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content In due recenti articoli vi abbiamo mostrato una serie di animazioni relative alla provincia di Torino durante le passate elezioni europee, osservando come l'andamento dei vari partiti dipenda molto dalla grandezza del comune. In questo articolo vi presentiamo TUTTE le province piemontesi, potendo così avere una visione più globale. In attesa di mostrare un'analisi per l'intera regione. Dopo avervi presentato una rassegna di animazioni riferite alle elezioni europee 2009 nella provincia di Torino, accogliendo con piacere i suggerimenti di alcuni lettori, dedichiamo questo articolo ad animazioni ancora più dettagliate ed ancora più interessanti.
Quelle che vi presentiamo sono animazioni grafiche delle percentuali ottenute dai 5 principali partiti italiani, PDL, PD, Lega, IDV ed UDC nella provincia di Torino durante le passate elezioni europee 2009. L'animazione mostra quindi l'andamento del partito in questione su tutti i 315 comuni della provincia. La prima che mostriamo è il confronto tra il PDL (linea blu) ed il PD (linea rossa) Secondo gli ultimi sondaggi, il PDL starebbe guadagnando rispetto alle elezioni europee 2009 da un minimo di 2,74 punti (Digis 05/09) ad un massimo di 4,74 punti (Digis 19/10), con una media di 3,54 punti. Tuttavia, come tutti sanno, le elezioni europee 2009 sono state fortemente influenzate dal calo di affluenza generale, in particolare in due regioni, Sardegna e Sicilia. 40,93% di affluenza in Sardegna e 49,17% in Sicilia, contro il 65,05% (se consideriamo anche il voto estero) oppure 66,46% (se consideriamo la sola Italia). Differenze di -24,12% e -15,88% nel primo caso e -25,53% e -17,29% nel secondo caso. Riteniamo che questo calo sia dovuto a circostanze esterne al voto nazionale e quindi i voti persi dal PDL siano da considerarsi non persi del tutto, ma soltanto "congelati" per le sole elezioni europee. Per questo motivo il dato del PDL nei sondaggi non deve essere pedestremente riferito alla percentuale delle europee, 35,26%, ma ad una percentuale diversa, più alta. La nostra valutazione attesta il PDL ad un dato reale riferito alle elezioni europee di almeno 36,23%. Quindi un punto più alto rispetto alla percentuale presa a Giugno 2009. Mostreremo quindi come il PDL stia guadagnando non il 3,54%, ma in realtà almeno un punto in meno, ovvero non più del 2,5%. Sul sito del Comune di Bologna viene segnalato un interessante studio statistico sulle ultime elezioni 2009, europee ed amministrative, ballottaggio incluso. Lo studio è molto interessante e prevede una ricca serie di mappe tematiche, molte delle quali incluse anche in questo altro indirizzo. QUI potete trovare il file .pdf. Vogliamo qui presentarvi i dati salienti dello studio. Vogliamo segnalarvi i siti dei principali capoluoghi di provincia italiani dove potrete trovare i DATI ELETTORALI delle principali elezioni politiche, europee ed amministrative. In aggiunta al sito Comuni-Italiani.it e Ancitel.it potete avere una panoramica generale delle varie statistiche elettorali, presenti e passate. Molti comuni ancora oggi non dispongono di un chiaro servizio elettorale, in particolari i grandi comuni meridionali, fatta eccezione per l'ottimo sito del Comune di Napoli. Ci auguriamo che questi comuni si apprestino a creare dei validi servizi informativi per i propri cittadini e per l'utenza italiana in generale. Se siete a conoscenza di altri siti internet di Capoluoghi di Provincia Italiani (ci limitiamo a questi per il momento), potete comunicarceli così - scrivendo un commento in questo articolo - scrivendoci una email Grazie Sul sito di Affaritaliani è uscito il nuovo report di Ipsos in merito al VOTO DEI CATTOLICI monitorato tra il 16 ed il 19 di Settembre 2009. In questo articolo mettiamo a confronto i dati di Ipsos così ricavati con quelli del Termometro Politico ottenuti durante le Elezioni Europee 2009, pubblicati il 18 Giugno 2009. Nel successivo articolo analizzeremo più nel dettaglio i dati presentati da Ipsos sul voto cattolico a Settembre 2009. Il Termometro Politico ha raccolto nei propri sondaggi di 3 mesi fa valori molto simili a quelli di Ipsos, il quale ricordiamo essere stato, secondo la nostra CLASSIFICA DI PRECISIONE di sondaggi Europee 2009, il primo classificato tra i 10 diversi Istituti considerati, con 4 sondaggi all'attivo ed un errore assoluto dell'11,68%. Il Termometro Politico si è classificato al quinto posto, con un errore assoluto del 17,35%.
