto puramente propagandistico, oltreché eversivo. I grillini devono in ogni caso nascondere le loro strabilianti ambiguità: costruiscono il teatro della violenza e della rissa nelle istituzioni  e poi non fanno opposizione sulla legge elettorale, facendo un favore a Berlusconi. Grillo e Berlusconi si scambiano i favori e il lavoro”. Il leader di Sel conclude: “L’opposizione farlocca dei grillini che mira semplicemente, urlando, ad ottenere effetti propagandistici, è un guaio”.


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179 comments
Grillo Parlante
Grillo Parlante

"EU" VOGLIONO TRASFORMARE L'ITALIA IN UNA SORTE DI SUPERMARKET IN SALDI E FAR DIVENTARE GLI ITALIANI, MANOVALANZA A BASSO COSTO..LE LOBBI RINGRAZIANO IL LETTA MAIO ALFINI,I 40 LARDONI E I SINISTRATI DI SINISTRA,BEL LAVORO RE GIORGIO,IL NAPOLETANO...AL VOTO SUBITO!!!! LE OMISSIONI DEL GOVERNO LETTA MAIO ALFINI,E I 40 LADRONI TRADITORI...AVANTI POPOLO... Debiti dello Stato, Italia ancora maglia nera in Ue. “Rischio multa pari a un anno di Imu” La pubblica amministrazione italiana è la più lenta a pagare le aziende: la media è di 170 giorni. E i ritardi sono costati alle imprese 2,1 miliardi di euro di maggiori oneri finanziari. Il vicepresidente della Commissione Ue: "Pronti ad avviare procedura d'infrazione"L’Italia si tiene stretto un triste primato: nonostante tre anni di proclami del politico di turno, è il Paese europeo dove la pubblica amministrazione è più lenta a pagare i debiti nei confronti delle aziende. La media di 170 giorni, secondo quanto rileva Confartigianato, è infatti lontana da quella Ue (61 giorni) e sfora di ben 140 il limite di 30 giorni imposto dal decreto sui tempi di pagamento che recepisce la direttiva Ue. Situazione da cui consegue un altro pessimo primato della Penisola: il maggior debito commerciale della pubblica amministrazione verso le imprese, pari al 4% del Pil. I ritardi di pagamento degli enti pubblici, aggiunge Confartigianato, sono costati alle imprese italiane 2,1 miliardi di euro di maggiori oneri finanziari. Gli imprenditori sono infatti costretti a chiedere prestiti in banca per finanziare la carenza di liquidità derivante dalle fatture non saldate. E ai ritardi nei pagamenti si aggiungono i ritardi nell’applicazione dei decreti sblocca-debiti: finora risultano pagati soltanto 21,623 miliardi, pari al 79,4% dei 27,219 miliardi stanziati per il 2013. Il vicepresidente della Commissione Ue, Antonio Tajani, è quindi “pronto da lunedì prossimo ad avviare la pratica per l’apertura della procedura di infrazione per l’Italia”. Se la procedura di infrazione andrà in porto, l’Italia rischia una sanzione “pari a un anno di Imu”, ha aggiunto, sottolineando che Roma “è il peggior pagatore di tutta Europa nei confronti delle imprese”. Peccato, però, che questa minaccia Tajani l’abbia fatta già nel novembre 2011 senza che molto sia cambiato. Il rapporto sull’applicazione da parte della pubblica amministrazione della direttiva contro i ritardi di pagamento è stato intanto presentato venerdì 31 a Roma dal presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti. “Il nostro rapporto dimostra che in Italia il malcostume dei ritardi di pagamento è duro a morire”, afferma Merletti. “I cattivi pagatori tengono in ostaggio le imprese e rappresentano uno dei principali ostacoli alla ripresa economica. Chiediamo l’intervento della Commissione europea e del governo italiano perché i ritardi di pagamento sono un cappio al collo degli imprenditori, ne soffocano le capacità competitive e compromettono le opportunità di rilancio dello sviluppo per il nostro Paese”. Le percentuali delle somme effettivamente erogate alle imprese rispetto alle risorse stanziate sono del 94,2% per i debiti dello Stato, ma scendono all’81,5% per i debiti di Regioni e Province autonome e al 70,2% per quelli di Province e Comuni. La quota dei pagamenti effettuati cala poi drasticamente per i debiti accumulati dal Servizio sanitario nazionale (Asl, Aziende Ospedaliere, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, Gestione Sanitaria accentrata). Secondo il rapporto di Confartigianato, al 22 gennaio 2014 sono stati pagati 6,690 miliardi, pari al 18,1% dei 36.988 milioni di debiti accumulati dal Servizio sanitario nazionale nei confronti delle imprese fornitrici di beni e servizi. In media, i piccoli imprenditori devono aspettare 143 giorni per riscuotere i crediti dalla pubblica amministrazione nel suo complesso, vale a dire 113 giorni in più rispetto al termine previsto dalla legge. Tra i settori più penalizzati vi è quello delle costruzioni: soltanto il 7% delle imprese viene pagato entro il limite di 30 giorni. I ritardi dei pagamenti hanno avuto pesanti conseguenze sul 37% degli artigiani e delle piccole aziende. In assenza delle risorse dovute dalla pubblica amministrazione, il 10% dei piccoli imprenditori ha dovuto rinunciare ad effettuare investimenti per lo sviluppo dell’impresa, l’8% è stato costretto a ritardare a sua volta i pagamenti ai propri fornitori, il 7% ha dovuto chiedere un finanziamento bancario, un altro 7% ha ridotto le riserve di liquidità d’impresa, il 6% ha ritardato il pagamento di imposte e contributi e un altro 6% ha ritardato il pagamento dello stipendio ai dipendenti.

