Cos’è davvero il Fiscal Cliff, una prova di maturità per gli USA

La grande bagarre per l’elezione del presidente degli Stati Uniti ha distolto l’attenzione, nelle ultime settimane, dalle grosse problematiche che l’economia degli Stati Uniti sta attraversando. Ne ho già parlato in precedenza e mi limito a constatare che i sintomi di questa brusca frenata si fanno via via più accentuati. [ad]Questo nonostante le misure non convenzionali messe in piedi dalla Federal Reserve, ultima delle quali una nuova versione, la terza, “a tempo indeterminato” del Quantitative Easing (o QE). Eppure qualcosa di ancora più pericoloso si cela dietro l’angolo, il cosiddetto “Fiscal Cliff”, o precipizio fiscale. E’ un termine che, a poco a poco, sta diffondendosi nel linguaggio mediatico ma che pochi hanno spiegato. L’origine risale al lontano 2001, all’epoca in cui George W.Bush era alla presidenza del paese. Le misure che allora furono prese e che tra poco vi illustrerò, furono predisposte per contrastare una crescita parecchio al di sotto delle aspettative; proiezioni che erano state giustificate dalla convinzione che il nuovo millennio, con tutte le sue innovazioni tecnologiche, e la globalizzazione avrebbe garantito sviluppo e prosperità sempre crescenti. Poi arrivò l’11 settembre e quelle misure si rivelarono quanto mai azzeccate, conseguentemente alla paralisi che provocarono quei tragici eventi. “L’Economic Growth and Tax Relief Reconciliation Act”,... View Article