Silvio Berlusconi stronca Salvini “Deve ancora dimostrare di saper fare qualcosa”

Pubblicato il 6 Novembre 2014 alle 10:55 Autore: Giuseppe Spadaro
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Silvio Berlusconi accetta di farsi intervistare da Andrea Cangini per Quotidiano Nazionale.

Con un po’ di malizia si può pensare che Berlusconi abbia voluto cosi rispondere a Salvini, e forse stroncare, le velleità del giovane segretario della Lega che con un’intervista a Libero pubblicata martedì 11 Novembre ha di fatto avanzato la propria candidatura come leader del centrodestra.

Berlusconi “Niente primarie” e si ri-candida

Silvio Berlusconi torna anche sulle primarie e conferma il suo no alla scelta del candidato premier da parte dei militanti: “il Pd è ricorso alle primarie perché non aveva una classe dirigente legittimata dal voto popolare. Lo stesso Renzi ha vinto le primarie ma non è mai stato eletto dai cittadini”. “Da noi la situazione è ben diversa. Il leader del centrodestra è stato legittimato dal voto degli italiani in moltissime occasioni. In vent’anni, più di duecento milioni di voti”. Il leader di Forza Italia Berlusconi si dice “certo che la Corte europea dei diritti dell’uomo cancellerà una condanna paradossale ed ingiusta” e quindi il leader azzurro conta di poter essere lui a guidare il centrodestra.

Berlusconi stronca Salvini

“Per fare una rivoluzione liberale bisognerebbe in primo luogo essere liberali. Noi per questo Paese abbiamo fatto tantissimo. Salvini, al netto della propaganda, deve ancora dimostrare di saper fare qualcosa”. Alfano e l’Ncd saranno obbligati a tornare nel centrodestra. 2Mi domando quale futuro si prefigurino i componenti del Nuovo Centrodestra. Se decideranno di far parte della sinistra saranno abbandonati dai loro elettori. Se resteranno al centro, soli e ininfluenti, nessuno troverà opportuno votarli. Mi sembra che debbano darsi una mossa” conclude Berlusconi.

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Berlusconi e l’interesse nazionale

“Viviamo un momento difficile, io sono sempre stato ispirato da un sano patriottismo e la Patria è oggi minacciata da una crisi economica senza precedenti”. “Dunque, bisogna che, pur nel rispetto della diversità di ruoli e di cultura politica, ciascuno metta al primo posto l’interesse nazionale”. Solo l’interesse nazionale e nient’altro dunque ci sarebbe dietro il rapporto tra Renzi e Berlusconi. “Tutti abbiamo sperato in un bipolarismo maturo nel quale, su alcuni temi di interesse generale come le regole istituzionali, si potessero trovare convergenze tra maggioranza e opposizione. Oggi questo parrebbe possibile”.

Berlusconi esclude il voto anticipato

Berlusconi riflette anche sulla legge elettorale e alla domanda se sia favorevole ad un sistema bipartitico dice: “sarebbe una buona cosa”. “Ma la legge elettorale è fatta di tanti capitoli, che devono equilibrarsi fra loro”. “Non credo ci siano problemi insolubili ma spero che nessuno insista su delle forzature». Il voto anticipato? «Non credo – dice il leader di Fi – che una campagna elettorale sia quello di cui il Paese oggi ha bisogno, viste le difficoltà in cui ci troviamo”.

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Berlusconi sui diritti civili “Da liberali…”

Berlusconi parla delle recenti posizioni di Forza Italia su coppie di fatto e ius soli e smentisce “cambiamento di linea. Per noi la famiglia, così come è intesa oggi, era, è e sarà sempre il nucleo fondante della società”. “Ma, da liberali, saremmo incoerenti se negassimo il diritto di ognuno di fare scelte diverse, e se creassimo discriminazioni fra i cittadini in base ai loro orientamenti sessuali o agli stili di vita”.

Salvini a Berlusconi: “Guardiamo avanti”

“Ritengo assolutamente utile, fare le primarie nel Centrodestra per scegliere il prossimo candidato premier. Basta che ci sia prima un programma comune. Le primarie sì, con un programma condiviso”. Lo afferma Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord a Mix24 su Radio 24. Per Salvini ci sono molti punti da discutere: “ad esempio come la pensa Berlusconi sui matrimoni gay, sullo ius soli, sulla Merkel, sulla Turchia in Europa. Capisci che se uno mi difende l’Euro… Quindi prima il programma poi le primarie. Devono essere coinvolti i cittadini, gli italiani”.

 

L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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