Il sito dell'Ancitel, la rete dei Comuni Italiani, propone un servizio di database delle elezioni amministrative 2009 molto ben fatto, ricco di informazioni e dati. Queste le informazioni disponibili sul suo portale Risultati per il rinnovo del parlamento europeo Europee 2009: l'elenco dei candidati eletti Provinciali 2009: risultati definitivi e PRESIDENTI ELETTI (I e II turno) Comunali 2009: risultati definitivi e SINDACI ELETTI Servizio elettorale Regione Sicilia Servizio elettorale Regione Trentino-Alto Adige Servizio elettorale Regione Friuli Venezia Giulia Archivio Storico delle Elezioni Ogni link porta il navigatore ad una pagina con menù a tendina, in cui si può scegliere tra Macroregioni, Regione, Provincia e Comune. Un ottimo sistema di raccolta dati che noi del Termometro Politico appoggiamo e nel nostro piccolo tentiamo di sponsorizzare. Un ottimo lavoro. Complimenti alla redazione di Ancitel. Warning: getimagesize(http://udcbarisantospiritopalese.files.wordpress.com//2008/03/casini-udc.jpg) [function.getimagesize]: failed to open stream: HTTP request failed! HTTP/1.1 404 Not Found in /home/siti/www.termometropolitico.it/termometropolitico.it/htdocs/components/com_customproperties/helper.php on line 297 Warning: Division by zero in /home/siti/www.termometropolitico.it/termometropolitico.it/htdocs/components/com_customproperties/helper.php on line 202 Warning: Division by zero in /home/siti/www.termometropolitico.it/termometropolitico.it/htdocs/components/com_customproperties/helper.php on line 216 Warning: getimagesize(http://udcbarisantospiritopalese.files.wordpress.com//2008/03/casini-udc.jpg) [function.getimagesize]: failed to open stream: HTTP request failed! HTTP/1.1 404 Not Found in /home/siti/www.termometropolitico.it/termometropolitico.it/htdocs/components/com_customproperties/helper.php on line 375
Nel 36% delle località in cui si votava per il rinnovo del consiglio Provinciale e presidente di Provincia nel 2009 si è giunti al ballattaggio (22 province su 61) . 14 ballottaggi sono stati vinti dal Centro Sinistra (CSX) ed 8 dal Centro Destra (CDX). Il Centro Sinistra si è aggiudicato il ballottagio per la provincia di Torino (Saitta), mentre il Centro Destra si è aggiudicato la provincia di Milano (Podestà) e Venezia (Zaccariotto). In molte province l'apporto dell'UDC è stato determinante per la vittoria finale al secondo turno (turno di ballottaggio): questo apporto è stato trasversale, in alcuni casi già dal primo turno a favore del Centro Sinistra o del Centro Destra. In altri casi l'UDC ha corso in solitario nel primo turno, per poi concedere libertà di voto ai propri elettori nel secondo turno. Ciò che vogliamo analizzare in questo studio è quanto l'UDC abbia visto la propria percentuale mutare tra le elezioni Provinciali e le simultanee elezioni Europee. Vogliamo poi stabilire, laddove possibile, se tale cambiamento sia dovuto all'appoggio già dal primo ad una Coalizione piuttosto che all'altra. Tutto ciò ci permetterà di avere una visuale più completa delle possibili dinamiche elettorali quando si dovrà votare, tra qualche mese, per il rinnovo del consiglio Regionale e presidente di Regione (ricordiamo sono 13 le regioni in questione). Quanto gli italiani usano la televisione per creare il proprio pensiero politico? Quanto la televisione è importante per incentivare