La lettura politica delle sentenze

Le sentenze giudiziarie politiche in aumento? Negli ultimi tempi la progressiva perdita di forza del potere legislativo ha prodotto un numero sempre maggiore di sentenze giudiziarie “politiche” o con effetti politici. I giudici intervengono ormai a più riprese per correggere leggi approvate dal Parlamento e il ricorso all’autorità giudiziaria come strumento di battaglia politica è aumentato esponenzialmente. Agli effetti deleteri del continuo ricorso alla giustizia per scopi politici, si somma la lettura politica (spesso errata) delle sentenze. La cronaca recente ci fornisce un primo esempio: il ricorso sostenuto dal PD per la presunta ineleggibilità di Virginia Raggi e per dichiarare nullo il Codice di comportamento per gli eletti di Roma del Movimento 5 Stelle. Come noto il giudice ha respinto la domanda diretta ad ottenere la dichiarazione di ineleggibilità di Virginia Raggi e dichiarato inammissibile la domanda di nullità del Codice di comportamento. La legge è chiarissima sulle condizioni che determinano la perdita del diritto di elettorato passivo (ineleggibilità) e l’ipotesi formulata nel ricorso, molto semplicemente, non figura tra quelle previste (art. 60 d.lgs. 267, 2000). Per quanto riguarda il Codice di comportamento invece, il tribunale ha dichiarato l’inammissibilità della domanda di nullità sia perché il ricorrente non è stato... View Article