Proteste Tassisti: Uber, parafrasi di una globalizzazione in crisi

Proteste Tassisti: Uber, parafrasi di una globalizzazione in crisi È il libero mercato ad azzerare quella concorrenza che vorrebbe stimolare? Le interruzioni della regolare viabilità pubblica e Montecitorio assediata dalle ire dei tassisti romani non daranno magari una risposta netta, ma sono un più di un indizio che sostiene un quesito ormai uscito troppo allo scoperto per essere ritenuto parente di una malsana astrazione filosofico-teoretica. Dall’Atlantico al Mediterraneo, dalle mire isolazionistiche di Trump alle incertezze economico-lavorative delle politiche di Bruxelles, la sensazione della classe produttiva – una categoria che la corrente marxista definirebbe “lavoratori dei mezzi di produzione” – è che ci sia una sorta di incompatibilità fra le difficoltà dalla stessa e la reattività istituzionale nel saperle recepire ed affrontare. Proteste Tassisti: Uber, parafrasi di una globalizzazione in crisi La scia della rivolta dei tassisti in tutta Italia è una dimostrazione plastica anche dei disagi dello Stivale rispetto alla rapidità di esecuzione della globalizzazione, che viene additata come motore di una disomogeneità, e l’occupazione mondiale – a cavallo tra l’improduttività sud-europea e le delocalizzazioni industriali negli Stati Uniti – ne soffre la portata mastodontica. Ciò che viene messo al bando è la forsennata velocità con la quale l’unificazione dei... View Article