un dibattito politico all'interno delle famiglie italiane? Nel 2004 il 58,5% degli italiani si informava di politica tramite la televisione. A 5 anni di distanza, durante le Elezioni Europee 2009,, il 70% degli italiani si è informato attraverso i telegiornali. Il 30,6% attraverso i programmi di approfondimento televisivi (Porta a Porta, Matrix, Ballarò, etc.). Il 25,4% attraverso la carta stampata. Solo il 2,3% attraverso Internet. Per l'82% degli italiani i Tg sono troppo legati al potere politico. Di seguito forniamo ciò che il Censis e l'Istat hanno ricavato dai loro studi di settore. A circa due mesi di distanza dall'esito delle Elezioni Europee, calmatesi le acque e la concitazione del momento, il Termometro Politico ha incontrato il Responsabile della Sezione Elettorale del Popolo della Libertà, l'Onorevole Ignazio Abrignani, per avere una sua valutazione ed analisi del risultato emerso dalle urne il 7 Giugno. Warning: getimagesize(http://aurora86.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/33037/CONGRESSO PDL BERLUSCONI FINI.jpg) [function.getimagesize]: failed to open stream: HTTP request failed! HTTP/1.1 400 Bad Request in /home/siti/www.termometropolitico.it/termometropolitico.it/htdocs/components/com_customproperties/helper.php on line 375 Le agenzie ci informano di un dossier sull'esito del voto curato da Ignazio Abrignani (responsabile del settore elettorale del PDL) relativo all'andamento delle elezioni 2009. Citando dal lancio di Iris Press: PDL: DOSSIER SU VOTO, NESSUN SORPASSO DELLA LEGA AL NORD (IRIS) - ROMA, 22 LUG - Nonostante un certo astensionismo l'affermazione del Pdl non è stata mai messa in discussione all'ultimo election day. il Popolo della libertà ha infatti ottenuto "un grande risultato, il 35,26 per cento e oltre dieci milioni di voti". Silvio Berlusconi ha consolidato, singolarmente, il suo record di preferenze. In particolare i suoi voti sono in aumento rispetto al 2004 (+359.187 consensi), superando quindi "l'equivoco per gli elettori dell'inserimento del suo nome nel simbolo elettorale". Queste sono alcune delle riflessioni sull'esito del voto contenute nel dossier distributio oggi dal responsabile del settore elettorale del partito, Ignazio Abrignani, durante la Direzione nazionale del Popolo della libertà. La Lega Nord, viene spiegato, ha perso la 'competizione' con il Pdl. "Il ventilato sorpasso sul Popolo della libertà non è avvenuto in nessuna regione settentrionale", mentre il "travaso" di voti dal Pdl al Carroccio "potrebbe essere quantificato in poco meno di centomila preferenze". In particolare, viene evidenziato il caso della Liguria, "dove il risultato della Lega non arriva alla doppia cifra, permettendo al Pdl di registrare il miglior risultato tra tutte le regioni settentrionali". L'analisi si basa anche sul peso elettorale delle altre forze politiche, a cominciare dall'Udc. Il partito di Pier Ferdinando Casini, si legge nel volume di 160 pagine, "non ha intercettato i supposti voti in uscita dal Pdl, mentre ha riconfermato un'attrattività nei confronti dei delusi del Pd". L'Italia dei valori, invece, "ha un consenso tutt'altro che solido e strutturato" che "dipende fortemente dal voto di opinione, che oggi può premiare una formazione politica e domani un'altra". Il Pd "ha perso il sette per cento rispetto alle politiche del 2008". Di