Sergio Gs IIo
Sergio Gs IIo

Da quando nella legge elettorale gli han messo il salva-SeL è diventato Renziano

Luigi Babbetto
Luigi Babbetto

Raccontaci dei Riva quelli dell'ilva a stronzooooo

Roberto Borisi
Roberto Borisi

uomo ingnobile votavo sel ma ora mi purifico votando movimento 5 stelle

GaspareSupremo
GaspareSupremo

Beh . . anche Lui ha un prezzo . . questa è la terza Gaffe ( ? ) di Nichi ! Per chi ha la memoria corta ricordiamo :

- spaccatura e scissione con rancore  di Rifondazione Comunista per non essere stato scelto come Segretario e fabbricatosi un partito su misura per Lui;

- Telefonata con i Riva ( dell'ILVA di Taranto ) dicendo di essere a disposizione . .

- La terza ed ultima ( per ora ) è criticare il M5S per l'atteggiamento in Aula nei riguardi della Sua protetta " Presidentessa " non entrando per niente nel merito politico sul discorso Decreto d'Urgenza Bankitalia .

  ATTENDIAMO  CON ANSIA LA  QUARTA CHE SAREBBE QUELLA DI FONDERSI CON IL PD . .  siamo tutti  alla finestra caro Vendola !

Mauro Di Vincenzo
Mauro Di Vincenzo

più non contano niente e più parlano, questo può avere voce in capitolo solo al gay pride, buffone, non siete capaci a fare niente ne al governo e na all opposizione, contate meno di zero

Graziella Lacetera
Graziella Lacetera

Berlusconi.sara.quello che e ma tu chi cazzo credi di essere un parasita

Alessandro Magnani
Alessandro Magnani

Invece lui con quello che ha fatto con l?ILVA è resposabile...stai zitto e vergognati!!!

Matteo Shanty De Petrillo
Matteo Shanty De Petrillo

non è incoscenza... e voglia di cambiare le cose... e se non si prendono determinate scelte non si cambia piu

George Ross
George Ross

Sono tutti figli delle sinistre e non ti lamentare .....e di Berlusconi prima di nominarlo pensaci due volte , perche' gia' prima di essere eletti li aveva classificati per quello che dimostrano oggi !!!!!

Annamaria Cesini
Annamaria Cesini

Si ma ci sono solo loro che si sanno far sentire! SEL dove è?

Jenny Mare
Jenny Mare

loro????????? mentre lei signor vendola.....santo subito????!!!!...taccia...tacete

Michele Marseglia
Michele Marseglia

Meglio tardi che mai..idem dicasi anche per gli ammiccamenti verso Renzi...

Tiziana Foschini
Tiziana Foschini

Niki :il commento puo' essere giusto,ma da te ho pi' "pretese"!

Igor Stefano Turconi
Igor Stefano Turconi

Non è vero, se non fosse super partes avrebbe favorito l'opposizione, visto che il suo partito è all'opposizione, gli insulti non sono questi, ma tutti gli altri

Milena Debenedetti
Milena Debenedetti

dire che la Boldrini non e' super partes non e' un insulto, e' la realta' dei fatti

Milena Debenedetti
Milena Debenedetti

provo profonda pena per chi si rifiuta ostinatamente di usare la logica. Chi ha risuscitato mille volte il B? Il PD. Chi ci governa insieme da piu' di due anni? il PD. Chi era riuscito a farlo cacciare fuori? Il M5*. Chi lo ha ripreso da decaduto e gli ha confezionato la legge elettorale su misura? Renzi. Per favore puo' starvi antipatico chi volete ma smettiamola con queste pirlate senza senso

Maria Guiducci
Maria Guiducci

Roberta complimenti per il tuo linguaggio così femminile.....che schifo!

Ivan Pelizzon
Ivan Pelizzon

sceneggiante,per vivere nella vita impara a lavorare,a produrre...non a chiaccherare,ma non è colpa tua,ma di chi ti ha votato...

Paolo Moretti
Paolo Moretti

Vendola ma chi è?un altro cialtrone del partito nn democratico....amici di berlusca !grandi!

Giovanni Facchini
Giovanni Facchini

Vendola,per tradurre il quale occorre un indispensabile dizionario Vendolese-Italiano,farebbe meglio a pensare alle sue squallide telefonate e ai suoi problemi giudiziari...

Roberto Diamante
Roberto Diamante

Vendola fa il gioco dei Riva. Dovrebbe imparare l'arte della decenza del tacere.

Scordo Pietro
Scordo Pietro

svendola...stai ancora ridendo..dei morti di taranto

Pierfrancesco Catapano
Pierfrancesco Catapano

Vendola non ha capito un fatto: a casaleggio non gli interessa vincere e governare, gli serve che i problemi restano e continua a esserci gente incazzata e disperata al punto da non vedere che pensano ai bottegai, che si fanno rimborsare il cappuccino come un brunetta qualsiasi e comunque continuano a cliccare i suoi blog, a comprare libri e cassette e a fare i rivoluzionari dietro una tastiera e a cacarsi sotto quando c'è da scendere in piazza. Va bene così.

Fair Play
Fair Play

toh il capo di quelli che hanno votato si alle privatizzazioni e agli aiuti alle banche