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pubblicato: sabato, 1 febbraio, 2014

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Inps, Mastrapasqua si dimette. Letta: “Scelta saggia”

mastrapasqua

Una nota rilasciata stamane dal ministero del Lavoro annuncia che il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Enrico Giovannini ha ricevuto Antonio Mastrapasqua, il quale ha manifestato la volontà di rassegnare le dimissioni dall’incarico di Presidente dell’INPS. La decisione di Mastrapasqua sarebbe stata presa alla luce delle iniziative del governo volte ad accelerare il processo di ridisegno della governance dell’INPS e dell’INAIL, finalizzate a disciplinare l’incompatibilità per le posizioni di vertice di enti pubblici nazionali.

Enrico Letta infatti ieri, al termine della seduta del Consiglio dei Ministri, aveva annunciato la presentazione alla camera, con procedura d’urgenza, di un disegno di legge volto a colmare il vuoto legislativo riguardante i conflitti di interesse sostanziali dei manager pubblici.

Mastrapasqua nei giorni scorsi era finito al centro di numerose polemiche a causa dei numerosi incarichi rivestiti, dato che oltre ad essere presidente dell’Inps è il vicepresidente di Equitalia, numero uno di Idea Fimit, direttore generale dell’Ospedale israelitico e componente di sei collegi sindacali. Inoltre la Procura della Repubblica di Roma lo aveva iscritto nel registro degli indagati a causa di supposti rimborsi non dovuti all’Ospedale Israelitico di Roma di cui il manager pubblico è stato direttore generale dal 2011 al 2013.

mastrapasqua

Il Presidente del Consiglio, a tal proposito, riferendosi proprio al caso Mastrapasqua, aveva sottolineato come il governo con il suo intervento non intenda sovrapporsi all’azione dell’autorità giudiziaria, ma colmare il buco legislativo creando un regime di esclusività per la presidenza degli enti nazionali maggiormente rilevanti, non essendoci allo stato attuale nessuna norma che vieti di rivestire più cariche contemporaneamente.

Nella nota rilasciata dal ministero viene valorizzato il lavoro svolto dal presidente dell’INPS dimissionario: “Il Ministro, nell’esprimere, anche a nome del Governo, apprezzamento per la sensibilità dimostrata dal Dott. Mastrapasqua, lo ringrazia per il lavoro svolto in questi anni per il rinnovamento dell’Inps e il complesso processo di riorganizzazione dell’Ente derivante dall’incorporazione dell’Inpdap e dell’Enpals”

Anche il premier Letta è intervenuto sulle dimissioni: “Credo che Mastrapasqua abbia fatto una scelta saggia. Ha colto l’iniziativa del governo: non si possono assumere incarichi così rilevanti senza esclusività”. Per la successione in pole c’è il giuslavorista Tiziano Treu. Secondo l’Agi, l’ex Ministro del Lavoro di area Pd (nominato durante il governo Dini e confermato da Prodi) rappresenterebbe in queste ore il nome più papabile e anche autorevole per guidare l’istituto in vista della riforma della governance.

Riccardo Bravin


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21 comments
Aldo Giulio Zangaro
Aldo Giulio Zangaro

Letta..se tu fosdi piu saggio dehli altri..avredti dovuto mandarlo...da tempo..e non farlo dimetyete dcoprendo (si fa per dire) che xoza fi personaggio e'questo.ma tu..sei piu schiavo di altri..xcio stai a quella predidenza...ma giorno verra..anche x te!

Federico Crepaldi
Federico Crepaldi

devi morire grosso figlio di troia ma devi morire piano piano te e la tua famiglia ladro

Ugo Bruschi
Ugo Bruschi

Ora che ha fatto anche i danna vada a far via anche al ##@@@

Loris Accica
Loris Accica

Assunto da Gianni Letta e liquidato da Enrico Letta.