questi voti, alcuni sono andati "verso l'astensione, verso la sua sinistra e verso il centrodestra". Che il PDL abbia tenuto la Lega al secondo posto in tutte le regioni è certamente vero (anche se in Veneto ha prevalso di soli 25 mila voti, 29.3% a 28.4%), così come è vero che il travaso diretto di voti dal partito di Berlusconi al Carroccio è stato verosimilmente marginale, o, comunque, limitato. Quello che il dossier non dice è che il grosso problema per il PDL, alle Europee e soprattutto alle Amministrative - cosiddette 'elezioni di second'ordine' - è stato il congelamento di tanti voti nel Centro-Sud e nelle Isole. Elettori che avevano dato la propria preferenza al Popolo della Libertà l'anno scorso e che stavolta sono rimasti a casa. La formazione nata dalle ceneri di Forza Italia e AN, infatti, alle Europee perde quasi 2,9 milioni di voti a livello nazionale (da 13,6 a 10,8). Ottocentomila i consensi persi al Sud (3,7 milioni di voti quest'anno, neanche 2,9 a giugno), mentre nelle Isole la flessione è drammatica: il PDL passa da oltre 1,7 milioni di preferenze a neanche 900 mila. Dimezzato.Più mossa appare la situazione alle Amministrative, per la quale rimando alla nostra analisi post-voto: il calo del PDL conta 300 mila voti a livello nazionale, di cui 120 mila nel Mezzogiorno. Una discesa spiegabile anche con i voti in uscita verso le civiche di centrodestra (che totalizzano più di 1,2 milioni di voti da sole, oltre il 20%) e l'MPA, che ne assomma più di 160 mila. Ecco, è anche per questo che si parla di Partito del Sud. Un progetto potenzialmente nocivo per il progetto 'nazionale' del PDL, ma che se radunasse amministratori moderati dalle varie realtà meridionali per allearsi poi con Berlusconi potrebbe fare più male alle forze alla sua sinistra (UDC e PD) che non al PDL. La stabilità politica di una provincia può essere descritta in vari modi: per esempio, si potrebbe istintivamente definire una provincia stabile se rispecchiasse i dati nazionali. Questo tipo di stabilità è pressochè impossibile da trovarsi in Italia per svariati motivi, primo fra tutti la forte territorialità di alcuni partiti politici (Lega Nord nel Nord-Est, il PD nelle regioni "Rosse", l'UDC in Sicilia, etc. etc.). Pertanto bisogna trovare altri sistemi per definire quanto stabile sia una provincia, non solo in una data tornata elettorale, ma quantomeno nelle utlime 3 o 4. Si potrebbe richiedere una serie storica più ampia; data l'enorme diversità di organigramma politico dalla fine degli anni '90 ad oggi, essa ci impone inevitabilmente di scartare elezioni troppo indietro nel tempo e concentrarsi sulle più recenti. Per tale motivo nel nostro studio abbiamo considerato le seguenti 4 elezioni: le Elezioni Europee 2004 e 2009 e le Elezioni Politiche Nazionali 2006 e 2008. Ci siamo concentrati su due tipi di stabilità: il primo, facilmente intuibile, è lo scarto percentuale tra i dati di provincia ed i dati nazionali, partito per partito. Studiando gli scarti durante le varie elezioni, giungiamo a definire quella che chiamiamo "STABILITA' RELATIVA". Il secondo modello di stabilità che abbiamo trattato è meno immediato: considerate, per esempio, le ultime elezioni Europee (2009). I primi 6 partiti per numero di voti a livello nazionale sono stati: PDL, PD, Lega Nord, IDV, UDC ed RC+PdCI. Chiaramente in ognuna delle 