Scritto da Francesco Maringiò Mercoledì 09 Dicembre 2009 10:35

Scritto da Anna Longhini Sabato 28 Novembre 2009 09:34
di Luca Bellusci per Il Caffé Geopolitico
Le prime avvisaglie di una formale privatizzazione si possono ricondurre al quinto Forum Internazionale dell’Acqua tenutosi a Istanbul lo scorso marzo, quando vennero definite le nuove strategie per la gestione dell’acqua, affidata in maniera decisa alle multinazionali del settore idrico mondiale
IL FATTO - Con decreto legislativo n. 1784 il Parlamento italiano ha autorizzato la liberalizzazione del settore idrico italiano. Il decreto, denominato salva-infrazioni, dovrebbe porre un freno alle innumerevoli sanzioni a cui il nostro paese è soggetto in ambito comunitario, ma all’interno inspiegabilmente è contenuto anche il testo che prevede la privatizzazione dell’acqua, togliendo la responsabilità alle amministrazioni locali/Regioni. Immancabili si sono levate le proteste dall’opposizione, che ha promesso una dura battaglia contro questa decisione che, per la velocità con cui è stata presa, sembra essere più una necessità dovuta all’attuale crisi economica, che una vera e propria scelta consapevole (il mezzo del decreto legge aggira la normale discussione parlamentare).



ANTRACE ALL’ONU? -