Lorenzo Sassi
Lorenzo Sassi

solo in un paese di merda possono esistere questi personaggi al comando in posti chiave delle istituzioni

Franca Felicini
Franca Felicini

ma i giornalisti che mestiere fanno ? si sono accorti solo oggi che Mastrapasqua aveva una laurea "discussa" in modo alquanto bizzarro? la politica è abitualmente sotto attacco, ma la categoria dei giornalisti certo non brilla per inchieste approfondite.....in altre parti del mondo avrebbero fatto la radiografia di questi gran commis di stato che escono come funghi - scelti sempre dai politici e Mastrapasqua è in quella seggiola da ben sette anni.......

Gianni Rosa
Gianni Rosa

oltre all'inps,Admin: mi sai dire quante altre cariche pubbliche le sono rimaste?

Lorenza Carapezzi
Lorenza Carapezzi

si doveva dimettere prima, adesso deve ridare indietro gli stipendi.

Mario Pieraccini
Mario Pieraccini

adesso fuori i soldi non dovuti altrimenti è tutta una farsa col beneplacido del governo.....staremo a vedere!!!!

Pietro Favaro
Pietro Favaro

INPS .. il bello sta proprio qui nei 20 incarichi in conflitto tra uno e l'altro, tutte le persone come lui non conoscono l'azienda da cui hanno avuto l'incarico, conoscono solo il conflitto di interessi che cè fra le varie aziende, e cercano di fare da mediatori del conflitto, e a pagamento cercano di far convivere tale conflitto che fa comodo a tutti .. Burocrazia e baroni. Il “barone di turno”, non è altro che una parte della burocrazia italiana, e noi siamo abilissimi nel creare la mala burocrazia, in tutti i campi, e invece di mettere nei posti chiave, di responsabilità, gente con le palle, che se non rende per quello che è pagata, viene cacciata a calci in culo; in quei posti di responsabilità ci mettiamo il raccomandato di turno, l’amico di … senza vagliare le capacità effettive dell’individuo, e così via a scendere dal dirigente all’ultimo dipendente, ovvio che in questo modo tutta la scala sarà con una capacità intellettiva e manageriale molto modesta. Se questo modo di selezionare le persone lo applichi a tutto il comparto pubblico, dello stato, regioni, province, comuni, aziende municipalizzate, ma anche a quelle aziende che sono partecipate, (Eni, Acea, Fincantieri, Agip, Alitalia, ecc) per non parlare di banche UNICREDIT, ultima MPS, fondazioni, assicurazioni, ma anche alla scuola, università, centri di ricerca pubblici, quanti “BARONI” ci sono, e quanti ricercatori sottopagati ci sono; giovani che poi se ne vanno all’estero, depauperando questo paese che sopra di loro aveva investito fior di quattrini, e che se li lascia scappare, mandandoli a produrre ricchezza “ G R A T U I T A “ altrove. Servirebbe molta meno burocrazia, è una mala pianta che si auto riproduce come la gramigna, sovrasta tutto, e per ogni passaggio burocratico devi pagare il pizzo; e non è detto che debba per forza essere in forma di denaro, ma anche di clientelismo, o di nepotismo ecc. Ha avuto il suo apice con il craxismo, dove la mazzetta era diventata alla portata di tutti, nella P.A. dall'usciere al D.G. ognuno aveva la sua tariffa, e tutti dovevano pagare; si era istituzionalizzata la mazzetta, con gravi costi per tutti, dovremmo sopprimerla, invece noi italiani siamo riusciti ad aumentarla eliminando la mazzetta, vedi i vari call center che sembra ti semplifichino la vita, invece .... te la complicano senza trovare un responsabile con cui fisicamente inca... rti. Poi tra moglie e marito .... mi ricordano tanto un'altra coppia di coniugi ... famosi i POGGIOLINI ... con il ministro De Lorenzo e i lingotti d'oro trovati in giardino nei vasi dei fiori ..

Fabio Graziosi
Fabio Graziosi

ma con 25 incarichi di cui importante come quello dell'inps azienda pubblica il governo non ne sapeva nulla? e i consigli di amministrazione che davano questi incarichi non se ne rendevano conto?

TeodoroRenato Guadalupi
TeodoroRenato Guadalupi

Beh? Meglio che essere sbattuto fuori no? Tanto ora come al solito lo riempiranno di soldi col TFR e addio legge su Banca d'Italia e IMU.