110 province ci aspettiamo che i primi 6 partiti per numero di voti siano stati differenti (come infatti è il caso). Tuttavia, considerate come i primi 6 partiti per numero di voti a livello nazionale si siano comportati nelle varie province, mantenendo l'ordine nazionale: pertanto, a prescindere dal numero di voti presi nella data località, il PDL sarà trattato come primo partito, il PD come secondo, etc.. A questo punto studiamo l'andamento, provincia per provincia, per tutte le 4 elezioni sotto esame e confrontiamo i risultati con i dati nazionali. Chiamiamo questo tipo di stabilità, "STABILITA' ASSOLUTA". Una provincia può essere sia assolutamente che relativamente stabile. Entrambi i due modelli presentano degli spunti interessanti di analisi: il primo modello aiuta un analista politico a valutare quanto una provincia si discosti dal trend nazionale e possibilmente individuare le motivazioni non solo politiche di tale scostamento, ma anche sociali ed economiche. Il secondo modello richiede un diverso approccio, poichè risulta più astratto, ma ugualmente importante per analizzare l'andamento storico di una provincia. Con tale modello infatti si può stabilire quanto una provincia dia più importanza ai rapporti di forza tra i primi 6 partiti, a prescindere dal colore politico dei contendenti. Come esempio pratico, considerate il Veneto nelle EUR09: sebbene la Lega Nord sia stato in questa elezione il terzo partito a livello nazionale per numero di voti, in questa regione la Lega Nord risulta essere il primo a Verona, Vicenza, Belluno e Treviso; il secondo a Padova ed il terzo a Rovigo e Venezia. Ci si chiede quanto le percentuali della Lega in queste province rispecchi la percentuale rispettivamente del primo partito a livello nazionale (il PDL), del secondo (il PD) e del terzo (la Lega Nord, appunto). Se queste percentuali fossero simili, allora la data provincia sarebbe considerata "assolutamente" stabile. Mostreremo come SAVONA risulti essere la provincia italiana più stabile su tutte e 4 le Elezioni considerate, sia secondo la STABILITA' RELATIVA che secondo la STABILITA' ASSOLUTA. Avendo recentemente catalogato tutti i dati delle affluenze per Regione, Provincia e Comune relativi alle Elezioni Europee 2004 e 2009 e alle Elezioni Politiche 2006 e 2008, disponiamo ora di una buona statistica per determinare i trend di calo (o aumento) di affluenza per fasce orarie e complessive. Ricordiamo che tutti i dati possono essere consultabili tramite questi due file .xls Qui i dati relativi alle POLITICHE Qui i dati relativi alle EUROPEE Il primo grafico che presentiamo rappresenta l'incremento percentuale, regione per regione, tra due elezioni consecutive per fascia oraria, ovvero la seguente serie: 'EUR09-CAM08', 'CAM08-CAM06', 'CAM06-EUR04'.
Dopo aver catalogato tutti i dati di affluenza per fascia oraria relativi alle Elezioni Europee 2004-2009 ed Elezioni Amministrative 2004-2009, Termometro Politico ha catalogato in un unico file .xls tutti i dati di affluenza per fascia oraria relativi alle Elezioni Politiche 2006-2008. Qui i dati relativi alle POLITICHE Qui i dati relativi alle EUROPEE Qui i dati relativi alle PROVINCIALI 2009 Qui i dati relativi alle PROVINCIALI 2008 Fonte: Ministero degli Interni. In questo modo abbiamo un quadro completo delle variazioni di affluenza dal 2004 ad oggi.
