Peppa Pig: il successo planetario della maialina più amata dai bambini

Pubblicato il 1 Febbraio 2014 alle 19:35 Autore: Nadia Ruggiero

Peppa Pig: il successo planetario della maialina più amata dai bambini 

Peppa Pig. È stata un’invasione lenta, quasi impercettibile. I non possessori di prole hanno cominciato ad avvistare peluche e gadget durante le soste in autogrill, all’inizio senza prestare troppa attenzione al maiale dalle sembianze antropomorfe che sorrideva dagli scaffali con aria inoffensiva e rassicurante. Attraversando la serpentina di tentazioni, frutto del marketing più spietato, che dal bancone del caffè conduce dritti all’uscita, oltrepassati i metri di cioccolato in bella mostra e il tre per due dei biscotti in offerta, nel reparto giocattoli si intravedeva distrattamente una compagine di simpatici personaggi animali che, sulle prime, potevano essere considerati alla stregua di un qualunque giocattolo.

Poi l’inconfondibile sagoma rosea ha cominciato ad insinuarsi sempre più spesso nella vita di ogni giorno: manifesti pubblicitari scorti passando in auto, album che spuntavano in edicola accanto a riviste e quotidiani, fazzoletti di carta e dentifricio per bambini a tema in ogni supermercato. Quindi una sigla musicale ascoltata per caso mentre eravate ospiti della coppia di amici con pargoli al seguito ha svelato ciò che le mamme e i papà di tutto il mondo sapevano già da tempo: Peppa Pig e la sua allegra famiglia, ad insaputa di certi adulti ignoranti e distratti, avevano colonizzato il mondo!

Peppa Pig, lungi dall’essere un semplice giocattolo, è un cartone animato per bambini nato in Inghilterra nel 2004, diretto e prodotto da Neville Astley, Mark Baker e Phil Davies. Distribuito in ben 180 paesi all over the world, in Italia è trasmesso a partire dal 2010 su Rai YoYo e Disney Junior ed è giunto oggi alla sua quarta stagione.

La famiglia di Peppa vive in una casa in cima ad una ridente collinetta ed è composta, oltre che dalla maialina Peppa di quattro anni, dal fratellino George, che ha due anni e adora i dinosauri, da Papà Pig, pasticcione e sovrappeso, e infine dalla diligente Mamma Pig, casalinga che lavora al computer da casa. E poi ci sono anche nonni, zii e cuginetti.

peppa pig

Non solo maiali. All’insegna del multiculturalismo, nel mondo di Peppa vivono altri animali, i cui nomi di battesimo cominciano con l’iniziale della propria specie in inglese: il coniglio Rebecca (rabbit), la pecora Suzy (sheep), il cane Danny (dog), il gatto Candy (cat), l’elefante Emily (elephant), la zebra Zoe (zebra), ecc.

Ciò che rende i bambini catatonici mentre guardano le avventure di Peppa Pig è la semplicità dei disegni bidimensionali – simili a quelli realizzati da loro – e la brevità degli episodi, che durano mediamente 5 minuti. Per questo anche le mamme e i papà contrari a troppa televisione, arrivati a sera senza più un briciolo di forze dopo aver corso su e giù per una giornata intera, non hanno più potere di negoziazione e finiscono col concedere alle proprie pesti la visione dell’ennesimo episodio su qualunque dispositivo permetta di riproporli. Purché restino nel perimetro visivo delineato dai cuscini del divano in soggiorno.

Un altro ingrediente del successo del cartoon britannico è che esso affronta i piccoli “drammi” che avvengono realmente nella vita dei bambini: Peppa che a volte esclude il fratellino dai giochi, George che si ammala perché non ha indossato il cappello sotto la pioggia, la crema solare appiccicosa che va spalmata per proteggersi dal sole, e così via. Insomma, tutto ciò che potrebbe succedere o succede di fatto ai piccoli spettatori, che si sentono, così, un po’ meno soli.

E successo, si sa, significa profitto. Peppa Pig vanta già un merchandising che fa invidia a quello di Barbie e con Barbie è stato uno dei giocattoli più venduti a Natale. In Gran Bretagna a Paultons Park è stato aperto il “Peppa Pig World”, parco tematico dedicato alla celebre maialina, e a gennaio è arrivato nelle sale cinematografiche italiane “Peppa, vacanze al sole ed altre storie”, dieci episodi della nuova serie concentrati per un boom di incassi a costo zero.

Quindi, cari adulti ignoranti e distratti, non vi resta che soccombere. Se volete far felici i bambini, non potete più ignorare Peppa. Il maialino dal viso a forma di phon – secondo i più maliziosi il viso ricorda altri “apparati” – è destinato a palesarsi in ogni dove. E, in fondo, a ben vedere già non vi dispiace. Perché evoca quel mondo perduto in cui è lecito gettarsi a terra dalle risate e rotolarsi nel fango liberi da pensieri.


L'autore: Nadia Ruggiero

Di origini campane, si è specializzata in Mass Media e Comunicazione presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II e ha conseguito il master Social Media Marketing & Digital Communication alla IULM di Milano. Giornalista pubblicista iscritta all'Albo, per la testata online Termometro Politico ha inaugurato le rubriche culturali e contribuito alla redazione di numerosi articoli. Come addetta stampa ha curato una campagna di comunicazione per il lancio di un progetto musicale basato sul crowdfunding. Vive e lavora a Bologna.
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