Dopo aver presentato la CLASSIFICA DI PRECISIONE dei 10 Istituti di Sondaggi che hanno monitorato le passate Elezioni Europee, segnaliamo un'analisi Garch su tutti i partiti candidati durante questa tornata elettorale. GARCH, ovvero Generalized AutoRegressive Conditional Heteroskedasticity, è una tecnica ampiamente utilizzata in statistica per simulare (e possibilimente estrapolare valori futuri) una serie di dati reali tramite numeri casuali estratti da alcune distribuzioni (Distribuzione Normale o Gaussiana generalmente), opportunamente pesati secondo parametri numerici, considerando un certo numero di regressioni passate (q-legs o p-legs, da cui GARCH(p,q)). Ciò che questo modello tenta di analizzare è la varianza combinata dei termini di errore come funzione delle varianza precedenti. La varianza indica sostanzialmente il grado di dispersione (vicinanza o lontananza) di un dato estratto dalla serie reale dal valore medio calcolato. Tale modello è particolarmente indicato per quelle serie di dati reali che mostrano aggragazioni di varianze, ovvero dei cumuli di dati con una data dispersione (alta o bassa) rispetto al valore medio. E' perciò altamente richiesto che vi siano molti dati da analizzare, per garantire la presenza di questi cumuli di varianza (volatility clusters). Nel caso dei Sondaggi per le Elezioni Europee abbiamo circa 40 dati: non sono molti, ma possono essere usati per fornire un'indicazione di massima. Sul portale del Parlamento Europeo potete consultare tutti i dati relativi alle trascorse Elezioni Europee. Il Termometro Politico vi offre di seguito una veloce rassegna di dati sulla composizione del nuovo Parlmento Europeo (per maggiori informazioni sulle modalità di votazione in Europa, consigliamo la lettura di QUESTO NOSTRO ARTICOLO).
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E' noto come nelle passate Elezioni Europee vi sia stato un diffuso calo delle affluenze. Presentiamo una mappa tematica che indica tale calo regione per regione. Questi andamenti saranno certamente significativi per effettuare proiezioni sulle prossime elezioni regionali che avverranno nel 2010, di cui il Termometro Politico si sta già ampiamente interessando ora con un articolo introduttivo In linea con quanto fatto per le Elezioni Politiche Nazionali 2008, presentiamo la Classifica di Precisione degli Istituti di Sondaggi per le Elezioni Europee 2009. Note metodologiche: 1) Sono stati considerati solo sondaggi ufficiali apparsi sul sito http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/ a partire dal 20 Febbraio 2009 sino al 21 Maggio 2009, prima del blocco delle pubblicazioni secondo la Legge 22 Febbraio 2000, n. 28, Art. 8. Vengono quindi ignorati tutti i sondaggi privati comparsi durante i 15 giorni di oscuramento. 2) Per alcuni Istituti di Sondaggi mancano delle rilevazioni (per esempio il dato riferito ad AUT ed Altri): la media e deviazione standard sono quindi considerate su tutti i dati rimanenti. IPSOS è risultato essere quindi l'Istituto di Sondaggi più preciso durante le Elezioni Europee 2009. Il Termometro Politico è stato tra i più precisi nel campionare i primi 3 partiti per numero di voti, mentre ha sovrastimato troppo le Autonomie e sottostimato IDV e gli schieramenti sotto il 2% (categoria Altri). Per una maggiore e dettagliata descrizione del metodo CAWI (il Termometro Politico è stato l'UNICO ad usarlo) ed il metodo CATI vi consigliamo la lettura di questo nostro articolo Sovrastime e sottostime nei sondaggi CAWI nella sezione "Blog" del sito. Il metodo CATI è il canonico sondaggio effettuato per telefono, mentre il metodo CAWI è il sondaggio effettuato via internet. L'Istituto DEMOS, di Ilvo Diamanti, ha pubblicato il 9 Giugno un interessante approfondimento grafico sulle elezioni Europee 2009. Vengono trattati affluenza al voto per provincia, distanza relativa tra PD e PDL, tra Centro Sinistra e Centro Destra, distribuzione dei primi partiti per provincia. Potete trovare tutte le mappe a QUESTO INDIRIZZO. |
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